Corsi e convegni - pubblicata il 12 Febbraio 2020
Fonte: ufficio stampa Unioncamere Veneto
Venezia, 12 febbraio 2020 | Un passaggio diretto, un valico, tra il Veneto e l’Austria che colleghi l’Autostrada A27 (che oggi si ferma poco dopo Belluno) con la rete autostradale che
percorre l’Europa Centro Orientale. L’idea non è nuova, anzi c’è un progetto vecchio di trent’anni che però è rimasto nei cassetti a seguito di numerosi veti.
Ora questa idea torna di grande attualità, anche a seguito della fame di infrastrutture connettive che caratterizza l’economia regionale, cresciuta grazie all’export e al turismo, settori dove le
comunicazioni sono strategiche per la competitività.
Su queste considerazioni si sviluppa il convegno «Il Veneto nelle nuove rotte economiche globali. Porto di Venezia e autostrada A27», organizzato da Cisl Veneto
e Unioncamere del Veneto, in programma per venerdì 14 febbraio 2020 all’Hotel NH Laguna Palace di Mestre (Viale Ancona 2).
I lavori saranno introdotti dal Segretario generale della Cisl Veneto, Gianfranco Refosco, e dal Presidente di Unioncamere del Veneto, Mario Pozza.
Interverranno Iolanda Conte di Uniontrasporti, che illustrerà il sistema infrastrutturale del Nordest; il presidente dell’Autorità di Sistema Portuale del Mare Adriatico
Settentrionale Pino Musolino, che parlerà del Porto di Venezia; il rappresentante del Veneto in EUSALP – mobilità Giovanni Campeol, che tratterà del valico
alpino con l’Austria; il deputato al Parlamento austriaco Christian Ragger, che descriverà le politiche infrastrutturali della Carinzia.
Seguirà la tavola rotonda «Una porta a nord per il Veneto» con la partecipazione dell’assessore regionale alle Infrastrutture e Trasporti, Elisa De Berti;
l’assessore del Comune di Venezia allo Sviluppo economico del territorio – Infrastrutture, Simone Venturini; il sindaco di Treviso, Mario Conte; il presidente
della Provincia di Belluno, Roberto Padrin.
Concluderà i lavori il segretario della Cisl Nazionale Andrea Cuccello.
«Il problema dello sbocco del Veneto verso il nord – precisa il Presidente di Unioncamere del Veneto e Camera di Commercio di Treviso-Belluno|Dolomiti Mario Pozza –
è una problematica che da tempo stiamo affrontando attraverso lo studio e l’analisi dei dati del traffico, flussi di merci, scelte politiche. Il prolungamento dell’A27 è un’infrastruttura
fondamentale non solo per il territorio montano bellunese per i flussi turistici abituali e in vista dei grandi eventi Cortina 2021 e Milano-Cortina 2026, ma anche per tutto l’asse
infrastrutturale del Veneto, come Treviso-Padova. Il Veneto è la terza regione d’Italia per export e per assurdo sta subendo periodicamente dei limiti al transito delle merci dal
Brennero. Forse non è ben chiaro, ma è un danno per tutto l’export italiano. Riteniamo quindi fondamentale portare all’attenzione delle forze politiche, dell’opinione pubblica, grazie anche
agli organi di stampa, l’importanza strategica della realizzazione del prolungamento dell’A27».