Osservatorio economico sportsystem. Fondazione sportsystem presenta i dati economici e sociali relativi al 2023 e una loro interpretazione evolutiva. 

Gli studi sono realizzati in collaborazione con Intesa Sanpaolo e Camera di Commercio Treviso- Belluno | Dolomiti, con i contributi di Confartigianato Impresa e UNINT. Le opportunità offerte da nuove tecnologie e IA nell’intervento di Var Group. Ancora nella “coda” degli shock economici recenti ma con previsioni di crescita positive puntando su nuove tecnologie e formazione.


Corsi e convegni - pubblicata il 29 Giugno 2024


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Fonte: ufficio stampa Fondazione sportsystem

 

Gli studi della Camera di Commercio di Treviso – Belluno|Dolomiti  evidenziano un valore della produzione pari a 3,6 miliardi di euro (valore riferito al 2022). Treviso terza provincia d’Italia per export di calzature (1.174 milioni di euro) e prima provincia d’Italia per export di articoli sportivi (377 milioni di euro), in flessione rispetto all’anno precedente (-4,8% e -7,9%), ma con segnali di recupero nella raccolta di nuovi ordinativi dall’estero nel primo trimestre (+ 2,0% rispetto al quarto trimestre 2023). Saldo occupazionale negativo (-170), che tuttavia non compromette il saldo cumulato calcolato a partire dal 2019 (+320 unità di lavoro dipendenti). Le tecnologie digitali sempre più cruciali per abilitare le imprese a nuove logiche decisionali.

Favorevoli le previsioni del Research Department di Intesa Sanpaolo: nel quinquennio 2024-2028 è attesa una crescita media annua dell’export di manufatti italiani pari al 2,7%. In prospettiva saranno fondamentali gli investimenti in tecnologia e in sostenibilità. Le imprese del distretto hanno le risorse per vincere queste sfide: gli indicatori economico-finanziari sono rafforzati nel 2022 rispetto al 2019, sia dal punto di vista della marginalità (EBITDA margin mediano passa dal 7,7% all’8%), sia della patrimonializzazione (patrimonio netto sul passivo passa dal 31,9% al 34,5%). Il comparto degli scarponi, degli sci e degli articoli sportivi ha toccato il livello più alto di valore aggiunto per addetto (70,5 mila euro nel 2022 il valore mediano), il settore delle biciclette ha invece realizzato il valore mediano massimo di EBITDA Margin (10,6% nel 2022). 

Sviluppo delle competenze e adozione accompagnata delle nuove tecnologie (IA in primis) tra le priorità riconosciute dalle imprese, incluse le imprese artigiane, per traghettare il Distretto verso una crescita resiliente e duratura. 

Formazione e innovazione le opportunità da cogliere, grazie anche ai finanziamenti regionali per la ricerca e sviluppo a disposizione delle aziende del Distretto. 

Fondazione Sportsystem ha in programma, a partire da settembre, un intenso piano di workshop e attività formative per favore lo sviluppo delle competenze sui temi delle nuove tecnologie, IA e sostenibilità.

IL REPORT DI CAMERA DI COMMERCIO DI TREVISO-BELLUNO | DOLOMITI: IMPRESE NEL DISTRETTO E QUADRO CONGIUNTURALE

Il report aggiorna la fotografia del distretto sulla demografia d’impresa al 31 dicembre 2023, sulla base dei dati di fonte Infocamere, corredati dai dati sull’occupazione di fonte Veneto Lavoro, e sull’export di calzature e articoli sportivi di fonte Istat. Le attività considerate sono le cosiddette “core” (calzature, articoli sportivi, concia e pelletteria) e le “connesse” (tessili, abbigliamento, attività di design specializzate), come da DGRV 2415/2014.

Il perimetro territoriale del distretto considera i seguenti comuni: Alano di Piave, Altivole, Arcade, Asolo, Caerano di San Marco, Castelcucco, Cornuda, Crocetta del Montello, Fonte, Giavera del Montello, Maser, Monfumo, Montebelluna, Possagno, Trevignano, Volpago del Montello.

In questo territorio e per le attività considerate, operano 584 sedi d’impresa (metà artigiane) cui si aggiungono 166 filiali, per un totale di 750 stabilimenti che danno lavoro a circa 8.000 addetti. Il 65% di questi addetti si concentra nelle attività “core”.

