Pozza: Infrastrutture viarie green, futuro della montagna

Velocità? Non solo, puntiamo alla sostenibilità per un’Italia capace di rispettare le linee programmatiche della Commissione Europea


Economia - pubblicata il 25 Gennaio 2021


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Fonte: ufficio stampa Presidenza della Camera di Commercio di Treviso Belluno|Dolomiti

Treviso, 22 Gennaio 2020. Next generation EU: il Governo si è dimenticato della viabilità per arrivare alle nostre montagne e per godere tra le valli, di questo meraviglioso tempio della
bellezza? Spero ci sia qualche malinteso – sottolinea il Presidente Pozza-.

Si parla di risorse europee che decideranno il futuro della ripartenza italiana, in una visione sostenibile nel rispetto dell’ambiente e questo ecosistema montano, non viene incluso?

Il sistema camerale italiano vive i respiri delle province, delle regioni, affianca gli imprenditori che sono custodi soprattutto in montagna di tre fattori: il presidio del lavoro contro lo
spopolamento, il controllo della sicurezza del territorio, la cura dell’ambiente e della fauna.

Il governo con il sistema camerale può rivalutare la pianificazione delle opere pubbliche soprattutto nelle aree più critiche, guardando ai grandi eventi che non devono ferire la montagna, ma
la devono fare rivivere con investimenti green, favorendo la circolazione nella quotidianità degli spostamenti anche in momenti in cui il tempo, le nevicate abbondanti, incidono nella qualità della
vita delle persone che vivono i territori come abitanti, come turisti nazionali ed esteri e come imprenditori.
Quante volte le nostre forze dell’ordine, i nostri vigili del fuoco, i volontari sono stati messi in difficoltà dalle stesse infrastrutture, ponti che cedono al passaggio di un automezzo
di soccorso impossibilitato così a raggiungere chi era in difficoltà.

Se guardiamo a tutto ciò in una visione green, il punto di vista cambia – puntualizza Pozza -Chiudo, ripetendo la denuncia che da sempre sostengo: le valli, e così l’Italia
sono chiuse non avendo uno sbocco a nord, quale potrebbe essere il prolungamento della A27. Una nazione di fatto, ostaggio di altri Stati che decidono quando deve esportare.

Il sistema camerale c’è, assieme alle categorie economiche, e a questo riguardo mi associo al grido d’allarme lanciato sulla questione infrastrutture, dalla Presidente di Confindustria Belluno
Lorraine Berton.

Possiamo aiutare il governo a rivedere le scelte delle infrastrutture e dare un futuro alle valli che senza turisti e senza aziende è destinata a declinare la propria bellezza naturalmente
green e sostenibile.

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