Le ricadute sul sistema economico della realtà dell’aeroporto Antonio Canova sulle province venete.

Il sistema economico si stringe attorno alla realtà aeroportuale trevigiana


Economia - pubblicata il 25 Maggio 2017


Le ricadute sul sistema economico di Treviso-Belluno della realtà dell’aeroporto Antonio Canova; è questo che vogliamo condividere in un prossimo convegno in Camera di Commercio –
afferma il Presidente Mario Pozza -.

Il sistema economico si stringe attorno alla realtà aeroportuale trevigiana per sostenere con i dati, la realtà in attivo dell’aeroporto di Treviso. Le imprese, le istituzioni che fanno parte
del consiglio di amministrazione di AETRE vogliono essere utili per creare la consapevolezza dell’unicità della realtà dell’aeroporto di Treviso, tra le poche in attivo in Italia – afferma
il Presidente della Camera di Commercio Mario Pozza-. Credo che sia un’analisi dovuta a chi investe in rotte e strutture per facilitare le occasioni di business, favorendo la logistica di un
territorio che non è solo quello trevigiano. Il bilancio appena approvato, la qualità offerta, la posizione strategica, il cambiamento sociale di opportunità anche per chi non ha molte risorse per
poter viaggiare e così condividere, conoscere, sono garantiti da un’organizzazione che registra: un traffico passeggeri per oltre 2,6 milioni, in crescita del 10,5% sul 2015. Con ricavi pari a
24,2 milioni di euro (+ 10,1% rispetto al dato 2015). Con un utile Netto pari a 0,8 milioni di euro (rispetto a una perdita di 0,4 milioni nel 2015).

Il presidente della Camera di Commercio Mario Pozza è categorico nella sua convinzione che la Camera di Commercio valorizzi la propria quota di partecipazione sull’aeroporto di Treviso A.Canova.
Ribadisco anche in questa occasione che l’infrastruttura aeroportuale costituisca un asset strategico per le nostre imprese e per l’economia del nostro territorio. Inoltre la nuova competenza
sul turismo data dalla riforma camerale, costringe ad un dialogo con le infrastrutture che garantiscono l’afflusso dei turisti. L’aeroporto è indispensabile e deve rientrare in un piano strategico
che crei condivisione d’informazione per tutta la comunità della Marca trevigiana.
Sarà cura della Camera di Commercio nei prossimi mesi offrire a tutti i cittadini, imprese ed istituzioni elementi di riflessione che aiutino a valutare serenamente l’utilità di questa
infrastruttura logistica che rende più competitivo il nostro territorio.


Totalmente in linea con le dichiarazioni del Presidente camerale Mario Pozza è anche il Consorzio di Promozione Turistica Marca Treviso che, per voce del proprio Presidente
Gianni Garatti conferma come “l’Aeroporto Antonio Canova si sta rivelando “asset strategico” e porta di ingresso dei turisti per tutto il sistema nord est, non solo della
nostra regione ma dell’intero Paese.
Gli oltre 5 milioni e mezzo di posti letto disponibili in un anno nella sola provincia di Treviso, ricorda Garatti, necessitano di flussi di turisti pernottanti che un’infrastruttura come il
Canova è in grado di contribuire a raggiungere. I turisti che utilizzano i voli provenienti da Paesi come Germania, Regno Unito, Polonia, Belgio, Francia sud Italia, conclude Garatti, sono molto
interessati alle Dolomiti, al territorio del Prosecco, alle Ville Palladiane, alla pratica del golf e del cicloturismo – oltre che a Venezia, naturalmente – e su questi prodotti che, interpretando
il volere delle imprese di tutte le filiere produttive e gli indirizzi della politica della Regione Veneto, stiamo lavorando con le Reti d’Impresa, per specializzare la nostra offerta. Un indotto
di oltre 220 milioni di euro e lavoro (diretto ed indiretto) per decine di migliaia di persone”.

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