Nessun studio della Camera di Commercio sull’Aeroporto di Treviso. Con il turismo non si gioca con numeri sparati a caso. Replica del Presidente della Camera di Commercio Mario Pozza alla Tribuna di Treviso.

Gli arrivi di turisti stranieri nella Marca Trevigiana sono costantemente in aumento con +48.600 arrivi. Come arrivano: in auto, in treno, o addirittura in bici?


Economia - pubblicata il 25 Luglio 2017


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Pubblichiamo la replica del Presidente della Camera di Commercio Mario Pozza ad un articolo de la tribuna di Treviso

La pubblicazione avviene dopodiché non è stato dato spazio alla replica dalla stessa Tribuna di Treviso.

Il turismo è un asset importante della nostra economia e non accetto che si giochi a dare informazioni frettolose e inesatte sui giornali scrivendo dati non veritieri – replica il
Presidente della Camera di Commercio Mario Pozza -.

Primo fra tutti, tengo a precisare che l’Ufficio studi della Camera di Commercio, non ha pubblicato alcun studio sui flussi turistici in relazione ai flussi aeroportuali, come erroneamente
viene riferito dall’articolo pubblicato su “La Tribuna di Treviso” del 24 luglio.
Creare notizie a nome della Camera di Commercio ritengo sia assolutamente fuori luogo – puntualizza Pozza -.

Vogliamo capire davvero il ruolo dell’Aeroporto A. Canova? Bene: Oggi [ieri ndr] porterò al tavolo del Consiglio d’amministrazione di Aertre la proposta di un report statistico sui dati
dell’indotto dell’aeroporto affinché non ci siano strumentalizzazioni da parte di nessuno.

Metteremo a confronto le provenienze in transito e le provenienze registrate nelle nostre strutture ricettive. Ragioneremo analiticamente di indotto e di ricadute
economiche. Creeremo la corretta cornice scientifica istituzionale, senza numeri sparati a caso senza possibili strumentazioni da parte di nessuno.

In un territorio che fa il 42% di export sul PIL , l’indotto è fatto di relazioni che continuatamente interagiscono e s’incontrano favorite dalle infrastrutture.

Negli ultimi 5 anni (2012-2016) non solo gli arrivi di turisti stranieri nella Marca Trevigiana sono costantemente in aumento (in valori assoluti sono +48.600 arrivi, nonostante la battuta
d’arresto del 2016 tutta da indagare); ma sono in aumento anche le presenze straniere, cioè i pernottamenti (+87.500 nello stesso periodo), che sono i dati più immediatamente riconducibili alla
spesa dei turisti stranieri sul territorio.

A fronte di questa evidenza, dire che “l’aeroporto non crea un vero indotto nella Marca” , come si legge nell’infelice articolo – puntualizza il Presidente – risulta quanto meno una
conclusione affrettata. A fronte della quale verrebbe da obiettare: ma allora da dove arrivano questi turisti, tutti dal “Marco Polo”, in auto, in treno, o addirittura in bici?

E veniamo alla parte propositiva. 4 questioni su tutto.
– La Camera di Commercio, si è impegnata fortemente per il rilancio dell’Organismo di destinazione e di accoglienza del turista – sia a Treviso che a Belluno – che
deve costituire la cabina di regia per programmare l’offerta turistica, la nuova domanda del nuovo turista che oggi chiede di vivere esperienze esclusive ed uniche di benessere. Sia Treviso che
Belluno ne hanno da vendere.
– In questa settimana – anticipa il Presidente Pozza – si concretizza un Accordo di programma con il comune capoluogo di portata unica. Comune di Treviso e
Camera di Commercio, assieme alle categorie economiche del nostro territorio, decideranno come meglio spendere le proprie risorse su obiettivi finalmente condivisi.
– La Camera di Commercio ed il Consorzio Marca Treviso con una nuova veste giuridica avranno una sede comune dove sviluppare
progettualità, assistere la costruzione di reti e filiere e accompagnare le imprese nuove che vogliono crescere a farlo veramente attraverso gli strumenti di “Turismo
4.0
“.
L’Osservatorio economico della Camera di Commercio nei prossimi mesi metterà a disposizione le proprie capacità di analisi per capire l’impatto delle
infrastrutture, tra cui l’aeroporto, i grandi eventi culturali, sportivi, naturalistici e dare un contributo vero e senza pregiudizi alle scelte che i decisori pubblici e le imprese devono attuare
per rendere maggiormente attrattivo e competitivo il nostro territorio ed il sistema delle imprese.

Al di là di ogni polemica – conclude Pozza – e con molto rispetto dei detrattori di una infrastruttura come l’aeroporto A. Canova che altri vicini territori ci invidiano, la Camera di
Commercio si mette dalla parte di chi vuole lavorare senza preconcetti e disegni già concordati.

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