Economia - pubblicata il 22 Luglio 2024
Fonte: ufficio studi e statistica della Camera di Commercio di Treviso Belluno|Dolomiti
Treviso – Belluno, 13 Giugno 2024. I dati evidenziano come siano più competitive le aziende che adottano nuove tecnologie. Esorto quindi vivamente le imprese – sollecita il Presidente della Camera di Commercio di Treviso – Belluno|Dolomiti Mario Pozza – ad usufruire dei servizi messi a disposizione dalla Camera di Commercio, come lo sportello per l’imprenditoria camerale e i PID, punti impresa digitali, presidi nel territorio a servizio delle imprese e ideati per valutare il livello di innovazione e digitalizzazione da cui partire per sviluppare processi di innovazione del proprio business. Questi servizi permettono di affrontare con competenza la sfida della doppia transizione, accompagnati da strutture specialistiche ed esperti che da anni supportano le piccole e medie imprese su mandato del Governo e in sinergia con il sistema camerale.
Per sostenere la grande sfida della doppia transizione digitale ed ecologica, nel 2024, la Camera di Commercio di Treviso – Belluno|Dolomiti – continua Pozza – mette a disposizione 1 milione di euro con l’apposito “Bando di Concorso; le richieste potranno essere trasmesse per via telematica a partire da mercoledì 19 giugno. Le agevolazioni previste dal Bando consistono in contributi a fondo perduto a disposizione delle imprese per un importo massimo erogabile di 35mila euro ad impresa. Invito pertanto le imprese ad affrettarsi ad inviare la presentazione della domanda di contributo spese. I nostri uffici sono a disposizione per supportarvi. Considerare la transizione digitale e ecologica come un elemento imprescindibile – conclude il Presidente Pozza – per rimanere competitivi è fondamentale. Cogliete questa opportunità per avanzare con successo in un mercato sempre più innovativo e digitalizzato.
I DATI
Negli ultimi 4 anni (dal 2020 al 2023) la CCIAA di Treviso – Belluno|Dolomiti ha stanziato ben 3 milioni e 600 mila € per la digitalizzazione delle imprese e della Pubblica Amministrazione (in particolare dei Comuni attraverso il SUAP e il SUE digitali), di cui € più di 2 milioni e 300 mila € di contributi liquidati alle imprese attraverso specifici bandi annuali (tenendo presente che l’edizione del bando del 2020 è slittata al 2021)
Hanno beneficiato dei contributi camerali ben 233 imprese, 45 della provincia di BL e 188 di TV, su 309 complessivamente richiedenti
A questi si aggiunge un altro milione e 300 mila per il 2024, di cui 1 milione per il bando per supportare la doppia transizione digitale ed ecologica. L’impatto volano di crescita, se consideriamo i lavori e i servizi svolti dai fornitori di servizi, dai consulenti e dai rivenditori degli strumenti tecnologici, è ben maggiore: gli investimenti aziendali in tecnologie 4.0 e, dal 2023, anche in ambito di efficientamento energetico ammontano a più di 9 milioni e 200 mila (effetto moltiplicatore pari a più di 4 volte, in pratica).
Nel solo 2023 si sono rivolti allo sportello per l’imprenditoria camerale 735 persone, per un totale di 1.035 domande di aiuto poste agli uffici. Ad oggi, nel 2024, sono 360.
Gli argomenti di interesse riguardano soprattutto il commercio, i servizi e l’artigianato (350 richieste, specie legate a negozi di abbigliamento, alimentari, bar, sartoria, servizi e cura alla persona – qui si spazia dall’estetista ai veri e propri servizi per l’infanzia e gli anziani).
La diffusione delle tecnologie 4.0-5.0 nelle imprese manifatturiere del Veneto.
Dall’indagine congiunturale di Unioncamere del Veneto: nel 2023 il 67,5% del campione intervistato ha adottato almeno una tecnologia, il 37,8% almeno 3 tecnologie.
Il Centro Studi di Unioncamere del Veneto monitora periodicamente lo stato di adozione delle tecnologie 4.0 in un campione ampiamente rappresentativo del manifatturiero regionale (nell’ultima rilevazione, secondo trimestre 2023, sono state quasi 2.000 imprese le rispondenti).
Osservando la serie storica dei risultati è significativa la progressione della percentuale di adozione delle tecnologie: nella prima indagine, realizzata nel 2017, “solo” il 33% delle imprese manifatturiere venete risultava adottante almeno 1 tecnologia; nel 2023 questa quota è passata al 67,5%.
Un altro dato di rilievo è nella crescente diversificazione: nel 2017, fatto 100 il numero delle imprese “agenti digitali”, la netta prevalenza (59%) si limitava ad adottare una sola tecnologia, mentre solo il 15% dichiarava di adottare 3 o più tecnologie; nel 2023 la situazione si è ribaltata. Le imprese che si limitano ad adottare una sola tecnologia sono scese al 28%, mentre quelle che adottano pacchetti di almeno 3 tecnologie sono salite al 48%.
Questo dato ci fa capire che sempre di più le imprese sono orientate ad adottare modelli organizzativi 4.0: si punta sì all’automazione industriale, ma anche all’integrazione dei dati lungo tutto le diverse fasi produttive, così da migliorare, di fondo, la capacità delle imprese di misurare le proprie performance e di prendere rapidamente decisioni. Leva fondamentale per muoversi in questi scenari di incertezza.
Fonte: Unioncamere Veneto – Indagine VenetoCongiuntura
Per Treviso, le esportazioni di macchinari nell’anno 2023 valgono oltre 2,8 miliardi di euro(il 17,5% del totale provinciale), con un aumento rispetto allo scorso anno del +9,2%.
Per Belluno le esportazioni di macchinari (oltre 528 milioni di vendite nel 2023) rappresentano la seconda voce merceologica provinciale, dopo l’occhialeria da cui proviene oltre il 74% dell’export provinciale (per i macchinari il peso è del 10%).
A cura dell’ufficio studi e statistica della Camera di Commercio Treviso – Belluno|Dolomiti