Più di mille persone in sole tre serate: si concludono così le Vacanze Dell’Anima disobbediente


Eventi - pubblicata il 01 Agosto 2017


Fonte: ufficio stampa Vacanze dell’Anima

Più di mille partecipanti in sole tre giornate: si conclude così l’ottava edizione del festival Vacanze dell’Anima che ha permesso a noti volti della cultura e arte italiana, oltre che ai
partecipanti stessi del festival, di scoprire le bellezze del nostro territorio in una chiave diversa e disobbediente, con uno sguardo alla disabilità e alla voglia di riemergere.

Sono state giornate di emozioni e novità, cultura e spettacolo. Anche questa ottava edizione di Vacanze dell’Anima 2017 è giunta al termine, con un totale di più di mille partecipanti e molti volti
noti della cultura italiana, da Jacopo Fo a Igor Sibaldi passando per la musica di Eugenio Finardi e lo sport di Kristian Ghedina, Marzio Bruseghin e Umana Reyer Venezia.

Questa edizione ridotta nel numero di giornate ma ricca di appuntamenti è stata un successo, afferma con entusiasmo il Presidente di Confartigianato AsoloMontebelluna Fausto Bosa.
“Vedere le piazze gremite di persone e una platea sempre pronta ad interagire e ascoltare è una vera soddisfazione, non solamente per l’organizzazione ma anche per le aziende, che nonostante il
difficile periodo che le ha viste coinvolte, hanno deciso di usare la cultura come volano per iniziare una nuova crescita”. L’interessamento delle realtà economiche, infatti, è stato
particolarmente forte quest’anno. Il festival, partito nella sua prima edizione con soli tre patrocini, ha contato quest’anno dieci comuni coinvolti, quasi venti collaborazioni e una
dozzina di sponsor, provenienti da diversi ambiti professionali.

Importante la collaborazione che si sussegue negli anni con Slow Food Italia, la cui edizione ha voluto dedicare in parte il tema: la disobbedienza lenta, infatti, che prende
spunto dallo “slow” citato nel marchio, rende onore a questa collaborazione, rinforzatasi negli anni e sempre pronta a sostenere un progetto di valore come questo.

“Vi ringrazio per avermi accolto in un paesaggio mozzafiato che non avevo mai avuto modo di visitare, ma che mi ha lasciato incantato” così ha concluso Eugenio Finardi la sua
performance nella piana del Monte Tomba che, seppur difficile da raggiungere, ha accolto innumerevoli partecipanti. In compagnia del Sindaco e davanti ad una platea gremita di gente, il cantautore
ha ringraziato l’organizzazione, non solamente per il concerto stesso ma soprattutto per avergli fatto scoprire le bellezze naturali che la Marca Trevigiana riserva e le preziosità culinarie che
essa è in grado di produrre, scopo primo del festival stesso.

Lodevole il coinvolgimento e l’attenzione rivolta, quest’anno più che mai, al mondo delle disabilità, viste come uno spunto in più per essere disobbedienti alla vita e non farsi travolgere dagli
sfortunati eventi che vedono partecipi i ragazzi meno abili. La cooperativa ALI di Valdobbiadene è stata protagonista della prima serata, con un coinvolgimento dei bijoux di loro produzione
indossati dalle modelle che hanno sfilato al fashion show coordinato da Gian Pietro Muraro e creati direttamente dai “fioi”, così chiamati i ragazzi con disabilità che vengono dalla stessa
cooperativa inglobati nel mondo del lavoro, per aumentare il loro senso del dovere e ribadire la loro importanza all’interno della nostra società. A portare la voce dei disabili anche Fulvio
Marotto, presente all’ultimo incontro del festival, quello dedicato allo sport. “Non bisogna abbattersi ma prendere ogni accadimento come uno stimolo in più per continuare a creare, inventare e
crederci fino in fondo” afferma lo sportivo che ha fatto del suo inconveniente un nuovo modo per ripartire sviluppando progetti che migliorano la vita di persone normodotate e non.

A fortificare il pregio del festival anche il supporto di distretti economici come quello dell’ Associazione dello Sportsystem, che punta a valorizzare i prodotti delle aziende del
territorio supportando iniziative volte alla crescita della cultura imprenditoriale e alla promozione delle nostre zone, il contributo di EBAV, l’Ente Bilaterale Artigianato Veneto e di tutte le
realtà della Marca Trevigiana coordinate da Confartigianato Marca Trevigiana, dal distretto AsoloMontebelluna promotore dello stesso evento e da Confcommercio ASCOM Treviso, CNA Asolo, Coldiretti
Treviso e molti altri.

Lo scopo di Confartigianato AsoloMontebelluna pare essere stato raggiunto anche questa volta: “l’edizione ha riservato momenti belli ed emozionanti, ed è stata in grado di declinare al meglio il
tema della disobbedienza, inizialmente considerato un tema provocatorio” afferma il Direttore Confartigianato AsoloMontebelluna Claudio Fagnello.

La collaborazione tra diverse realtà e la predisposizione a nuovi agganci da parte di piccole – medio aziende coinvolte è stata raggiunta, come da volontà dell’associazione promotrice che in ogni
edizione vuole creare una rete che, nel piccolo della provincia di Treviso, possa accrescere e portare a grandi traguardi, stimolandone la voglia ed il coraggio di crescere e mettersi in gioco,
anche partendo dalla cultura.

www.vacanzedellanima.it

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