Coronavirus, appello alle imprese: non sospendere i pagamenti per evitare un liquidity crunch

Pozza: è in questo preciso momento di crisi che è indispensabile aiutare le imprese, è indispensabile ora infondere una visione di futuro e quindi di fiducia, adottando un serio provvedimento che dia liquidità alle aziende che generano profitti, quindi occupazione e quindi stabilità socio-economica al Paese.


Economia - pubblicata il 28 Marzo 2020


Fonte: ufficio stampa congiunto

Comunicato Stampa Treviso, 27 marzo 2020

Nelle prossime settimane, tutte le aziende, in maniera diversa a seconda dei settori, si troveranno di fronte ad un crollo del fatturato, e degli incassi. La prima conseguenza è che le imprese,
che già non lo sono, si troveranno in una crisi di liquidità e saranno portate a ritardare o congelare i pagamenti ai fornitori, e persino ai dipendenti, generando un effetto a cascata di
contrazione della liquidità di tutto il sistema economico. A causa di questo “liquidity crunch” molte aziende potrebbe cessare l’attività o fallire, generando un livello di disoccupazione
incontrollabile, mai sperimentato prima.

“È in questo preciso momento di crisi – precisa il Presidente della Camera di Commercio di Treviso -Belluno|Dolomiti Mario Pozza – che è indispensabile aiutare le imprese, è
indispensabile ora infondere una visione di futuro e quindi di fiducia, adottando un serio provvedimento che dia liquidità alle aziende che generano profitti, quindi occupazione e quindi
stabilità socio-economica al Paese. E’ indispensabile la chiarezza, abbiamo visto come la deroga del pagamento IVA non fosse certa e così le imprese avevano già pagato per non incorrere in
eventuali sanzioni. L’incertezza della governance disorienta e in questo momento di crisi mondiale può generare gravi danni umani, ci siamo già passati con i suicidi del 2008. Il Veneto ebbe
il triste primato, non vorrei che una volta curati i danni da COVID-19 dobbiamo piangere le vittime di una crisi economica. Sostengo il pensiero del presidente Michela Marrone dell’ordine dei
commercialisti e esperti contabili di Belluno, con cui la Camera di Commercio ha già concordato un tavolo di confronto per iniziative a sostegno delle nostre imprese e per il rilancio
economico, in stretta concertazione con la Regione del Veneto, le categorie economiche, gli ordini professionali e il sistema bancario.”

“In questo momento sarebbe è fondamentale che le imprese utilizzassero la liquidità se esistente e disponibile – dichiara Michela Marrone presidente dell’Ordine dei Dottori
Commercialisti e degli Esperti Contabili di Belluno
– con la giusta apprensione, ma senza bloccare i pagamenti, ciò per evitare che il sistema finanziario arrivi al collasso. Come
previsto dal D.L. n.18/2020, sono state infatti introdotte misure a sostegno della liquidità delle imprese danneggiate, in base alle quali gli istituti di credito sarebbero già in grado di
concedere alle imprese che ne fanno richiesta delle nuove linee di credito o delle moratorie rispetto alle posizioni attive. A tal fine è stata dedicata un’apposita del Fondo di garanzia che
accelera e semplifica l’iter autorizzativo.”

Gli imprenditori, prima di decidere di non effettuare un pagamento ad un fornitore ( o ai propri dipendenti o collaboratori ), dovrebbero valutare se con le attuali disponibilità finanziarie
sono in grado di far fronte ai presunti impegni a breve – medio periodo. Nel caso di evidenti difficoltà nel fare fronte ai pagamenti, valutare subito con i propri istituti di credito i
finanziamenti migliori per il caso specifico.

Per scongiurare il rischio di liquidità le imprese devono impostare subito business plan economico – finanziario, con delle simulazioni realistiche per i prossimi mesi per testare la
sostenibilità finanziaria e in caso di difficoltà accedere subito alle varie forme di finanziamento messe a disposizione delle banche.

“I commercialisti, la cui attività non ha subito nessun fermo, sono al fianco delle imprese – conclude Marrone – soprattutto delle medio-piccole, non solo per l’ottenimento dei bonus
e dei crediti d’imposta previsti dal Decreto Cura Italia, ma anche per effettuare le valutazioni necessarie finalizzate a contenere il più possibile la tensione finanziaria, e ragionare con gli
imprenditori sulle strategie da attuare per una rapida ripartenza dell’azienda, con l’auspicio che la fase emergenziale termini quanto prima.”


L’Ordine dei Dottori Commercialisti e degli Esperti Contabili di Belluno ha sede in città, conta 200 iscritti partecipa alla Conferenza degli Ordini dei Dottori Commercialisti e degli Esperti
Contabili delle Tre Venezie, all’Associazione dei Dottori Commercialisti e degli Esperti Contabili delle Tre Venezie

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