De’Longhi Group: Tra caffè ed innovazione

Terzo appuntamento in programma della 10^ edizione degli Open Day CSR in azienda “Treviso – Belluno: le nostre aziende nel mondo”


Promo - pubblicata il 10 Gennaio 2019


Fonte: ufficio stampa Camera di Commercio di Treviso-Belluno

È il 22 novembre ed oggi si svolge l’ultimo incontro in programma, per questa decima edizione degli Open Day CSR. Siamo davanti ai cancelli di De’Longhi Group, azienda di Treviso, leader nella
produzione dei piccoli elettrodomestici.
Il primo aspetto sul quale vogliamo soffermarci è l’impegno dedicato nell’organizzazione di questa visita
che ha visto l’azienda coinvolta sia nell’accoglienza presso il proprio quartier generale di Treviso che per la visita allo stabilimento produttivo di Mignagola di Carbonera. Non è la prima volta
che un Open Day preveda uno spostamento tra due sedi, si tratta invece del primo caso in cui il trasferimento viene
organizzato, a carico dell’azienda, utilizzando una corriera! Questa “piccola” attenzione, che denota un
investimento aggiuntivo (in termini di tempo e denaro),rappresenta uno dei tanti segnali che confermano
l’attenzione di De’Longhi al dettaglio, a quei particolari che fanno la differenza e che la rendono leader nella vendita e nell’export dei piccoli elettrodomestici, soprattutto le macchine da
caffè.
Un altro aspetto che rende competitiva questa azienda è dovuto alla capacità di reagire alle criticità, non
solo a livello economico, come la crisi su scala mondiale, i cui effetti si stanno ancora sentendo qui in Italia (mentre altre aziende locali si trovarono a dover utilizzare prima la cassa
integrazione e poi a chiudere i battenti o vendere, De’Longhi invece ha visto aumentale numero di dipendenti e fatturato), ma anche quella imprevedibile dell’incendio che nel 2007 ha colpito il
quartier generale, proprio nel delicato momento di avvio della partnership con Nespresso. In quel periodo l’azienda aveva infatti deciso di chiudere la linea di produzione di Mignagola, ma
l’impossibilità di trasferire i macchinari nella sede di Treviso a seguito dell’incendio e la necessità di entrare subito in produzione, senza “perdere tempo” ha portato De’Longhi, in una sola
settimana, ad allestire una nuova linea di produzione per le macchine da caffè Nespresso.
Nata come impresa di famiglia, la storia e la crescita di questo Gruppo che ad oggi consta di 33 filiali e stabilimenti dislocati in Italia, Romania e Cina (più uno stabilimento in provincia di
Firenze, dedicato alla
produzione dei prodotti a marchio Ariete), può essere riassunta nelle seguenti decadi, ciascuna
contrassegnata da numeri ed eventi che hanno permesso questa costante crescita:
Anni ’70: nasce la De’Longhi. L’attività di produzione è esclusivamente per conto terzi e la forza
lavoro è di 312 dipendenti;
 Anni ’80: la direzione decide di vendere con il proprio marchio. Il fatturato triplica; il numero di
dipendenti è quasi quintuplicato (1.400 risorse umane);
 Anni ’90: segnano la crescita internazionale con l’apertura di filiali commerciali in tutto il mondo.
Viene prodotta la prima macchina da caffè espresso e il numero di dipendenti raggiunge le 2.000
unità;
 Anni 2000: l’azienda viene quotata in borsa. Acquisisce i marchi Kenwood ed Ariete, vengono aperti
i 2 stabilimenti in Cina ed attivata la partnership con Nespresso;
 Anni 2010: viene data particolare attenzione all’identità del Gruppo e viene condivisa la Mission
aziendale con tutte le filiali. Viene acquisito lo stabilimento di Nokia a Cluj in Romania ed allestite le
stesse linee produttive che si possono vedere nello stabilimento italiano di Mignagola di Carbonera.
Climaveneta viene venduta a Mitsubishi. Nel 2016 avviene la riorganizzazione del Gruppo che
raggiunge i 5.000 dipendenti (di cui 1.700 in Italia).

