Class action contro cartello costruttori dei Tir, già sanzionato dall’Europa Avviata azione legale collettiva risarcitoria senza costi ne’ rischi per le imprese interessate.

Nella provincia di Treviso circa 5.300 le imprese potenzialmente coinvolte, 37milioni di euro di possibili risarcimenti


Economia - pubblicata il 18 Luglio 2018


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Fonte: ufficio stampa Confartigianato Imprese Veneto


“Migliaia di imprese potenzialmente coinvolte, e non si parla solo di aziende di autotrasportato con mezzi adibiti a trasporto conto terzi ma anche di imprese edili,
metalmeccaniche, del legno proprietarie di camion ad uso proprio superiori ai 6ton. Quasi 23.000 autocarri veneti (12.021 conto proprio e 11.751 conto terzi, dati della motorizzazione
civile a giugno 2018), di cui 5.300 trevigiani (2900 a uso proprio e 2.400 conto terzi) e di una azione risarcitoria che potrebbe arrivare, come minimo, alla cifra di 166 milioni e 250mila euro a
livello regionale con una specifica trevigiana pari a 37 milioni
. Numeri riferiti solo alla regione Veneto. La sanzione complessiva stabilita dalla UE si aggira attorno ai 3,8 miliardi di
euro e ricadrà sui costruttori coinvolti (Volvo/Renault, Man, Daimler/Mercedes, Iveco, DAF, e Scania) che assieme rappresentano il 90% del mercato europeo.”

Questi i dati che Danilo Vendrame, presidente provinciale degli autotrasportatori di Confartigianato Imprese Marca Trevigiana rende noti , in base alle stime (fortemente
prudenziali) realizzate dall’Ufficio studi della Confartigianato Imprese Veneto, relative alla ricaduta che potrebbe avere l’azione risarcitoria avviata dalle Associazioni Italiane degli
Autotrasportatori (Confartigianato Trasporti, Anita, Assotir, Fai, Fiap, Unitai, Sna Casartigiani) scese in campo per aiutare i propri associati ad essere risarciti del danno da sovrapprezzo
causato dal cartello dei produttori di autocarri, già sanzionati il 19 luglio 2016 dalla Commissione Europea.

In base a delle valutazioni di tempo, rischi, costi, potenziale recupero e consolidata esperienza in simili azioni, le Associazioni Italiane dell’autotrasporto, dopo un attento processo di
valutazione e selezione, hanno individuato l’azione già instaurata da circa un anno dalla Fondazione olandese Stichting Trucks Cartel Compensation, supportata dal litigation funder Omni Bridgeway,
davanti al Tribunale di Amsterdam, quale migliore opportunità per soddisfare al meglio l’interesse dei propri associati.

Le società di autotrasporto e le imprese che hanno acquistato, o avuto in leasing, i propri autocarri da almeno 6 tonnellate, sia conto terzi che conto proprio, dai costruttori coinvolti
(Volvo/Renault, Man, Daimler/Mercedes, Iveco, DAF, e Scania) nel periodo che va da gennaio 1997 a gennaio 2011, hanno diritto al risarcimento e potranno recuperare il sovrapprezzo pagato.

“L’azione legale non comporta nessun costo e nessun rischio per i nostri Associati -spiega Danilo Vendrame – e verrà portata avanti per conto di tutti gli aderenti dalla Fondazione
Stichting Trucks Cartel Compensation, che sosterrà tutti i costi e comparirà in giudizio, sollevando gli autotrasportatori dagli oneri che ne deriveranno. La Fondazione sarà supportata da un team
di legali ed economisti di primordine: gli Studi legali Loyens & Loeff e, per l’Italia, Osborne Clarke, mentre per la valutazione economica si avvarrà degli economisti di CEG”.

“Per facilitare l’adesione – conclude Vendrame -, è stata creata una piattaforma on-line su misura per le associazioni italiane sulla quale gli autotrasportatori e le imprese
interessate, con l’aiuto delle associazioni stesse, potranno facilmente caricare i propri dati e i documenti a supporto del proprio diritto risarcitorio”.



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