Economia - pubblicata il 14 Luglio 2023
Fonte: elab. Ufficio Studi e Statistica CCIAA di Treviso-Belluno su dati Infocamere
Al 31 dicembre 2022 si contano in provincia di Treviso 16.172 imprese femminili, che rappresentano 20,3% del totale femminili attive nella Marca. In esse trovano impiego oltre 43 mila addetti (il 13,3% degli addetti d’impresa complessivi provinciali).
Rispetto a dicembre 2021 le imprese femminili sono aumentate di +151 unità, che si aggiungono alle +123 contabilizzate nell’analogo periodo dello scorso anno.
La dinamica positiva dell’ultimo anno è sostenuta dalle attività afferenti ai servizi alle imprese (+141). Il segno è positivo è generalizzato, ma a crescere sono in particolare le attività professionali scientifiche e tecniche (consulenza e direzione) e le attività immobiliari. Nel terziario avanzato la quota di imprese femminili è pari al 18,8% del totale imprese del settore.
Aumentano su base annua anche le imprese femminili legate ai servizi alle persone (+28). Qui a guida in rosa è oltre la metà delle imprese, per la maggior parte si tratta di attività di parrucchiere o centri estetici.
In positivo anche l’edilizia (+23 sedi rispetto a dicembre 2021) ed il manifatturiero (+18, in controtendenza il sistema moda che perde -9 imprese).Nel manifatturiero l’incidenza delle imprese femminili rappresenta il 17,1% del totale, al di sotto del dato medio provinciale, ma il peso sale al 41% nel sistema moda.
Stessa dinamica negativa si osserva per l’agricoltura (-26 imprese femminili rispetto a dicembre 2021), il commercio al dettaglio (- 28) e la ristorazione (-21). La flessione non è legata al genere perché a contrarsi sono questi settori nel loro complesso.
Il 9,3% delle imprese femminili è anche giovanile (1.502 imprese), l’incidenza sale al 13,8% per quelle a guida prevalente o esclusiva straniera (2.238) e arriva al 22,2% per l’insieme delle artigiane (3.596).
Le imprese femminili in provincia di Belluno al 31 dicembre 2022
Fonte: elab. Ufficio Studi e Statistica CCIAA di Treviso-Belluno su dati Infocamere
Al 31 dicembre 2022 si contano in provincia di Belluno 2.900 imprese femminili, che rappresentano il 21,1% del totale imprese bellunesi attive, per per quasi 8 mila addetti (12,7% degli addetti d’impresa provinciali complessivi).
Rispetto a dicembre 2021 le imprese femminili scendono di -34 unità, lo scorso anno erano in aumento di +47 sedi.
La dinamica negativa delle imprese femminili è condizionata dal commercio al dettaglio (-27 sedi su base annua), ma la flessione riguarda l’intero comparto, senza distinzione di genere. Il segno negativo si osserva anche per l’agricoltura (-10) e la ristorazione (-9). Nel commercio al dettaglio e nella ristorazione circa un terzo delle imprese è a guida in rosa.
Il confronto su base annua vede un lieve aumento per le attività manifatturiere (+6 sedi rispetto a dicembre 2021, grazie in particolare alla metalmeccanica) e per le attività legate ai servizi alle persone, settore quest’ultimo costituito prevalentemente da attività di parrucchiere o centri estetici e aumentato di +7 rispetto allo scorso anno.
L’incidenza dell’imprenditoria femminile è rilevante nelle imprese manifatturiere del sistema moda e nei servizi alle persone dove oltre la metà delle imprese è condotta in via prevalente o esclusiva da donne.
Stabili su base annua l’edilizia e le attività legate ai servizi alle imprese.
Il 9,9% delle imprese femminili è anche giovanile (286 imprese), del 10,3% è l’incidenza delle imprese femminili a guida prevalente o esclusiva straniera (298) e del 21,5% è il peso delle artigiane (623).