Ancora spettacolo sul muro di Ca’ del Poggio per il Giro d’Italia Women

Tre giorni dopo il memorabile passaggio della gara maschile, è transitata la prova femminile


Eventi - pubblicata il 01 Giugno 2026


Fonte: Ca' del Poggio Ufficio Stampa

Grafica con due ingranaggi una grande e uno piccolo una fascia bluazzurro le unisce creando una curva sinuosa sotto scritta NEWS BY LeAziende

La gara degli applausi l’ha vinta, senza ombra di dubbio, Soraya Paladin, che sul Moro di Ca’ del Poggio ha trovato il sostegno dei tifosi del suo fan club.

L’iconica salita delle colline del Prosecco si è colorata anche una volta di rosa per accogliere il transito del Giro d’Italia Women: tre giorni dopo il memorabile passaggio della prova maschile, con 25 mila persone a fare da cornice alle pedalate di Vingegaard e soci, è toccato alle donne sperimentare la salita tra i vigneti (1,1 km con pendenza media del 12,3% e punte del 19%), dove sia il Giro d’Italia che il Giro d’Italia Women transitano ininterrottamente dal 2024, per un totale di sei passaggi nell’arco del triennio.

La tappa numero due del Giro d’Italia Women, dopo il prologo romagnolo di sabato, è scattata da Roncade e si è conclusa in riva al mare di Caorle dopo un tragitto di 156 km che ha toccato le province di Treviso, Pordenone e Venezia.

Al km 45,6, ancora nella Marca, era posizionato il traguardo volante di Cimadolmo, mentre poco prima di metà tappa, dopo circa 66 km di corsa, le cicliste hanno affrontato il Muro di Ca’ del Poggio, incontrando gli applausi di un bel numero di appassionati.

Dopo aver gettato uno sguardo al cippo celebrativo della celebre salita, realizzato dallo scultore Valentino Moro e inaugurato proprio giovedì, nella giornata del passaggio del Giro d’Italia, in cima al Muro le cicliste hanno trovato anche l’unico GPM di giornata. Un trampolino di lancio verso la seconda metà della tappa e l’approdo al mare.

A transitare per prime, tre cicliste in fuga, Eleonora La Bella (Aromitalia Vaiano), Elisa De Vallier (Top Girls Fassa Bortolo) e Sara Luccon (Top Girls Fassa Bortolo). La loro avventura terminerà a 14 km dal traguardo di Caorle, quando saranno riprese dal gruppo. Poi la volata vincente di Elisa Balsamo (Lidl-Trek) che così conserva la maglia rosa ottenuta dopo la squalifica di Lorena Wiebes nella prima tappa. Per il Muro un’altra giornata da ricordare.

 

ABOUT CA’ DEL POGGIO

C’è il Prosecco. E c’è il mareCa’ del Poggio Ristorante & Resort San Pietro di Feletto, nel Trevigiano, coniuga alla perfezione le due anime della famiglia Stocco. Quella marinara, che ha portato Fortunato e la moglie Maria Stella ad affrontare una qualificata esperienza di ristorazione a Bibione, prima di trasferirsi a San Pietro di Feletto. E quella collinare, interpretata dai figli Alberto e Marco, che con l’aiuto dei genitori hanno fatto propria la tradizione familiare, rivisitandola con un tocco di modernità ed eleganza. Ca’ del Poggio Ristorante & Resort è aperto a San Pietro di Feletto, lungo la Strada del Prosecco Superiore Docg, dal 18 ottobre 1994, nel 2024 ha festeggiato dunque i 30 anni di attività.

Se il panorama sulle Colline del Prosecco di Conegliano Valdobbiadene, Patrimonio Mondiale UNESCO dal 2019, che si ammira dalle sale di Ca’ del Poggio Ristorante & Resort va dritto al cuore, il palato degli ospiti della famiglia Stocco è deliziato da una cucina marinara che, grazie alla creatività degli chef Marco Stocco e Vincenzo Vairo, si è ormai imposta all’attenzione dei più severi gourmet.

Molto conosciuto nell’ambiente sportivo – in via dei Pascoli, unica salita certificata dalla Federazione Ciclistica Italiana, ribattezzata Muro di Ca’ del Poggio e gemellata con il Muro di Grammont e il Mûr-de-Bretagne, sono già transitate le edizioni 2009, 2013, 2014, 2017, 2020, 2022, 2024 e 2025 del Giro d’Italia, il Campionato Italiano Professionisti del 2010 e le edizioni 2018 e 2021 del Giro d’Italia Under 23 – Ca’ del Poggio Ristorante & Resort dispone di 80 coperti inseriti in un ambiente elegante e al tempo stesso familiare, in cui Alberto Stocco e i suoi collaboratori fanno sentire gli ospiti come a casa loro.

Dal maggio 2013, l’offerta turistica di Ca’ del Poggio è arricchita dall’Hotel Villa del Poggio, una struttura dotata di ogni comfort (e con una meravigliosa terrazza panoramica) che si integra alla perfezione con l’ospitalità offerta dal ristorante, trasformando quest’angolo della Marca Trevigiana – a 60 km da Venezia – in una specie di paradiso per una clientela che ama immergersi nell’atmosfera rilassata ed elegante delle colline del Conegliano Valdobbiadene Prosecco Superiore Docg. Nelle vicinanze sono disponibili campi da golf e da equitazione, oltre a percorsi naturalistici da esplorare a piedi o con le mountain bike messe a disposizione dall’hotel, per una vacanza all’insegna del benessere e del relax.

Nei dintorni si sviluppa inoltre il Sentiero di Papa Giovanni XXIII, un percorso di meditazione, pace e spiritualità dedicato alla memoria del “Papa Buono”, che, quando era ancora Patriarca di Venezia, amava ritirarsi tra le colline di San Pietro di Feletto per riposarsi e ritemprare lo spirito.

Le ricerche del cardinale Loris Francesco Capovilla, storico segretario personale di Angelo Giuseppe Roncalli sin dagli anni veneziani, e di don Nilo Faldon, insigne storico locale, unite alla testimonianza della gente del luogo, hanno permesso di definire i luoghi toccati dall’abituale cammino del futuro san Giovanni XXIII durante i suoi soggiorni a San Pietro di Feletto, dove esiste anche una millenaria Pieve visitata ogni anno da migliaia di fedeli.

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