Rispetto al 2022 il tessuto imprenditoriale ha conosciuto una flessione di 39 sedi d’impresa: ma si avverte che questa flessione è in buona parte spiegata da cessazioni d’ufficio, da una pulizia operata nel Registro Imprese che ha cancellato ditte individuali inattive da almeno tre anni. La stessa avvertenza vale per la flessione complessiva delle imprese negli altri settori economici.

Considerando i bilanci depositati dalle società di capitali operanti nello Sportsystem si evidenzia un valore della produzione (proxy del fatturato) pari a 3,6 miliardi di euro (valore riferito al 2022).

L’export trevigiano di calzature, con riferimento all’anno 2023, che approssima bene l’export distrettuale, è stato pari a 1.174 milioni di euro, con una flessione del -4,8% sull’anno precedente. Treviso è la terza provincia d’Italia, dopo Milano e Firenze, per export di calzature.

L’export di articoli sportivi è stato di 377 milioni di euro, con una flessione del -7,9% sull’anno precedente. Per questa merceologia, Treviso è la prima provincia in Italia, seguita dalla provincia di Forlì-Cesena.

Le significative flessioni annue nelle esportazioni rispecchiano un rallentamento della domanda internazionale: in parte in fase di normalizzazione dopo le brusche oscillazioni post-pandemia, in parte condizionata da una maggiore cautela dei consumatori nei comportamenti di spesa, per l’inflazione e per l’incertezza prolungata degli scenari.

I riflessi sulla produzione di questo rallentamento della domanda emergono con chiarezza dalla survey congiunturale del Sistema camerale veneto sul manifatturiero regionale: l’indagine, pur basata su un ampio campione di oltre 2.400 imprese con più di 10 dipendenti, non arriva a monitorare l’andamento puntuale dello Sportsystem, ma lo ricomprende nel comparto più ampio del “Sistema Moda” (322 imprese intervistate). Per questo comparto, il dato più recente riferito al primo trimestre 2024 evidenzia una produzione in contrazione del -7,1% su base annua, rispetto al -2,4% riferibile al manifatturiero nel complesso. C’è tuttavia un qualche debole segnale di recupero nella raccolta di nuovi ordinativi dall’estero: che nel primo trimestre 2024 tornano a salire del +2,0% rispetto al quarto trimestre 2023.

Il tema dello stare agganciati ad una domanda sempre più incerta e volatile pone la questione degli strumenti digitali in grado di abilitare le imprese a logiche decisionali molto più flessibili, adattive e predittive al tempo stesso. C’è molto da lavorare al riguardo. Nella survey che annualmente il Sistema camerale veneto realizza in collaborazione con l’Università Ca’ Foscari sullo stato di adozione delle tecnologie digitali nel manifatturiero veneto, emerge un chiaro ritardo del sistema moda: nel quale ancora un 47,4% di imprese sopra i 10 dipendenti non ha adottato alcuna tecnologia digitale, a fronte di una media del 32,5% per il manifatturiero nel complesso.

Il rallentamento congiunturale ha avuto anche primi riflessi nel mercato del lavoro. In base ai dati di Veneto Lavoro, le assunzioni nel distretto, per le attività considerate, sono state poco meno di 1.600 nell’anno in esame: ai livelli del 2019 ma in netto calo rispetto agli anni post-pandemia (2021-2022) quando avevano superato anche quota duemila. Il saldo occupazionale 2023 è così entrato in territorio negativo (-170), che tuttavia non compromette il saldo cumulato calcolato a partire dal 2019: che certifica un’espansione della base occupazionale di +320 unità di lavoro dipendenti per le attività “core” e “connesse” del distretto.

LO SCENARIO MACROECONOMICO E LE PREVISIONI DEL RESEARCH DEPARTMENT INTESA SANPAOLO

Dopo il rallentamento osservato a cavallo tra il 2023 e il 2024, a partire dalla seconda parte dell’anno in corso le attese di Intesa Sanpaolo sono di una ripresa dell’economia italiana che potrà contare sul contributo dei consumi e degli investimenti. Fattori trainanti saranno il rientro dell’inflazione, la riduzione dei tassi di interesse e la realizzazione degli investimenti del PNRR.

