Investire a Treviso e Belluno – Il sistema camerale per lo sviluppo sostenibile

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Economia - pubblicata il 05 Febbraio 2025


Fonte: ufficio stampa di Renato Chahinian

Renato Chahinian

Le diverse strategie delle imprese per la sostenibilità, citate negli articoli precedenti, abbisognano spesso di un supporto pubblico, soprattutto se attuate dalle PMI. Come per ogni iniziativa di sviluppo, infatti, occorrono investimenti di una certa rilevanza per attuare tali strategie e, data la complessità delle innovazioni, sono pure essenziali competenze di elevato livello per la programmazione e realizzazione delle azioni conseguenti. Entrambi i fattori (capitale fisico e capitale umano) non sempre sono presenti in misura soddisfacente nelle aziende minori.

E’ allora importante che dette unità siano messe in grado di ottenere queste risorse e proprio gli apporti di nuovi investimenti (anche dall’esterno) possono coprire le stesse carenze. Ma, in assenza od in difficoltà di contributi privati, può intervenire anche il supporto pubblico.

Oltre alle disponibilità statali, peraltro non sufficienti per le notevoli esigenze che si prospettano soprattutto attualmente in materia di sviluppo sostenibile, è opportuno segnalare il decisivo intervento del sistema camerale, il quale, da sempre promotore dello sviluppo economico locale, ora si presenta anche come agevolatore dello sviluppo sostenibile territoriale. Si tratta di tanti interventi, destinati principalmente alle medie, piccole e micro imprese, da parte delle Camere di commercio delle province di appartenenza ed attuati su iniziativa diretta degli stessi enti o per conto di corrispondenti organismi più vasti (Unioni regionali ed Unione nazionale). La Camera di commercio di Treviso – Belluno/Dolomiti opera infatti molto attivamente in questo campo per le aziende situate nelle due province.

In questa sede, pertanto, è importare illustrare brevemente i principali interventi che le imprese hanno a disposizione per superare la transizione sostenibile, tanto impegnativa ed onerosa da attuare.

 

I servizi camerali reali per lo sviluppo sostenibile

I servizi che la nostra Camera di commercio offre alle imprese per la sostenibilità possono distinguersi in servizi reali e servizi finanziari. I primi riguardano interventi per il miglioramento delle competenze degli operatori (informazione, formazione e consulenza) ed altri supporti di natura commerciale (promozione di prodotti e servizi con contenuti di sostenibilità). I secondi, invece, rappresentano veri e propri aiuti finanziari alle aziende che investono in percorsi di sviluppo sostenibile (contributi in conto interessi, contributi in conto capitale, estensione delle garanzie per l’accesso al credito bancario).

Iniziando dai servizi reali e senza entrare nei dettagli delle molte iniziative che si attuano annualmente in proposito, si può notare che l’informazione su fatti, norme e pratiche in materia di sviluppo sostenibile è quella più diffusa e si svolge quasi quotidianamente con articoli ed annunci di vario tipo che escono nel sito camerale ed in Trevisobellunosystemonline, materiale che poi viene raccolto in Newsletter periodiche. Basta scorrere di tanto in tanto le notizie ivi riportate per rimanere aggiornati su molte questioni generali e sulle principali tendenze e fenomeni a livello locale.

Ma poi ben più efficace è il servizio di formazione che spesso viene organizzato su temi di approfondimento della sostenibilità, con riferimento alle problematiche che sorgono per le imprese, nonché agli adempimenti normativi ed amministrativi connessi. Seguendo con attenzione i diversi appuntamenti previsti e partecipando in maniera attiva agli incontri, si possono ottenere molti spunti per il superamento della transizione nella propria azienda, senza ricorrere a costosi corsi che il mercato offre. Dai contatti con gli esperti degli incontri camerali, inoltre, è possibile arrivare a consulenze specialistiche per risolvere questioni strettamente aziendali, in un clima meno esposto a comunicazioni pubblicitarie o distorte, anche tenendo conto degli accreditamenti acquisiti dalle strutture del sistema camerale in merito alle conoscenze da trasferire. Basti pensare, ad esempio, ai contenuti del percorso formativo gratuito dedicato alla transizione energetica, che viene tenuto nel primo semestre di quest’anno con ben 18 incontri, che possono sfociare in progetti operativi specifici. Gli aspetti tecnologici ed innovativi di molte iniziative sostenibili, inoltre, sono pure curati dall’Azienda speciale camerale “T2I” (Trasferimento Tecnologico e Innovazione), la quale offre anche servizi specialistici connessi per la transizione ecologica e digitale assieme.

I molti progetti di promozione dell’economia locale, infine, portano a valorizzare sui mercati (soprattutto esteri) le produzioni delle nostre PMI, produzioni che, oltre alla qualità tradizionalmente intesa, possono pure godere di altri elementi di apprezzamento, come le caratteristiche di sostenibilità dei prodotti offerti, sia sotto l’aspetto sociale che ambientale. Ad esempio, un vino, già eccellente per le sue proprietà organolettiche, se viene ottenuto anche senza ledere i diritti umani dei lavoratori e con processi produttivi ecologici, arriva al top della qualità sostenibile e non può avere rivali in ogni mercato, anche mondiale!

