Le oasi dell’essenziale: i borghi più suggestivi a Treviso, tra prodotti tipici, eventi e bellezza


Promo - pubblicata il 10 Novembre 2023


Asolo  (TV): 

  • Cosa vedere:
    La Rocca Medievale, simbolo della città; 
    la Torre Civica, parte del complesso del Castello della Regina Cornaro, dal cui interno di può ammirare il panorama a 360 gradi sul borgo;
    la Cattedrale, dove si trovano due importanti pale di Lorenzo Lotto e di Jacopo Da Ponte; 
    il Museo civico, che ospita una accurata sezione archeologica che documenta le antiche origini della città, e alcune sale dedicate a Eleonora Duse e Caterina Cornaro regina di Cipro;
  • Il piatto tipico: l’oca arrosto, ricetta classica del periodo autunnale, tradizionalmente consumata nel giorno di San Martino (11 Novembre);
  • I prodotti tipici: vino Asolo Prosecco DOCG, olio extravergine asolano con certificazione DOP 2017, Asolo Prosecco Superiore DOCG;
  • Gli eventi del luogo: Festival del Viaggiatore, Incontri Asolani, AsoloLibri, Gioie Musicali, Calici di Stelle.

Cison di Valmarino (TV): 

  • Cosa vedere:
    Castello Brandolini
    , chiamato nel medioevo Castrum Costae, con ala rinascimentale, mura e bastioni ed un’elegante facciata da dimora patrizia veneta, oggi diventato hotel di lusso;
    Piazza Roma, su cui si affacciano il palazzo Barbi, villa veneta ora sede del Comune, e la Loggia, risalente a metà Seicento, ex tribunale, e oggi teatro;
    Cantine Brandolini corretto e concreto esempio di recupero di edificio storico;
    Chiesa arcipretale di Santa Maria Assunta, perla settecentesca con doppia facciata;
    Le vie dell’Acqua , percorso che costeggia il torrente Rujo e si snoda nel bosco per raggiungere vecchi mulini ed opere idrauliche, testimonianze concrete di archeologia industriale;
    Le frazioni: Tovena, un borgo nel borgo fatto di case di sasso quasi tutte recuperate e fontana settecentesca; la frazione Mura, anch’essa tutta di sasso e ultima ma non per bellezza la frazione Rolle, circondata da colline boscose e dai vigneti del Prosecco,  luminosa tanto da essere elogiata dal poeta Andrea Zanzotto come “una cartolina inviata dagli dei”;
    Museo della radio d’epoca;
    Museo di Arte Sacra,
    nella frazione Tovena;
    Museo della Strada dei Cento Giorni
    , presso la sede degli Alpini di Tovena;
  • Il piatto tipico: carne allo spiedo con contorni come erbe cotte, fagioli, radicchio di campo, patate.
  • Gli eventi del luogo: il Bosco Incantato (25 aprile) “Sulle vie dell’acqua”, Artigianato Vivo (7-15 agosto),  Fiera Franca (29 ottobre)  a Tovena, Stelle di Natale, due fine settimana prima di Natale;

Follina (TV): 

  • Cosa vedere:
    L’Abbazia di Santa Maria in Sanavalle, con il Chiostro terminato nel XIII secolo e e l’affresco di Francesco da Milano del 1500, tutt’ora centro della vita culturale;
    Palazzo Barberis,
    che dal 1600 affiancò la produzione dagli umili panni di lana ai tessuti più raffinati;
    Lanificio Andretta, poi diventato Collegio San Giuseppe, quindi sede delle attività culturali del Comune e presto del Municipio stesso, senza dimenticare i piccoli lanifici più dinamici e il  Lanificio Paoletti, l’unica manifattura superstite di una tradizione secolare, premiata dai marchi della moda che ancora ne utilizzano i tessuti per le loro collezioni;
  • I prodotti tipici: oltre alla lana molto sviluppata è l’industria serica, oggi realtà unica nel suo genere che fornisce sete, filati e tessuti alle firme più prestigiose della moda internazionale.
  • Gli eventi del luogo: a giugno i Concerti d’Alta Marca nel Refettorio dell’Abbazia, rassegna La Via della Lana, fonte di interessanti contaminazioni tra manifattura tessile, arte e design, mostra Sulle note del Prosecco Docg, la secolare Sagra di Pentecoste; 
  • I piatti tipici: spiedo di carne accompagnato da prodotti del bosco come i funghi,  primo a base di erbette di campo, durante la Pentecoste trota cucinata in vari modi (es. filetti di trota e salvia);