L’economia italiana negli ultimi anni ha mostrato un’evoluzione migliore rispetto alla crescita media dell’area dell’euro: se nel decennio tra il 2010 al 2019, la crescita dell’Italia era stata dell’1,1% (contro la crescita dell’area dell’euro nello stesso periodo del +12,6%), dopo la pandemia tra il 2021 e il 2024 la crescita cumulata stimata è del +6% superiore a quella dell’area euro (+4,7%) e dei principali competitor europei.

Una spinta importante è venuta dagli ottimi risultati ottenuti sui mercati internazionali, dove si sono distinte le PMI italiane che realizzano più della metà del nostro export e che hanno saputo cogliere la ripresa della domanda post-pandemica puntando sulla qualità.

Permangono nello scenario dei rischi geopolitici, ma le previsioni del Research Department di Intesa Sanpaolo restano favorevoli: nel quinquennio 2024-2028 ci aspettiamo una crescita media annua dell’export di manufatti italiani pari al 2,7%. Anche il sistema moda, dopo il rallentamento del biennio in corso, tornerà a crescere. Nel lungo periodo si faranno più evidenti sulle abitudini e gli acquisti per il tempo libero gli effetti dell’evoluzione sociodemografica della popolazione italiana, per la quale si stima una netta crescita del peso delle persone over 65 (saranno 33,3% del totale nel 2042 contro il 24,3% del 2024) e delle famiglie unipersonali.

Gli alti livelli di inflazione del 2023 hanno pesato sui consumi delle famiglie europee con effetti di ricomposizione della spesa per beni e servizi, penalizzando i beni semidurevoli in cui sono ricompresi anche i beni prodotti dal distretto di Montebelluna come l’abbigliamento e le calzature sportive.

Nel primo trimestre 2024 le esportazioni del distretto (che nella definizione monitorata da Intesa Sanpaolo comprende calzature, scarponi e articoli sportivi e biciclette) si sono fermate a 389 milioni di euro, in calo del 17,6% sullo stesso periodo del 2023, anche se superiori a prezzi correnti di quelle misurate nel primo trimestre 2019. Le calzature sportive, che rappresentano il 66% dell’export del 2023, hanno segnato il calo più forte rispetto al primo trimestre 2023, pari a -21,2%, mentre complessivamente sono stati i mercati di Germania ed Austria ad accusare la maggiore contrazione (-29% la Germania, -48% l’Austria).

La dinamica occupazionale del Distretto, secondo la definizione di Intesa Sanpaolo, conferma un rallentamento più marcato nel 2023 rispetto alla manifattura della provincia di Treviso, dopo che il rimbalzo dell’attività nel periodo post pandemico aveva incrementato il numero di assunzioni di giovani under 30 e di donne sul totale. Dai dati di Veneto Lavoro sulle variazioni cumulate tra il 2019-2023 (saldi tra assunzioni e cessazioni) si evince un potenziamento delle professioni nella logistica, nel settore tecnico e di manutenzione degli impianti, quasi a testimoniare un rafforzamento degli investimenti in automazione e nella distribuzione dei beni prodotti nel distretto.

In prospettiva saranno fondamentali gli investimenti in tecnologia e in sostenibilità. Le imprese del distretto hanno le risorse per vincere queste sfide. Secondo quanto emerge dallo studio di Intesa Sanpaolo  su un campione di 134 imprese del distretto delle Calzature sportive e sportsystem di Montebelluna, le aziende si presentano alle nuove sfide dei mercati con  indicatori economico-finanziari rafforzati nel 2022 rispetto al 2019, sia dal punto di vista della marginalità (il valore mediano dell’EBITDA margin passa dal 7,7% del 2019 all’8% del 2022), sia della patrimonializzazione (nel 2022 il patrimonio netto sul passivo sale al 34,5% rispetto al 31,9% del 2019).

Il rimbalzo post pandemico ha portato ad una crescita molto dinamica del fatturato delle imprese del distretto: il valore mediano della crescita tra il 2022 e il 2019 è stato pari al +26,9%. Risultati ancora migliori si sono osservati nelle imprese che detengono partecipate all’estero, o con certificazioni di qualità, con brevetti e marchi: queste stesse aziende sono riuscite anche a massimizzare nel periodo in esame la produttività per addetto.