L’attenta ed impegnata partecipazione ai servizi camerali offerti può quindi portare (gradualmente nel tempo) molte PMI a traguardi tanto sfidanti , inimmaginabili per le modeste dimensioni aziendali ed appetibili per nuovi investitori italiani e stranieri, compresi i fondi comuni di investimento, soprattutto se specializzati in attività ESG (Environmental, Social e Governance).

 

I servizi finanziari

Passando ai servizi finanziari, sempre offerti dal sistema camerale, a volte pure in collaborazione con altri enti pubblici e privati, si può osservare che i contributi in conto interessi riguardano crediti concessi dal sistema bancario in cui l’ente pubblico interviene contribuendo con una percentuale di abbattimento degli interessi che l’azienda debitrice deve pagare, in relazione a particolari investimenti finanziari. Sebbene tale forma di agevolazione sia in disuso per i tassi d’interesse molto bassi vigenti fino a circa due anni fa, questa potrebbe essere ripristinata per i mutui a maggiore scadenza aventi per destinazione rilevanti investimenti proprio in materia di sviluppo sostenibile.

Più diffusi sono invece i contributi in conto capitale, sempre per il medesimo tipo di investimenti ed indipendentemente dal finanziamento creditizio. In questo caso, l’ente pubblico offre un concreto aiuto monetario per l’acquisto di beni o servizi destinati ad un fine di sviluppo, come potrebbe essere quello per la sostenibilità. Sebbene anche qui ci siano dei vincoli, in quanto la normativa comunitaria non consente aiuti pubblici oltre una certa soglia (il cosiddetto regime “de minimis”), è possibile ottenere dallo Stato, ma anche da altri enti (come le Camere di commercio) incentivi a fondo perduto per sopportare le spese di particolari azioni di sostenibilità. Anzi, sarebbe auspicabile che l’Unione europea permettesse un’elevazione degli importi massimi concedibili proprio in relazione agli investimenti sostenibili, che rappresentano l’essenziale mezzo per conseguire quegli obiettivi di sviluppo che la stessa Unione si è posta. Inoltre, è il caso di sottolineare che, indipendentemente da quanto è possibile erogare ad ogni singola impresa, le risorse messe complessivamente a disposizione da parte dello Stato sono molto carenti rispetto alle necessità di supportare efficacemente il sistema produttivo per riconvertirsi verso una sostanziale sostenibilità e pertanto risultano essenziali le integrazioni di contributo offerte dagli enti pubblici e soprattutto dal sistema camerale.

Come evidente, non si tratta di inutili provvidenze “a pioggia”, ma di indispensabili sostegni finanziari per far raggiungere gli stessi obiettivi di sviluppo sostenibile delle grandi aziende anche a quelle minori. Soltanto così sarà possibile ottenere i risultati desiderati a livello territoriale, che poi si trasferiranno pure su scala nazionale.

Infine, è ancora più ampia l’azione possibile con l’estensione delle garanzie sui prestiti sempre dedicati agli investimenti sostenibili. In questi casi, non si tratta di una vera e propria agevolazione, in quanto le aziende interessate non ricevono alcun contributo monetario, ma hanno un più facile accesso al credito bancario a condizioni di mercato più favorevoli, per effetto di garanzie integrative a quelle che loro stesse devono offrire in relazione ai prestiti ottenuti. Ovviamente le Camere di commercio non prestano garanzie specifiche, ma alimentano il fondo rischi dei consorzi fidi, i quali istituzionalmente garantiscono le imprese associate in caso di insolvenza. Pure con questa formula, gli effetti economici sullo sviluppo sostenibile si possono rivelare molto elevati, perché si abbassa di fatto il rischio finanziario che la transizione potrebbe prospettare alle banche più restìe a finanziare gli investimenti sostenibili, i quali, al contrario, comportano rischi futuri inferiori agli altri investimenti, proprio in virtù dei benefici prodotti dagli impatti favorevoli che si produrranno in seguito.

 

Per concludere, si può affermare che il sistema camerale certamente raggruppa le istituzioni che più efficacemente appoggiano lo sviluppo sostenibile e che diffondono nel territorio le spinte più virtuose, pur in presenza di contesti generali ancora molto incerti ed oscillanti sul percorso da intraprendere. Con i multiformi strumenti di intervento, questo sistema è in grado di offrire supporti essenziali alle diverse esigenze delle PMI in ogni aspetto della sostenibilità.

Pertanto, le imprese che desiderano migliorarsi proprio negli aspetti sociali ed ambientali, senza peraltro rinunciare ai risultati economici, trovano nelle Camere di commercio dei partner affidabili e facilitatori che permetteranno loro di perseguire le virtuose aspettative desiderate. Così pure gli investitori, che ricercano impieghi sostenibili per i propri patrimoni (compresi i fondi comuni a livello istituzionale), possono trovare nel sistema camerale validi interlocutori per la scelta dei settori e delle attività locali più promettenti.

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