L’Europa per la cultura, la cultura per l’Europa: le istituzioni europee si impegnano a porre la cultura al centro delle politiche dell’UE

Dichiarazioni di: Ursula von der Leyen, presidente della Commissione europea, Roberta Metsola, Presidente del Parlamento europeo e Nikos Christodoulides, President of the Republic of Cyprus as the Rotating Presidency of the Council of the European Union


Altro - pubblicata il 22 Giugno 2026


Fonte: European Commission Spokesperson's Service

bandiera europea al centro e a lato tipo scia con righe grigie

Hey! I am first heading line feel free to change me

Per maggiori informazioni

Dichiarazione comune

Bussola della cultura per l’Europa

Piano di lavoro dell’UE per la cultura 2023-2026

La nostra cultura è al centro della nostra identità. Oltre ad essere una fonte di forza economica e geopolitica dell’Europa. Oggi ci impegniamo a proteggere la libertà artistica e a rendere l’arte accessibile a tutti i cittadini, in particolare ai nostri giovani. La cultura deve rimanere una forza per l’unità e l’apprendimento.

Ursula von der Leyen, presidente della Commissione europea

La storia dell’Europa è raccontata attraverso la sua arte, la sua cultura e la sua creatività. La dichiarazione congiunta di oggi invia un chiaro segnale che continueremo a porre la cultura al centro del progetto europeo. Sostenendo le menti creative, proteggendo la libertà artistica e rafforzando la nostra diversità culturale e linguistica, stiamo investendo non solo in uno dei maggiori punti di forza dell’Europa, ma anche nei milioni di persone il cui talento, innovazione e creatività aiutano le nostre società ed economie a prosperare.

Roberta Metsola, Presidente del Parlamento europeo

 La dichiarazione comune odierna riconosce il ruolo cruciale della cultura nel plasmare l’identità europea. In un momento di incertezza geopolitica e di rapidi cambiamenti tecnologici, investire negli artisti, nel patrimonio culturale e nella creatività è anche un investimento nella democrazia, nella libertà e nei valori che uniscono l’Europa. Firmando questa dichiarazione, inviamo un messaggio chiaro: la cultura deve essere pienamente integrata nell’elaborazione delle politiche europee quale priorità strategica per il futuro dell’Europa.

Nikos Christodoulides, President of the Republic of Cyprus as the Rotating Presidency of the Council of the European Union

A margine del Consiglio europeo di oggi a Bruxelles, il presidente della Commissione europea, il presidente del Parlamento e il presidente della Repubblica di Cipro, a nome della presidenza di turno del Consiglio dell’Unione europea, hanno firmato una dichiarazione congiunta dal titolo “L’Europa per la cultura, la cultura per l’Europa”. La dichiarazione definisce il loro impegno politico comune a proteggere, promuovere e sostenere la cultura in Europa.

Europa per la cultura

Nella loro dichiarazione congiunta, le tre istituzioni dell’UE ribadiscono il ruolo dell’UE nella protezione della diversità culturale e linguistica e nell’integrazione delle considerazioni culturali in tutte le politiche dell’UE, nel rispetto delle competenze nazionali.

Le istituzioni si impegnano a porre la cultura al centro del progetto europeo tutelando e promuovendo la libertà artistica, la diversità culturale, l’inclusione e condizioni eque per gli artisti. Inoltre, si impegnano a sostenere i settori culturali e creativi incoraggiando i finanziamenti, l’innovazione e lo sviluppo di capacità, nonché promuovendo il ruolo dell’Europa come leader culturale e creativo globale.

Cultura per l’Europa

La dichiarazione congiunta riconosce inoltre gli immensi benefici che i settori culturali e creativi europei apportano in termini di promozione di un’identità europea condivisa, alla base dei valori fondamentali dell’UE quali la libertà, l’uguaglianza e il rispetto dei diritti umani, e di rafforzamento della competitività dell’UE.

I firmatari riconoscono il ruolo chiave che la cultura svolge nell’affrontare le sfide contemporanee, tra cui le tensioni geopolitiche, i cambiamenti climatici, la transizione digitale, la disuguaglianza sociale e la crisi della salute mentale. Sottolineano inoltre il contributo dei settori culturali e creativi alla crescita economica, all’innovazione, alla coesione territoriale e alla sostenibilità ambientale.

Dodici principi fondamentali

Gli impegni stabiliti nella dichiarazione si articolano intorno a dodici principi generali. Alcuni dei principi si concentrano sul sostegno agli artisti e ai professionisti della cultura e comprendono impegni a proteggere la libertà di espressione artistica, promuovere una retribuzione equa e condizioni di lavoro dignitose nel rispetto del ruolo e dell’autonomia delle parti sociali e promuovere un approccio etico, antropocentrico e basato sui diritti all’uso dell’intelligenza artificiale.

Altri principi della dichiarazione comune mirano a promuovere un più ampio accesso alla cultura e alle professioni culturali e creative, in particolare per i giovani, le persone vulnerabili o emarginate. Comprendono l’impegno a migliorare l’accesso inclusivo alla cultura, a promuovere l’educazione artistica e a rafforzare il sostegno ai giovani artisti e a quelli provenienti da contesti svantaggiati.

I benefici sociali e ambientali della cultura sono evidenziati nella dichiarazione. Si riflettono negli impegni a promuovere gli effetti positivi della cultura sulla salute e sul benessere, a sfruttare il potenziale della cultura per promuovere lo sviluppo regionale, anche attraverso il turismo sostenibile, e a sottolineare l’importanza della cultura nelle risposte politiche alle sfide ecologiche.

La dichiarazione mira inoltre a promuovere la diversità culturale e linguistica dell’UE. Inoltre, le tre istituzioni si impegnano a proteggere il patrimonio culturale europeo, anche utilizzando le tecnologie digitali per promuoverne la conservazione.

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