Olimpiadi Milano Cortina 2026- I complimenti di Lindsey Vonn ai sanitari di Treviso

Stefani - Grato a lei e ai nostri camici bianchi. Top l’organizzazione complessiva messa a punto dai tecnici sanitari veneti -


Economia - pubblicata il 13 Febbraio 2026


Fonte: Ufficio Stampa della Giunta Regionale del Veneto. Agenzia Veneto Notizie

Logo disegno in un quadrato del leone di San Marco con coda alta ali e il vangelo sotto la zampa. a fianco scritta Regione del Veneto tutto maiuscolo bianco su azzurro e fascetta gialla sotto fascetta bianca scritta in minuscolo e in azzurro giunta regionale

Oltre che una campionessa che rappresenta la storia dello sci femminile, Lindsey Vonn ha dato dimostrazione di grande sensibilità, rivolgendo i suoi complimenti pubblici allo staff medico e infermieristico dell’ospedale Cà Foncello di Treviso. Le sono grato anche a nome di tutti i sanitari che l’hanno in cura e che meritano questo grazie planetario, anche perché quello che hanno fatto per una famosa campionessa lo fanno con la stessa professionalità e impegno con ogni paziente che prendono in carico.

Così il Presidente della Regione Veneto, Alberto Stefani, commenta i complimenti rivolti ai sanitari trevigiani dalla “Regina delle nevi” Lindsey Vonn, ricoverata nel nosocomio trevigiano dopo la terribile caduta nella libera olimpica di Cortina.

In realtà – aggiunge Stefani – è tutta l’organizzazione sanitaria messa in piedi dal Veneto rispetto a Milano-Cortina 2026 che sta dando ottima prova di sé. A tutt’oggi, se ci fosse un medagliere anche per questi aspetti Paolo Rosi, Regional Medical Care Manager per la Regione Veneto per le Olimpiadi e Paralimpiadi, e Giuseppe Dal Ben, Commissario dell’Ulss Dolomiti, con tutti i loro collaboratori, in camice e non, sarebbero sul podio.

Il tutto – prosegue Stefani – con un Piano specifico opportunamente tarato su una rete di emergenza potenziata e collegata agli ospedali di Belluno, Treviso, Codivilla e Verona. In questa rete sanitaria olimpica – aggiunge – l’assistenza è stata definita a doppio binario: contempla cioè percorsi specifici per gli atleti e una rete di soccorso capillare per gli spettatori, che si integrano con la consueta organizzazione sanitaria destinata a residenti e turisti.

Da qui in avanti – conclude Stefani – auguro a tutti questi manager, sanitari, infermieri, di rimanere il più possibile inoperosi, il che vorrebbe dire che nessuno si farà così male di richiedere il loro intervento e che l’onore delle cronache sarà solo degli atleti e delle medaglie.

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