I dati dell’interscambio con l’estero nel primo trimestre 2026

L’export trevigiano e bellunese fra settori in crescita e cali strutturali


Economia - pubblicata il 03 Luglio 2026


Fonte: ufficio studi e statistica della Camera di commercio di Treviso-Belluno | Dolomiti

Camera di Commercio Treviso - Belluno. Bellezza e impresa

Le esportazioni della provincia di Treviso

Nel primo trimestre 2026 la provincia di Treviso ha esportato beni per un valore complessivo di oltre 3,7 miliardi di euro, con una diminuzione del -2,2% su base tendenziale. Questa variazione corrisponde a minori vendite per il periodo per quasi 84,2 milioni di euro. 

Dall’analisi per settori si osserva che buona parte della flessione è determinata dagli elettrodomestici (-10,3%; -36,1 milioni), interessato, come noto, da specifiche riorganizzazioni aziendali. Il bilancio dell’export trevigiano risente anche del risultato negativo dei mobili (-5,0%; -21,3 milioni), cui si aggiunge la lieve diminuzione dei macchinari industriali (-1,8%; -11,9 milioni) e delle calzature (-2,8%; -8 milioni, ma gli articoli sportivi risultano in controtendenza positiva, +3,3%). Stabile l’export di bevande (+0,5%). Un contributo in positivo proviene dai prodotti alimentari (+17,2%; +27,1 milioni). Fra le principali voci provinciali si segnala, inoltre, il recupero per il tessile e abbigliamento (+2,2%, a fronte di una flessione del -9,7% nel primo trimestre 2025).

Questi risultati sono a loro volta un risultato medio delle differenti dinamiche geografiche. Si riportano di seguito le principali evidenze ricordando che, come per il Veneto, anche per Treviso le variazioni possono essere amplificate dal ridotto orizzonte temporale considerato.

Per gli elettrodomestici, terza voce dell’export provinciale, la flessione del -10,3% è estesa sia alle vendite all’interno dell’Unione Europea (-7,2%) che all’area Extra Ue27 (-15,4%). Il grosso della diminuzione infra Unione si concentra nei mercati francese ed austriaco, ma riduzioni significative si osservano anche verso Belgio e Polonia. In parziale recupero la Germania, primo mercato di riferimento (+8,0%). Per l’area extra Unione il calo è distribuito fra Arabia Saudita, Stati Uniti, Regno Unito e Cina e Hong Kong.

I mobili, seconda voce dell’export trevigiano, accusano una flessione del -5,0%, scontando la persistente debolezza dei consumi a livello internazionale, cui si aggiungono le barriere tariffarie e le tensioni geopolitiche in Medio Oriente. Il calo si accentua nel mercato comunitario (-6,5%): per quest’area buona parte della flessione è riferibile alla Germania (-13,0%) ed alla Francia (-6,9%). Le vendite sono in diminuzione anche verso l’area Extra Ue27 (-2,4%, in calo principalmente Stati Uniti, Emirati Arabi Uniti e Cina e Hong Kong). In controtendenza positiva il Regno Unito ed il Canada.

Per i macchinari, prima voce dell’export trevigiano, la lieve diminuzione del -1,8% è determinata dal calo delle vendite verso l’area Extra Ue27 (-7,6%). Il grosso della flessione si concentra su Emirati Arabi Uniti, Cina e Hong Kong e Messico, ma per tutti questi mercati il confronto è con un periodo (primo trimestre 2025) di forte espansione delle vendite. L’export di macchinari è in calo anche verso la Turchia e gli Stati Uniti, mentre è in aumento verso il Brasile e in recupero verso gli Stati Uniti ed il Regno Unito. Con segno positivo è il bilancio dell’export infra Unione (+2,8%), grazie alle vendite verso il nord Europa e la Grecia. Stabili le esportazioni verso Germania e Francia, in controtendenza negativa il mercato spagnolo.

