Le imprese iscritte al Registro delle Imprese vengono classificate in base alla descrizione dell’attività economica effettivamente esercitata e denunciata all’ufficio. Nel caso di più attività svolte dalla stessa impresa, presso la sede legale o le unità locali, viene inoltre indicato quale è prevalente e quali, invece, sono secondarie.
La classificazione delle attività economiche, che avviene attraverso l’attribuzione di un codice alfanumerico denominato Ateco 2025 è di fondamentale importanza per la conoscenza dello sviluppo economico provinciale, in quanto permette:
- l’elaborazione e l’estrazione di statistiche delle imprese, disaggregate per settori di attività;
- l’estrazione di elenchi di imprese e persone, rilasciabili all’utenza, utili per ottenere informazioni dettagliate su determinati soggetti, per il reperimento di partnership imprenditoriali, per le ricerche di mercato.
Questa codifica, elaborata dall’ISTAT, viene utilizzata anche da altre Pubbliche Amministrazioni (ad es. Agenzia delle Entrate, INPS), garantendo in tal modo omogeneità di classificazione.
Proprio per questo, è opportuno ricordare agli operatori economici che la denuncia d’inizio attività al Registro Imprese deve descrivere in modo preciso e dettagliato l’attività svolta: infatti, in base a quanto dichiarato dalle imprese – e di conseguenza registrato dall’Ufficio Registro Imprese – la società Infocamere (che conserva le banche dati di tutte le Camere di Commercio italiane) attribuisce a livello centralizzato i codici ISTAT che saranno poi riportati nella visura camerale.




