Dall’oasi al turismo di rete per un territorio che tutela e valorizza la sua offerta.Capraro sostenibilità finanziaria e capacità di fare rete. Rosso – nuovo bando e progetto per nuova segnaletica.

L’ideatore della ciclabile San Candido Lienz Karl Schmidhofer : “avete i numeri per rilanciare tutto il territorio”


Economia - pubblicata il 08 Febbraio 2016


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Fonte: Ufficio stampa Confcommercio

Treviso, 7 febbraio 2016


Il Sile – con il suo percorso di 95 km che lo rende il più lungo fiume di risorgiva d’Europa- non è solo un suggestivo parco, una mèta, o un luogo ispiratore di grandi poeti, ma una potente leva di
sviluppo per il turismo che verrà, ovvero quello sportivo e ciclabile, che già riempie di appassionati turisti, le grandi vie ciclabili d’Europa e che nella vicina e notissima San Candido – Lienz,
esempio virtuoso di interazione tra paesi ed operatori, trova un modello da imitare e forse anche superare.
E’ questa una delle conclusioni principali del convegno organizzato oggi, (domenica 7 febbraio 2016), dal Forum delle Attività produttive di Casale sul Sile, che ha radunato intorno al tema del
Sile e del turismo tutti gli attori, pubblici e privati, rappresentanti di Associazioni di categoria, Enti Pubblici ed operatori turistici, per evidenziare come intorno a questo importante fiume,
spesso trascurato ed oggetto di polemiche, possano invece nascere nuove sinergie, progetti, collaborazioni, in grado di rilanciare l’intero territorio in una scenario internazionale che potrebbe
vedere questo importante pezzo del Veneto come una parte prestigiosa dei 500 chilometri della Venezia – Monaco.

Dalla testimonianza di Karl Fritz Schmidhofer, ideatore e coordinatore della San Candido Lienz, il Sile non ha nulla da invidiare alle grandi vie ciclabili europee. “Ma la
ricetta da seguire per il successo” – ha spiegato Schmidhofer- “è chiara e rigorosa”. In sintesi: collegamenti efficaci tra paesi contermini, accordi con tour operator specializzati del
settore, servizi innovativi correlati (officine, noleggi) e “oasi” tecniche e di ristoro per bici e ciclisti in ogni località, ospitalità a tutto campo, convenzioni con B&B, agriturismi,
alberghi, strutture ricettive, unitarietà nel coordinamento a garanzia di pulizia e manutenzione, promozione in tutte le forme, a cominciare dall’intramontabile passa parola che si integra col web
ed infine, segnaletica riconoscibile ed infallibile, emblema della via.

Ingredienti questi- se ben declinati attraverso un parternariato pubblico – privato efficace – potranno sollevare le sorti degli operatori turistici della Marca e far sognare migliaia di ciclisti
nelle nostre terre, convincendoli a tornare più volte.

“L’approccio che viene richiesto per il nuovo turismo”- conferma Federico Capraro, presidente di Federalberghi Confcommercio- “è proprio quello del maggior collegamento. Ogni
ciclista porta con sé richieste di servizi, shopping, assistenza ed alimenta una catena di bisogni che si trasforma in economia per la collettività. Il fare rete in un’ottica razionale è non solo
necessità, ma strategia”.

Il Senatore Conte ha sintetizzato gli interventi dei relatori con il il concetto di Tutela e di valorizzazione.

La tutela afferma è un progetto statico di conservazione, mentre la valorizzazione significa riconoscere le prerogative di quel bene, ma tradotto in economia. Ha inoltre affrontato il
grande problema dei tempi della burocrazia che sono emersi nel corso del seminario e ha informato la platea che ora la Sovraintendenza deve dare risposte in tempi brevi e che vige il silenzio
assenso.

E se le imprese del turismo e della ricettività – come è emerso dai vari interventi espressi (Torresan per Ente Parco, Faraon per Coldiretti, Simonato per Unindustria) sono disposte a mettersi in
gioco ad innovare, a fare rete, occorre un cambio di marcia anche dalle Pubbliche Amministrazioni che devono rispondere sinergicamente snellendo vincoli e burocrazie.

Progettualità che- detta del commissario al turismo della Regione Veneto Paolo Rosso intervenuto al Forum- troverà nei nuovi bandi in uscita a maggio 2016, nuovi fondi
strutturali destinati a supportare le start up, ma anche tutte le imprese esistenti che intendono ammodernarsi, ristrutturare ed affrontare la nuova scommessa del turismo sportivo legato alle due ruote. Rosso ha informato del Nuovo progetto per una segnaletica coordinata che sappia accompagni turisti.

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