Nonostante l’azienda sia da molti anni quotata in borsa, la sua attenzione non è focalizzata sull’andamento dei titoli e su un ritorno immediato, ma sullo sviluppo di progetti a medio-lungo
termine, che rafforzino brand e fatturato. Oggi abbiamo inoltre la fortuna di poter vedere un video dove ci vengono anticipate le novità “in cantiere” per il 2020 e che vedono coinvolta in
principal modo la sede del quartier generale, attualmente in fase di ampliamento. Un ampliamento ambizioso che porterà non solo ad un incremento nel numero di uffici presenti, ma anche alla
presenza di nuovi laboratori prodotti, dedicati alla ricerca & sviluppo, spazi adibiti a “training Academy”, un auditorium, una nuova mensa, palestra e aree verdi. Una rinnovata attenzione alla
produzione quindi, ma anche al welfare aziendale, che ci porta ad evidenziare l’importante presa di coscienza aziendale che ha portato alla riorganizzazione del gruppo sopra menzionata: De’Longhi,
da sempre attenta al processo e al prodotto, si accorge di non poter migliorare sensibilmente il proprio processo produttivo, ma di poter investire ancora molto sui propri dipendenti. Sono infatti
le persone a fare la differenza in produzione e le persone devono poter riconoscersi nei valori e nella mission di questa azienda.
I valori del Gruppo sono stati stampati quindi su cartelloni corredati da aforismi e massime di personaggi di rilievo, tra scrittori, economisti, ecc… e sono stati affissi lungo tutto il perimetro
interno, che delimita le linee produttive dello stabilimento di Mignagola: sono costantemente sotto gli occhi di tutti ed è un forte segnale di comunicazione interna voluto dall’azienda.
Il basso turn-over è un riscontro positivo a riprova del fatto che la direzione che ha preso De’Longhi è la strada giusta da perseguire.
Un altro aspetto da sottolineare è che De’Longhi è leader per la produzione (100%) di piccoli
elettrodomestici, mentre altre aziende competitors presentano una percentuale variabile che comprende
anche la produzione di altri prodotti al di fuori della categoria ed il 50% del fatturato aziendale è generato dalla vendita di macchine da caffè, interamente prodotte in azienda, le cui finiture
possono anche essere customizzate in base alle richieste del cliente, non solo per quanto riguarda il colore.
Ecco perché sono sempre più importanti la qualità e l’attenzione al cliente. L’acquisizione di nuovi clienti e la fidelizzazione di chi ha già comprato prodotti De’Longhi avviene infatti grazie
alla capacità dell’azienda di fornire qualcosa di diverso dai propri competitors. Prodotti sempre più performanti a livello di risparmio energetico e il cui periodo di vita assicuri di avere un
prodotto durevole.
Tutto questo si riassume nei seguenti 5 capi saldi: l’importanza del riconoscimento e posizionamento del
brand, la vendita di prodotti unici, la vicinanza al cliente, l’eccellenza di prodotto, l’unicità delle persone.
Oltre a questo vi è anche l’aspetto legato al rispetto per l’ambiente reso evidente nel Bilancio di
sostenibilità che l’azienda realizza già da due anni, nonché l’impegno che De’Longhi ha preso, attivando
collaborazioni con alcune Università ed i percorsi di inserimento per ragazzi diplomati o studenti in
Alternanza Scuola Lavoro.
Dopo aver dato uno sguardo allo showroom ed aver degustato un caffè, ci dirigiamo allo stabilimento
produttivo dove, dotati di cuffie, gilet ad alta visibilità catarifrangente e copri scarpe (quasi al pari delle
aziende agroalimentari) varcata la soglia, veniamo accolti da un intenso odore di caffè. Nei circa 65.000
metri quadri che lo caratterizzano lo stabilimento di Mignagola produce esclusivamente macchine da caffè a marchio De’Longhi o Nespresso. Il capannone è immenso, gli spazi bene delimitati ed
ordinati: “si respira qualità” in ogni angolo.
Attraversiamo la zona adibita a test sulla vitalità del prodotto, il laboratorio metrologico, l’area magazzino,
le linee produttive da 80 metri e quella di nuova concezione da 40 metri, dove i dipendenti, impiegati in
turni lunghi o turni doppi, si avvicendano nell’assemblaggio di tutte le componenti in cui si differenziano i
200 modelli di macchine da caffè a marchio De’Longhi.

Una delle ultime novità presenti in questo stabilimento è un monitor dove in tempo reale vengono
aggiornati i dati di produzione e dove vengono segnalati eventuali criticità. Questo consente di porre
immediato rimedio ad eventuali problemi sulle linee. Lo scarto di produzione è dello 0,5 % e, considerato che qui si producono pezzi di alta precisione, dove il decimo e centesimo di millimetro
fanno la differenza tra conformità o scarto, è un dato di eccellenza.
Ogni postazione di lavoro è dotata di un monitor ed ogni dipendente segue una specifica fase di
produzione. Ciascuno di essi ha la possibilità di bloccare la produzione qualora il prodotto in lavorazione non risulti essere conforme. Fa piacere che a 5 giorni dalla nostra visita in De’Longhi
venga pubblicato un articolo su “Top 100 di Nordest Economia”, proprio su questa azienda avvalorando l’importanza e l’attualità del tema scelto per gli incontri Open Day CSR di quest’anno.
Acompletamento del nostro resoconto ne pubblichiamo quindi a seguire l’intero contenuto.
Il 10° ciclo di incontri CSR in azienda, per il 2018, si chiude qui, ma l’impegno dello Sportello CSR e
Ambiente continua. Grazie anche ai suggerimenti che i partecipanti hanno lasciato, compilando il
questionario di customer dei tre eventi, stiamo infatti già vagliando le possibili tematiche da approfondire
nel 2019.
Come di consueto gli argomenti selezionati verranno condivisi con i rappresentanti delle Associazioni di
Categoria che fanno parte del nostro Tavolo Tecnico sulla Responsabilità Sociale d’Impresa, istituito nel 2005 e presto verranno selezionate nuove imprese ospitanti, per dar seguito a questa
iniziativa molto gradita agli utenti dello Sportello che ci consente di conoscere meglio le best practice aziendali presenti nel Nord Est d’Italia.

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