Portobuffolè (TV):

  • Cosa fare: goditi l’esperienza dei percorsi ciclistici lungo il Prà dei Gai, o vai a pesca e in canoa sul fiume Livenza. Grazie alle terre fertili dove adesso fare piacevoli scampagnate e dove prima pascolavano capre e pecore, si produce il pregiato formaggio chiamato “Pecorino di Prà dei Gai”, ormai di scarsa produzione.
  • Piatti tipici: gnocchetti al sugo d’anatra, rognone di vitello, risotto al piccione, baccalà, trippa e un piatto di antico sapore contadino come la zuppa matta, a base di zucca, pane, latte e funghi.
  • Prodotti del luogo: il vino principe del territorio, il Raboso DOC Piave, i vini rossi dell’Alto Livenza, i salumi, le zucche;
  • Cosa vedere:
    Casa Gaia da Camino, struttura trecentesca che ospita affreschi del XV secolo
    Oratorio di Santa Teresa: pregiata cappella del XVIII secolo adiacente a villa Giustinian, con stucchi e affreschi attribuiti a Sebastiano Santi e con crocefisso ligneo e busti di Andrea Brustolon;
    Museo della Civiltà Contadina e dell’Artigianato dell’Alto Livenza;
    All’interno della torre civica medievale, ricca raccolta di suppellettili e attrezzature del mondo rurale;
  • Gli eventi del luogo:
    Mercatino dell’Antiquariato e Concerti del mercatino (ogni seconda domenica del mese), sotto i portici e lungo le vie del centro;
    San Marco, 25 aprile, festa del patrono e tradizionale scampagnata sul Prà dei Gai, con manifestazioni sportive (lanci paracadutistici, canoa sul Livenza, gare di bicicletta), culturali (mostra di pittura a Casa Gaia e concerti) e picnic a base di fortaja de San Marco, la frittata accompagnata da insalatina novella;
    Teatro e Concerti in piazza, giugno-luglio;
    Portobuffolè nel XIV secolo, rievocazione storica estiva in costume con cena medievale;
    Mostra dei vini locali, ultima decade d’agosto: manifestazioni culturali, sportive e folcloristiche, giochi, balli e degustazioni tipiche, in particolare delle trippe di Santa Rosa;
    Antica Fiera di Santa Rosa, ultimo sabato di agosto: esposizione di bestiame, macchine agricole, piante e fiori, apicoltura e artigianato, con premiazione dei migliori capi bovini;
    Festa d’autunno, terza domenica d’ottobre: il centro storico si popola di frutti e prodotti autunnali;
    Rassegna musicale Gaia jazz, tutti i sabati di giugno;
    Rassegna Vini, ottobre: Nel Fontego, la splendida loggia del palazzo del Podestà nella piazza di Portobuffolè, va in scena per due weekend la Rassegna dei Vini tra Piave e Livenza. In esposizione e degustazione oltre 200 etichette di prodotti da oltre 100 aziende vitivinicole del territorio;
    Colori e Sapori a Portobuffolè, il mese di aprile: manifestazione organizzata nelle vie e piazze del borgo medievale di Portobuffolè che prevede l’esposizione e la vendita in di: prodotti alimentari di stagione e di eccellenze a carattere regionale e di confine, bio e slow food, prodotti alimentari provenienti da aziende agricole regionali e di confine, fiori, piante e giardinaggio in generale, opere di pittura, fotografie e sculture, opere che rispecchino il concetto del riciclo e del riuso denotando il rispetto per l’ambiente;
    Aspettando il Natale a Portobuffolè, il mese di dicembre: manifestazione organizzata nelle vie e piazze del borgo medievale di Portobuffolè che prevede la mostra-mercato di oggettistica e prodotti alimentari tipici o natalizi.

 

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