I dazi antidumping definitivi imposti ammontano all’11,0% per l’Egitto e all’11,8% per il Bahrein. Per la Thailandia, invece, variano dal 15,3% al 25,4%.
L’imposizione dei dazi definitivi fa seguito a un’inchiesta che ha accertato che le importazioni di fibre di vetro in filamenti continui (GFR) provenienti dai tre paesi in questione entravano nell’UE a prezzi di dumping.
Ciò sta causando un pregiudizio all’industria della fibra di vetro dell’UE, che è presente in tutto il blocco – in particolare in Belgio e in Slovacchia – e impiega 2.500-3.000 persone.
La fibra di vetro a filamento continuo è un fattore produttivo di importanza strategica utilizzato come materiale di rinforzo in applicazioni cruciali per il raggiungimento degli obiettivi della transizione energetica e digitale dell’UE, in particolare nei settori automobilistico, energetico, edile ed elettronico.
Viene utilizzata, tra l’altro, nelle pale delle turbine eoliche, nei componenti automobilistici, nelle strutture marine e nelle tubazioni, nonché nei materiali isolanti elettrici.
Il consumo totale di GFR nell’UE è stimato a un milione di tonnellate all’anno, di cui 200.000 tonnellate importate da Egitto, Bahrein e Thailandia.


