Bando “Sviluppo di un nuovo modello di intervento per garantire i servizi essenziali nelle aree marginali attraverso il sostegno dei negozi polifunzionali”


Promo - pubblicata il 02 Settembre 2019


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Fonte: ufficio stampa Provincia di Belluno

Un bando per garantire i servizi essenziali nelle aree marginali Con il contributo del Fondo Comuni Confinanti la Provincia pubblica un bando a sostegno delle attività economiche di vicinato.
Belluno, 30 agosto 2019 – La Provincia di Belluno, con il sostegno economico del Fondo Comuni Confinanti e con la collaborazione tecnica della Camera di Commercio di Treviso-Belluno Dolomiti e
della Confcommercio di Belluno, ha ideato il progetto strategico “Sviluppo di un nuovo modello di intervento per garantire i servizi essenziali nelle aree marginali attraverso il sostegno dei
negozi polifunzionali”.
Al fine di promuovere la polifunzionalità delle imprese commerciali bellunesi, con il bando pubblicato per l’anno 2019 saranno concessi contributi per un importo totale di 1,5 milioni di euro.
Poiché le risorse stanziate dal Fondo, pari ad un milione di euro, sono destinate ai comuni confinanti con le province di Trento e Bolzano ed ai comuni a questi contigui, l’Amministrazione
provinciale ha deciso di stanziare ulteriori 500.000 euro rivolti ad attività similari situate nel territorio non di confine. Le agevolazioni saranno accordate sotto forma di contributo a fondo
perduto per un importo massimo del 40% sulla spesa sostenuta ed effettivamente ammissibile.
Possono beneficiare delle agevolazioni le piccole imprese che svolgono attività di commercio nella tipologia di esercizio di vicinato o esercizi di somministrazione di alimenti e bevande e
che svolgano e/o intendono esercitare attività commerciale polifunzionale come meglio specificato all’art. 3 del bando 2019.
“Il bando – spiega il Presidente della Provincia di Belluno Roberto Padrin – vuole premiare i progetti di miglioramento e sviluppo degli esercivi di vicinato e dei pubblici
esercizi nell’ottica del raggiungimento della polifunzionalità dei servizi resi con l’obiettivo ultimo di mantenere nelle terre alte i servizi minimi utili a scongiurare lo spopolamento della
nostra montagna. È un percorso virtuoso che tutti auspichiamo possa dare un contributo concreto alle nostre attività di montagna reduci, inoltre, dai terribili mesi post Vaia che hanno bisogno di
ogni possibile forma di sostegno. Ritengo anche importante – prosegue Padrin – il modo in cui è stata gestita la nascita del progetto. La Provincia di Belluno, soggetto capofila e attuatore del
progetto stesso, ha saputo efficacemente coinvolgere, per dare la corretta impronta ai contenuti tecnici del bando, la Camera di Commercio di Treviso-Belluno e la Confcommercio di Belluno, a
dimostrazione che il ruolo di coordinamento dell’ente è importante e che facendo squadra, lavorando insieme, si possono raggiungere importanti risultati. Da non sottovalutare il ruolo del Fondo
Comuni Confinanti che ha colto l’importanza della nostra idea e l’ha sostenuta e finanziata. Ricordo – chiude Padrin – che questo progetto rientra nel programma dei progetti strategici sviluppato
nell’ambito delle risorse del Fondo Comuni Confinanti destinate alla provincia di Belluno e frutto di una concertazione territoriale tra Amministrazione provinciale, Sindaci dei comuni di confine e
di prima fascia e associazioni di categoria che prosegue tuttora con l’obiettivo comune di costruire progettualità che diano risposte concrete alle esigenze del territorio e che possano essere uno
strumento di sviluppo del territorio con effetti a lungo termine”.
“In questo progetto la Camera di Commercio di Treviso – Belluno| Dolomiti ci ha da subito creduto. Non a caso, in questi giorni di crisi di governo, ho evidenziato alla politica la necessità di
azioni concrete verso il recupero dell’economia della montagna e di un sistema, come quello del turismo capace di rispondere con luoghi serviti nelle infrastrutture e nei servizi. – sottolinea
il Presidente della Camera di Commercio Mario Pozza-.
E’ per questo motivo che in accordo con il Presidente Padrin, stiamo lavorando per un’ottimale amministrazione delle risorse assegnate per la gestione dei Fondi comuni e Confinanti. Il progetto
strategico “Sviluppo di un nuovo modello d’ intervento per garantire i servizi essenziali nelle aree marginali attraverso il sostegno dei negozi polifunzionali” ha il chiaro obiettivo di
contrastare lo spopolamento della montagna e il rischio di desertificazione commerciale. Lo studio finanziato dalla Camera di Commercio e avviato con l’Osservatorio Economico di Treviso – Belluno,
ha delineato le problematiche e i bisogni delle imprese in modo preciso. La successiva sottoscrizione dell’accordo per la gestione del finanziamento ha dato fattivo supporto alla Provincia nella
concreta attuazione dell’intervento.
Oggi è un momento importante perché si apre la fase che vede protagoniste le imprese. Mi auguro – conclude il Presidente Pozza – che questo significativo accordo, tra Provincia e
Camera di Commercio, sia accolto con favore dal territorio e che il bando raccolga numerose domande di partecipazione favorite dalla divulgazione da parte delle associazioni di categoria ai propri
associati e dagli organi di stampa per una condivisione diffusa.”
“Questo bando costituisce un atto concreto di sostegno alle attività economiche dei nostri paesi che operano quotidianamente al servizio delle comunità locali ancor prima che del sistema turistico”
commenta il presidente di Confcommercio, Paolo Doglioni. “Purtroppo non è la soluzione ottimale, soluzione che consisterebbe nel sostegno economico di integrazione al reddito per
queste attività o un regime fiscale di particolare favore in virtù della valenza sociale di imprese che spesso operano al limite della sostenibilità economica. Sappiamo tuttavia che il regolamento
del Fondo e le normative comunitarie pongono stretti paletti a tale percorso, pertanto riteniamo che il lavoro svolto con le attuali regole costituisca, allo stato attuale, probabilmente l’aiuto
più concreto e reale per sostenere i piccoli esercizi delle vallate e un reale sostegno contro lo spopolamento dei nostri paesi. Questo è un tema che sento particolarmente vicino e per il quale mi
sono impegnato in prima persona da molto tempo: pertanto come Associazione – conclude Doglioni – ci impegneremo per diffondere l’iniziativa ed assistere gli interessati ad accedere alle risorse del
bando” Le spese che possono essere finanziate riguardano macchinari, impianti produttivi, attrezzature nuove di fabbrica, impianti di illuminazione e di sicurezza, arredi nuovi di fabbrica,
ristrutturazione e ammodernamento di beni immobili finalizzati allo svolgimento delle attività commerciali, hardware, programmi informatici, interventi di innovazione digitale, sistemi per
l’accettazione di pagamenti innovativi, vetrine intelligenti, realtà aumentata. Il contributo a fondo perduto pari al 40% della spesa rendicontata ammissibile ha un limite massimo di 80.000 euro
(per una spesa di 200.000 euro) e un limite minimo di 2.400 euro (per una spesa di 6.000 euro). Non sono ammesse domande di partecipazione per investimenti inferiori a 6.000 euro.
Le domande vanno inviate alla Provincia di Belluno esclusivamente tramite PEC all’indirizzo provincia.belluno@pecveneto.it entro le ore 12,00 del 4/11/2019 indicando nell’oggetto della PEC “Domanda per la concessione di contributi per interventi
rivolti alla polifunzionalità”

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