Per quanto riguarda le calzature, il calo del -2,8% è riconducibile alla contrazione della maggior parte dei mercati Extra Ue27 (area che registra una flessione complessiva del -20,2%). Al contrario, le vendite all’interno dell’Unione Europea crescono del +3,2%, trainate soprattutto dal rafforzamento dei mercati tedesco, austriaco e ceco.

Come già anticipato, in controtendenza positiva l’export di articoli sportivi – con la calzatura tecnica rappresenta il core delle attività dello Sportsystem – che è in aumento del +3,3%. Questo bilancio positivo è sostenuto dalle ottime performance dei mercati infra-UE, cresciuti complessivamente del +21,4%. Al contrario l’area Extra Ue27 sconta una flessione del -19,9%, risentendo soprattutto del calo delle vendite verso gli Stati Uniti. Una contrazione, quest’ultima, probabilmente amplificata dal confronto con il primo trimestre 2025, periodo di aumento delle vendite per l’anticipo delle consegne in previsione dell’introduzione dei dazi.

Stabile nel periodo l’export di bevande (+0,5%). Grazie ai recuperi verso la Repubblica Ceca e la Russia. In calo, come atteso, il mercato statunitense, dato che il confronto è con un primo trimestre di forte rialzo per l’anticipo di domanda in previsione dell’introduzione dei dazi. Le vendite verso gli USA nel primo trimestre 2025 crescevano del +28,9%, nel trimestre in esame scendono del -7,3%. 

Il segno è invece ampiamente positivo per i prodotti alimentari (+17,2%). L’aumento è trainato principalmente dall’area intra Ue27 (+16,2%), che assorbe quasi i tre quarti delle vendite provinciali del comparto. All’interno dell’area crescono tutti i principali mercati, con l’eccezione della Francia, le cui vendite rimangono quasi in linea con i valori dello scorso anno (-1,8%). L’export mostra una dinamica positiva anche verso l’area Extra Ue27 (+20,2%), che beneficia soprattutto del recupero degli Stati Uniti e del rafforzamento delle vendite verso Cina e Hong Kong.

Arrivano possibili segnali di recupero dal tessile e abbigliamento (+2,2%), che inverte una tendenza negativa del -9,7%, rilevata nello stesso periodo dello scorso anno. All’interno dell’Unione Europea (+2,0%) il bilancio di inizio d’anno è con segno positivo per i primi due mercati, Francia e Germania. Per quanto riguarda l’area Extra Ue27 (+2,5%), l’export è trainato soprattutto dalla Svizzera: le vendite passano da 5,5 milioni del primo trimestre 2025 agli attuali 24,8 milioni. Il mercato elvetico diventa il primo sbocco commerciale dell’area in questo inizio d’anno.

La sostanziale stabilità, infine, delle esportazioni di mezzi di trasporto e componentistica automotive (-0,9%) fa media di due dinamiche contrapposte. Da un lato si osserva un calo delle vendite all’interno dell’Unione Europea (-3,3%), penalizzata principalmente dai mercati francese, bulgaro e slovacco. Dall’altro lato si rileva un aumento delle esportazioni del +5,0% verso l’area Extra Ue27, trainate dalle perfomance positive in Turchia e Serbia. In controtendenza negativa il mercato britannico.

Grafico esportazioni totali TREVISO - I dati dell’interscambio con l’estero nel primo trimestre 2026. Fonte: ufficio studi e statistica CCIAA Treviso - Belluno su dati ISTAT

Le esportazioni della provincia di Belluno

Nel primo trimestre 2026 il valore delle esportazioni della provincia di Belluno ha superato gli 1,3 miliardi di euro, registrando una lieve flessione del -0,8% rispetto allo stesso periodo dello scorso anno.

Come già osservato nei precedenti monitoraggi, questa sostanziale stabilità è la media di dinamiche piuttosto differenziate fra i principali settori export del territorio: l’occhialeria (-6,9%) e i macchinari industriali (+1,5%). Queste due voci merceologiche da sole coprono quasi l’80% dei flussi export provinciali. 

Nell’analizzare il dettaglio delle dinamiche geografiche dei singoli settori si ricorda che i risultati possono essere amplificati dal ridotto periodo di osservazione (un trimestre).

