Economia - pubblicata il 07 Novembre 2016
Abbiamo il compito di assistere le imprese oltre i limiti imposti dai confini, dagli interessi particolari, ma guardando alle opportunità date dalle eccellenze dei territori per servire
capillarmente le imprese, assieme alle associazioni di categoria.
Questo è stato il principio con cui il Presidente della Camera di Commercio di Treviso – Belluno Mario Pozza e il Presidente della Camera di Commercio di Pordenone Giovanni
Pavan hanno affrontato sette temi di progettualità, nell’incontro svoltosi a Pordenone.
Sette temi che possono essere sviluppati in territori contigui che ora, grazie alla nuova camera di Commercio di Treviso – Belluno, hanno in comune anche la specificità della montagna.
Il primo tema affrontato quello che sta più a cuore al Presidente per testimoniare il passato ed evitare altri disastri nel futuro è quello del dissesto idrogeologico.
Stiamo preparando due eventi per ricordare l’alluvione del 1966 – esordisce Pozza- e volevamo proporvi un evento da condividere insieme per ricordare come i territori di Motta e
Meduna per il Veneto e di Prata, Pasiano di Pordenone lungo il percorso del Nogello per il Friuli Venezia Giulia, distrutti dall’alluvione, abbiano saputo reagire e ricostruire un nuovo modello
imprenditoriale passando da quello prettamente agricolo a quello industriale -.Gli eventi vogliono testimoniare come un territorio possa rinascere e ricreare una nuova qualità della vita per
i propri abitanti. Gli eventi sono stati pensati – continua Pozza – per far capire l’apporto che ha dato e possono dare le Camere di Commercio e soprattutto ora, nell’opera di
sensibilizzazione che possono fare con gli imprenditori, per la messa in sicurezza della diga di Colle e far pressione con le categorie sociali, per investire i soldi dello Stato stanziati in
Friuli e sollecitare quelle opere per il dissesto idrogeologico che non sono ancora state realizzate-.
Il secondo tema proposto è stato quello sulla Mediazione. il Presidente Pozza, nel principio di economia di scala e per garantire il servizio alle imprese, ha proposto una nuova collaborazione
diffusa con Venezia per Curia Mercatorum il Centro di Mediazione e Arbitrato per la Risoluzione delle controversie. Curia Mercatorum oltre alla fondatrice Camera di Commercio di
Treviso, oggi CCIAA di Treviso -Belluno ha, quali associate, le Camere di Commercio di Pordenone e Gorizia. Il presidente Pavan ha preso in considerazione la proposta sottolineando nel corso della
riunione la positiva collaborazione avvenuta negli anni con la Camera di commercio di Treviso – Belluno.
Attenzione alla qualità dei prodotti , tutela dei consumatori e salvaguardia della competitività delle imprese: questo è stato il terzo tema proposto che si riassume nelle attività della
metrologia legale e
della lotta alla contraffazione dei prodotti per lavorare insieme con azioni coordinate nelle competenze proprie delle Camere di commercio. Anche in questo ambito i presidenti
condividono che l’istituzione della Camera di Commercio c’è e vuole avere un peso per difendere l’economie dei territori.
Il bene fondamentale dell’ente sono le risorse umane e i presidenti sottolineano, nel quarto tema affrontato, quanto importanti siano affinché il sistema possa lavorare per essere utile per le
imprese e la loro competitività. Si è dunque progettato un ufficio unico del personale per la gestione in rete e per snellire le procedure. Treviso – Belluno e Pordenone usano lo
stesso sistema informatico, ottima situazione capace di far partire una best practice di gestione tra le due Camere di Commercio.
Si è guardato al contesto europeo e ai fondi di finanziamento pensando ad un ufficio unico di progettazione dei finanziamenti europei per utilizzare le risorse a disposizione e
nella collaborazione tra i due territori per costruire delle progettualità che favoriscano le imprese nelle specificità dei territori.
Il sesto tema è stato quello della dislocazione per sveltire le procedure. La collaborazione con i comuni per il SUAP – sottolinea Pozza – è importante affinché
sia la Camera di Commercio che si muove verso le imprese e i cittadini favorendo le attività ed agevolandole dislocando nuove postazioni strategiche.
Il settimo argomento trattato sono stati i poli fieristici. La Camera di Commercio di Treviso – Belluno è socia al 14% di Longarone Fiere. E’ già in itinere – illustra il
Presidente Pozza- la collaborazione tra la Fiera di Santa Lucia di Piave e San Donà, la proposta nasce anche per Pordenone fiere-. Il Presidente Pavan sottolinea l’interesse per la
proposta visto l’attenzione rivolta da sempre verso il territorio veneto.
A conclusione dell’incontro sono stati invitati il Presidente Vendemiano Sartor e il Direttore Roberto Santolamazza di t2i la società consortile d’ Innovazione e
trasferimento tecnologico della Camera di Commercio di Treviso-Belluno, di Venezia Delta Lagunare e di Verona.
Il presidente ha esposto l’attività della società e tutti gli ambiti d’azione che hanno portato, nel corso dell’incontro, a pianificare interventi condivisi in ambito metrologico, di proprietà
intellettuale di collaborazione con il parco scientifico di Pordenone e la collaborazione con l’Azienda Speciale della Camera di Commercio comCentro per l’ufficio unico di progettazione dei
finanziamenti e di un possibile agreement con t2i.
Secondo il Presidente di CCIAA Pordenone, Giovanni Pavan, che ha ringraziato i colleghi per la quanto mai utile iniziativa, “si è trattato di un incontro strettamente operativo
dal quale abbiamo colto, assieme al segretario generale, ottimi spunti di collaborazione che trovano ragione, anche, nelle tante analogie tra i sistemi economici che caratterizzano le tre aree
interessate, profili di compatibilità peraltro emersi anche analiticamente nello studio consegnatoci di recente da Ernst & Young. Ne riferirò quanto prima in Giunta – ha concluso ancora il
Presidente – affinché si valutino, e se del caso adottino, le ipotesi di sinergia illustrate questa mattina in Camera di Commercio”.