Il comparto degli scarponi, degli sci e degli articoli sportivi ha toccato il livello più alto di valore aggiunto per addetto (70,5 mila euro nel 2022 il valore mediano), il settore delle biciclette ha invece realizzato il valore mediano massimo di EBITDA Margin (10,6% nel 2022).

IL PUNTO DI VISTA DEGLI ARTIGIANI

L’analisi dell’Ufficio Studi Confartigianato Imprese permette di cogliere il peso della piccola e microimpresa nelle filiere dello Sportsystem a livello nazionale. Delle 25.252 imprese o unità unità locali attive nei 14 settori dei prodotti e servizi per l’attività sportiva, 25.118 sono micro e piccole, ossia con meno di 50 addetti (MPI), pari ad una quota del 99,5%.

2.306 imprese (9,1%) sono attive nella manifattura (di cui 1.382 unità (5,5%) nell’abbigliamento sportivo), 22.946 (90,9%) nei servizi (palestre, corsi, ecc.).

Il settore occupa 70.715 addetti, di cui 56.002 (79,2%) in micro e piccole imprese. Il 23,8% degli addetti lavora nella produzione.

L’artigianato rappresenta il 45,5% delle imprese del comparto dei settori manifatturieri– abbigliamento sportivo, biciclette e articoli sportivi – più del doppio rispetto al 21,2% del totale economia.

Nel caso degli addetti la quota dell’artigianato nella produzione di beni per lo sport è del 25,4%, risultando superiore sia rispetto al 20,6% del manifatturiero esteso sia al 14,5% del totale economia.

Tra le principali sfide, la difficoltà nel reperire collaboratori specializzati, e la complessità nell’inseguire i salti tecnologici (IA in primis). Anche le imprese artigiane hanno bisogno di competenze avanzate: fondamentale è quindi il tema della formazione del capitale umano.

L’INTERVENTO DI UNINT: LE OPPORTUNITA’ DI FINANZIAMENTO REGIONALE PER LE AZIENDE DEL DISTRETTO 

UNINT è Soggetto Giuridico Rappresentante del Distretto dello Sportsystem, che ha una stretta collaborazione con Fondazione Sportsystem per l’animazione progettuale sul territorio.

UNINT raccoglie le istanze delle imprese aderenti e presenta i progetti di intervento alla Regione, riguardanti la ricerca e l’innovazione, l’internazionalizzazione, le infrastrutture, lo sviluppo sostenibile e la salvaguardia ambientale, la difesa e lo sviluppo di nuova occupazione, lo sviluppo di imprenditoria innovativa, la partecipazione a progetti promossi dalla Unione europea, il rafforzamento competitivo delle imprese.

Attualmente è in pubblicazione un nuovo Bando per Progetti di Ricerca Industriale e Sviluppo Sperimentale per una dotazione finanziaria complessiva di 42.000.000 Euro. Per informazioni e per cogliere questa opportunità è possibile rivolgersi a UNINT (0422-294248).

LE OPPORTUNITA’ DELL’IA PER LE IMPRESE DELLO SPORTSYSTEM 

L’avvento dell’IA generativa nell’ultimo anno e mezzo ha contribuito a rendere il dibattito sull’Intelligenza artificiale estremamente vivace.

Se l’AI generativa rappresenta lo sviluppo più recente e famoso, le tecnologie dell’Intelligenza artificiale hanno già una lunga storia alle spalle e già da diverso tempo esistono esempi dove l’IA è stata concretamente inserita nei processi e nelle applicazioni aziendali.

Cosa si aspettano le aziende dall’IA? Ottimizzare i processi, migliorare l’efficienza, e in sintesi migliorare la propria competitività sul mercato. Dove sta la differenza rispetto al passato? Sul fatto che l’IA vada a supportare quelle attività e processi che fino ad ora erano dominio esclusivo dell’intelletto umano: analizzare e documentazione complessa in pochi secondi, elaborare previsioni sulla base di enormi volumi di dati, generare nuovi contenuti.

Quali sono le funzioni che possono maggiormente beneficiare dell’utilizzo dell’intelligenza artificiale? Marketing e Vendite, Customer care, Operations, Produzione e Sviluppo del Prodotto (dall’intervento tecnico di Var Group).

Fondazione Sportsystem ha in programma, a partire da settembre, un intenso programma di eventi e attività formative per accompagnare le aziende nell’adozione delle nuove tecnologie.

