Economia - pubblicata il 19 Marzo 2020
Fonte: ufficio stampa di Presidenza Camera di Commercio Treviso – Belluno |Dolomiti e Italy America Chamber of New York Comunicato congiunto
Treviso, 18 marzo 2020. Treviso è stato il fulcro della convention mondiale delle Camere di Commercio italiane all’estero che hanno incontrato in un solo giorno ben 700 imprese venete.
– ricorda il Presidente della Camera di Commercio Mario Pozza -.
Questa occasione ha creato ottime occasioni di business, ma ha saputo soprattutto creare un sentito legame d’amicizia e di stima tra i team e i presidenti con cui, si lavora assieme nel
continuo colloquio per le progettualità in corso, pianificate per ogni paese nel mondo, coordinate da Assocamerestero agenzia camerale di coordinamento.
La convention dunque ha creato forti alleanze che ora, in emergenza economica per il Coronavirus, sono ancora più forti.
Ci sono città come New York che hanno vissuto momenti di buio infinto, come la tragedia delle torri gemelle, in cui hanno pianto vittime e subìto il terrore di possibili nuovi attacchi
terroristici.
Il business ne ha risentito e così la fiducia verso il futuro.
Ma ci sono messaggi come quello che ha condiviso con noi, il Presidente della Camera di Commercio Italiana a New York Alberto Milani, che ci danno una forte testimonianza di
cosa sia significato credere ancora in un futuro, rimanere presenti sul campo imprenditoriale e combattere con una guerra assurda nella tua stessa città.
Ecco in un momento come ora, messaggi dalla forza umana come questo, ci aiutano a superare con maggiore visione gli eventi negativi. C’è paura e disorientamento come per New York nel 2001, ma
una certezza è che la paura e il disorientamento non devono prendere il sopravvento. Grazie Alberto Milani per la tua lettera.
Il cuore e il cervello: le conseguenze del coronavirus nel futuro della nostra vita
di Alberto Milani
Ricordate 9-11? Per giorni atmosfera surreale. Il cervello diceva di andare avanti, il cuore aveva paura. Negozi vuoti, cortei funebri con i pompieri sulla Quinta…
15 Mar 2020
Pochi giorni dopo l’attacco alle Torri Gemelle del 2001, prendo un treno dal Connecticut a New York City. Lo devo fare. Lascio due bambini, uno appena nato, con mia moglie.
Il cuore dice che sono l’unica certezza della mia vita e non potrei amarli di più. Non ho altre certezze. Siamo sotto scacco, non ci sono regole e non sappiamo quando e se finirà mai. Il
cervello dice che loro contano su di me ma il cuore ha paura.
Nell’ultimo tratto vicino al terminal di Grand Central Station, diventa buio dal finestrino. Il cervello dice che la stazione sarebbe strategicamente un posto ideale per continuare l’attacco.
Il cuore ha paura, nessuno parla e forse tutti pensano la stessa cosa.
Per giorni viviamo un’atmosfera surreale. Il cervello dice di andare avanti, ma il cuore ha paura. Negozi vuoti, cortei funebri con la polizia e i pompieri sulla Quinta.
Il cervello dice che niente sarà più come prima. A chi possono interessare i gioielli in un momento come questo?
Poi un giorno entra una giovane coppia in uno dei più prestigiosi negozi di gioielleria del mondo della stessa strada. Io sono al comando, come sempre, e ci devo mettere la faccia. Mi dicono
che, anche per questa incertezza del futuro, hanno deciso di sposarsi e vogliono che consigli il loro anello di fidanzamento. Vogliono che sia italiano. Mi sorridono e dicono che il loro amore
andrà oltre. Il cuore si apre e sorrido anche io.
Il cervello dice che il cuore ha ragione, non è vero che niente sarà più come prima.
Sono quasi passati venti anni, i bambini sono cresciuti ma, oggi più che mai, hanno bisogno di noi in questo momento. Il cuore ha paura ancora, ma il cervello dice che oggi abbiamo certezze
che non avevamo nel 2001.
Conosciamo il nemico e sappiamo che per definizione avrà un inizio e una fine. Sappiamo inoltre che le aziende Italiane producono il meglio del mondo in moltissimi campi. Abbiamo creatività e
ingegno. Il cuore ha paura ma il cervello questa volta lo zittisce. Saremo più forti e competitivi. Gli italiani ricominceranno come sempre e anche meglio. Sapranno farsi valere.
Saremo più uniti dalla voglia di dimostrare a tutto il mondo la stoffa degli Italiani. Niente sarà più come prima. Forse in questo caso potrebbe essere meglio così.
Il cuore sorride e il cervello annuisce.