Anche gli enti del sistema camerale tra i soggetti attuatori del PNRR

Andrea Prete Presidente di Unioncamere: E’ una misura importante perché permette di mettere in campo le Camere di commercio che sono presenti nei diversi territori


Economia - pubblicata il 17 Gennaio 2022


Fonte: ufficio stampa Unioncamere

Roma, 17 gennaio 2022 – Anche il sistema camerale, nelle sue articolazioni (Unioncamere Camere di commercio, Unioni regionali, organismi strumentali e Camere italiane all’estero), potrà essere
coinvolto nella realizzazione del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza. Lo stabilisce il DL Recovery (decreto legge 152/2021).

Le Camere di commercio e gli enti ad esse collegate potranno dare il proprio contributo alle amministrazioni centrali, alle Regioni e agli enti locali, titolari dei programmi del PNRR, per
l’attuazione ai progetti attraverso la propria rete territoriale.

Modificando il Decreto Legge 77/2021 (Governance del PNRR), il Decreto Recovery, la cui legge di conversione è entrata in vigore il 1° gennaio, stabilisce che, per assicurare l’efficace e
tempestiva attuazione degli interventi del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza, le amministrazioni centrali, regionali e locali possono avvalersi del supporto tecnico-operativo, oltre che di
enti vigilati e di società a prevalente partecipazione pubblica, anche degli enti del sistema camerale.

“Con questa previsione, introdotta dal Parlamento, si è ampliato il numero dei soggetti che possono essere chiamati a dare attuazione al PNRR”, chiarisce il presidente di
Unioncamere, Andrea Prete
. “E’ una misura importante perché permette di mettere in campo le Camere di commercio che sono presenti nei diversi territori e questo consentirà di
raggiungere più facilmente le imprese, soprattutto di piccole dimensioni, che rappresentano l’ossatura portante del sistema produttivo nazionale”.

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