Economia - pubblicata il 02 Ottobre 2023
Fonte: Ufficio Studi e Statistica della Camera di Commercio di Treviso – Belluno |Dolomiti
Dal 2009, il mondo del Prosecco è costituito da tre diverse denominazioni: Prosecco DOC, Conegliano Valdobbiadene Prosecco DOCG e Asolo Prosecco DOCG.
Viene prodotto per lo più nelle varietà di spumante o frizzante ed è sempre più apprezzato, sia in Italia che oltre confine. Tant’è che queste tre denominazioni hanno conosciuto la crescita più consistente nel biennio ‘20-’21 tra le 218 Denominazioni di Origine certificate da Valoritalia a livello italiano. Insieme hanno messo a segno una crescita complessiva del 27,2%, che tradotta in termini quantitativi significa passare da circa 591,5 milioni di bottiglie vendute nel 2019, a 752,7 milioni di bottiglie del 2021. Il Prosecco DOC guida la graduatoria italiana delle Denominazioni di Origine certificate da Valoritalia anche in termini di risultato economico raggiunto nel 2021 con circa 2,7 miliardi, seguito dal Conegliano Valdobbiadene, terzo nella stessa graduatoria, con oltre 620 milioni.
La produzione del prosecco DOC, avviene nei territori ricadenti nelle 4 province del Friuli Venezia Giulia (Gorizia, Pordenone, Trieste e Udine) e in 5 province del Veneto (Belluno, Padova, Treviso, Venezia, Vicenza). Quando la raccolta delle uve, la vinificazione e l’imbottigliamento avvengono completamente nelle province di Treviso e Trieste, si possono usare le menzioni speciali Prosecco DOC Treviso e Prosecco DOC Trieste. Due province che, nel corso della storia, hanno ricoperto un ruolo fondamentale per la produzione del Prosecco.
Tra Veneto e Friuli Venezia Giulia, a fine 2021, la Denominazione coinvolge 12.312 aziende viticole, 1.189 aziende vinificatrici e 360 case spumantistiche. I vitigni del prosecco DOC si estendono in oltre 28.000 ettari di terreno. Nel 2021 sono state vendute 627 milioni di bottiglie, di cui il 79,5% all’estero, con un fatturato di 3 miliardi di euro (valore stimato al consumo). Quasi il 70% delle vendite estere si è concentrato nei paesi dell’Unione Europea e in Regno Unito e un ulteriore 25,7% è stato venduto nel mercato nord americano.
L’Asolo Prosecco DOCG viene prodotto sulle colline dei comuni della Provincia di Treviso che fanno da corona all’antico borgo di Asolo. Dal 2011 ad oggi, le superfici dell’Asolo Montello sono passate da poco più di 827 ettari ad oltre 2.000.
L’Asolo Prosecco ottenne lo status di DOCG nel giugno 2009 e fu la prima denominazione, nel grande panorama del Prosecco, a prevedere anche la tipologia Extra Brut.
Tra il 2015 ed il 2021 la produzione dell’Asolo Prosecco Superiore DOCG è passata da 5 milioni a oltre 21 milioni di bottiglie certificate.
Il Conegliano Valdobbiadene DOCG è una zona di tutela che comprende oggi 15 comuni per una superficie totale di 8.710 ettari suddivisi per le tre principali tipologie di prosecco prodotte: il Conegliano Valdobbiadene Prosecco DOCG, le Rive DOCG e il Cartizze DOCG.
Sin dal 2003, la Regione Veneto, ha riconosciuto il suo sistema produttivo come distretto industriale, primo caso nell’ambito spumantistico. Il distretto è attualmente denominato “Conegliano Valdobbiadene Prosecco”.
Il perimetro territoriale è stato definito con Deliberazione della Giunta Regionale n. 2415/2014 sulla base delle rilevazioni statistiche di cui all’allegato A della stessa.
Si tratta di un ambito territoriale che oltre ai 15 comuni dove insiste la produzione del Conegliano Valdobbiadene DOCG, ricomprende ulteriori 30 comuni, che pur non integrando in alcun modo la citata produzione del vino DOCG, sono idonei a completare la filiera distrettuale in quanto ricomprendono la parte artigianale ed industriale legata alla produzione di strumenti e macchine per l’enologia, alle aziende produttrici di tappi di sughero e alle imprese attive nella produzione di attrezzature per il vigneto e nella produzione di vetro e bottiglie.
Il consueto quadro di sintesi annuale pubblicato dal Consorzio di Tutela del Vino Conegliano Valdobbiadene Prosecco riporta, con riferimento all’anno 2020, per quanto riguarda il numero dei produttori: 1.685 viticoltori indipendenti, 262 vinificatori, 124 vitivinicoltori, 35 spumantisti trasformatori, 32 spumantisti puri e 7 cooperative.
Gli addetti superano le 7.000 unità: 3.192 addetti nelle imprese viticole, 222 nelle imprese vinificatrici e 3.607 in quelle spumantistiche (addetti al vigneto, enologi e altri addetti alla cantina, amministrativi e commerciali, dirigenti e imprenditori).
Il 2021 ha visto l’immissione sul mercato di quasi 105 milioni di bottiglie per un valore della produzione complessivo di oltre 621 milioni di euro. All’estero è andato il 38,2% delle vendite (circa 225 milioni di euro). I primi tre mercati di riferimento nel 2021 sono stati: Regno Unito (22,3% delle vendite estere), Germania (21%), e Svizzera (13,9%), ma una quota considerevole delle vendite è stata realizzata anche negli Stati Uniti (5,8%).
A cura dell’Ufficio Studi e Statistica della Camera di Commercio di Treviso – Belluno |Dolomiti