Nei primi tre mesi dell’anno, l’export di occhialeria ha raggiunto i 935 milioni di euro (pari al 70% dell’intero export provinciale), registrando una flessione su base annua del -6,9%. Il calo è determinato principalmente dalla contrazione delle vendite verso gli USA, diminuite del -34,5% (pari a circa 57 milioni di euro in meno). Si tratta del secondo anno consecutivo di flessione verso questo mercato, dopo il -34,3% (pari a -86 milioni) registrato nel primo trimestre 2025. Si sono già fornite, nei precedenti report, le possibili spiegazioni a questa contrazione che pare strutturale. Si può solo aggiungere che oggi, da una prospettiva di flussi export originati dalla provincia di Belluno (probabilmente non più esaustiva rispetto alla riorganizzazione in atto nella catena del valore globale per l’occhialeria) il peso del mercato USA passa dal 24,5% del 2024 all’attuale 11,5%, al pari del peso che ha il mercato francese.

Complessivamente, l’area extra-UE arretra del -14,4%, sebbene tengano mercati come la Turchia, il Regno Unito e la Svizzera. Al contrario, le vendite intra-UE crescono del +2,8%, grazie alle performance positive della maggior parte dei Paesi membri, con le eccezioni di Francia e Svezia.

Al netto dell’occhialeria l’export bellunese cresce del +18,0%, trainato dai macchinari e dall’elettronica industriale. 

Il comparto dei macchinari registra una lieve crescita (+1,5%), sintesi di due dinamiche opposte. Le vendite crescono del +20,4% per l’area Extra Ue27, con un’espansione diffusa a quasi tutti i principali mercati. Si distinguono perché in controtendenza negativa gli Stati Uniti, penalizzati da un confronto con il primo trimestre 2025 caratterizzato da un picco di vendite preventive in previsione dell’introduzione dei dazi. 

Le esportazioni infra Unione (-6,7%) risentono delle contrazioni registrate nei mercati tedesco (che sconta il calo principale), spagnolo e polacco, mentre il bilancio si conferma positivo nel resto dei Paesi comunitari. Tuttavia, nonostante la flessione, l’Unione Europea rimane il principale sbocco commerciale del comparto, con quasi il 65% di export complessivo realizzato nel periodo. Nel primo trimestre l’export di macchinari vale 114 milioni di euro.

I prodotti di elettronica, apparecchiature medicali e di misurazione mettono a segno una progressione significativa dell’export che passa dai 36,6 milioni di euro del primo trimestre 2025 agli attuali 97,6 milioni. Questa crescita esponenziale potrebbe essere determinata da due fattori, come osservato anche nel consuntivo annuale:

  • la transizione della refrigerazione verso una crescente integrazione di sistemi elettronici intelligenti per l’efficienza energetica e per la manutenzione predittiva;
  • la probabile inclusione degli “smart glasses” fra i codici doganali riferiti ai prodotti con una forte componente di elettronica e di connettività.

I restanti settori dell’economia provinciale vedono andamenti molto differenziati.

Continua il trend di crescita dell’alimentare (+13,4%) trainato sia dai principali mercati infra-Ue27 (Danimarca, Polonia e Spagna) che extra Ue27 (Stati Uniti ed Australia).

Il primo trimestre dell’anno inizia con una diminuzione per il legno (-5,6%) e per i mobili (-27,4%). Per i mobili pesa la progressiva riduzione della domanda statunitense, mentre per il legno la flessione si concentra sul mercato sloveno, che lo scorso anno aveva registrato un picco eccezionale di vendite. In controtendenza positiva, sempre per il legno, il mercato francese.

Il tessile e abbigliamento sconta una flessione del -22,5%, dovuta principalmente al calo delle vendite verso la Polonia, mercato che nel primo trimestre del 2025 era stato interessato da un picco eccezionale di flussi commerciali. 

Grafico esportazioni totali BELLUNO - i dati dell'interscambio con l'estero nel primo trimestre 2026. Fonte: ufficio studi e statistica CCIAA Treviso - Belluno su dati ISTAT

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