DICHIARAZIONI

Gianni Frasson, Presidente Fondazione Sportsystem

“Siamo in una fase di transizione delicata che richiede alle nostre aziende di affrontare sfide impegnative: scenari geopolitici, mutamenti sociodemografici, cambiamenti tecnologici, crisi climatica. Come imprenditore e come Presidente della Fondazione, che da un punto di vista privilegiato può fare sintesi di ciò che succede nel territorio, posso dire con convinzione che le nostre imprese abbiano i mezzi per  affrontare questi cambiamenti e queste sfide. Servono però impegno e consapevolezza. Compito della nostra Fondazione è quello di promuovere lo sviluppo del capitale umano, in particolare i giovani, attraverso programmi di formazione sempre più ambiziosi, e supportare le nostre aziende, in particolare le PMI, nell’adozione di tutte le migliori tecnologie e innovazioni di prodotto e di processo. Il nostro Distretto ha potenzialità di altissimo livello che spesso noi stessi non valorizziamo. Anche su questo tema dobbiamo lavorare sempre più aggregati, per traghettare quanto prima le nostre imprese verso una nuova fase di crescita, resiliente e duratura”.

Francesca Nieddu, direttrice regionale Veneto Est e Friuli Venezia Giulia Intesa Sanpaolo

“Le imprese del distretto dello Sportsystem continuano a investire in innovazione, transizione sostenibile e internazionalizzazione; noi come Banca possiamo fare molto per supportare tutta la filiera, grazie al programma “Il tuo futuro è la nostra impresa” che mette a disposizione 120 miliardi di euro fino al 2026 per accompagnare le nostre aziende verso la transizione ecologica e continuare così a rafforzare la loro competitività nei mercati. A fine 2023 sono oltre 207 mila le PMI del Nordest clienti della nostra banca, alle quali abbiamo erogato finanziamenti per circa 1,7 miliardi, di cui 750 milioni di euro per investimenti in sostenibilità ed economia circolare. I nostri contratti di filiera sostenibile sono improntati  sullo sviluppo della sostenibilità e promozione dei valori ESG in tutte le PMI della catena del valore. Ad oggi nel Nordest abbiamo già attivato circa 190 contratti di filiera che coinvolgono 2.600 aziende fornitrici per un giro d’affari complessivo di oltre 21 miliardi di euro”.

Mario Pozza, Presidente della Camera di Commercio di Treviso – Belluno | Dolomiti

“Non posso fare a meno di ricordare il past president Andrea Parisotto. Abbiamo da subito creduto fermamente nell’importanza del monitoraggio dei dati quale pilastro per analizzare l’ evoluzione del distretto dello sportsystem, per individuare una chiave di lettura e comprendere le dinamiche in atto, condividendo visioni, idee e nuove strategie, specialmente in questo periodo di doppia transizione digitale ed ecologica. Si tratta di una necessità pratica per orientare le nostre scelte e le nostre politiche. In un mondo in continua evoluzione, è fondamentale che le istituzioni pubbliche e private collaborino in rete”.

Fondazione Sportsystem ETS profile

Fondazione Sportsystem ETS è un Ente del Terzo Settore che si propone di valorizzare la memoria storica e sostenere la crescita economica e sociale del Distretto dello Sportsystem di Asolo e Montebelluna (TV), riconosciuto formalmente Distretto Industriale dalla Regione Veneto con DGR 2415 del 16 dicembre 2014.
Tra le attività principali della Fondazione:

  • Attività di formazione tecnica specialistica per professionisti dello Sportsystem
  • Attività di informazione e divulgazione su temi inerenti la cultura d’impresa, l’innovazione, la sostenibilità, attraverso seminari e convegni
  • Attività di conservazione della memoria storica: la Fondazione gestisce il Museo dello Sportsystem, tra i pochi musei di distretto in Italia
  • Attività di ricerca: in collaborazione con l’Ufficio Studi e Statistica della Camera di Commercio di Treviso e Belluno| Dolomiti e la Direzione Studi e Ricerche di Intesa Sanpaolo, la Fondazione pubblica ogni anno l’Osservatorio Economico dello Sportsystem
  • Partecipazione, con le aziende del Distretto, a progetti europei finanziati inerenti la sostenibilità e l’economia circolare con ruolo di disseminazione e replicabilità

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