Premio Fedelta’ al Lavoro e al Progresso Economico 25 Maggio 2018


Economia - pubblicata il 30 Maggio 2018


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Fonte: ufficio stampa Camera di Commercio di Treviso-Belluno

Autorità, Signore, Signori Vi dò il mio più caloroso benvenuto a questa cerimonia di Premiazione della Fedeltà al Lavoro e del Progresso Economico, che per la prima volta svolgiamo assieme, fra
lavoratori e imprese dei territori di Belluno e di Treviso.

E’ ben chiara la consapevolezza del grande valore di vedere riunite tutte insieme le istituzioni a questo importante evento della vita della nostra camera di commercio perché se ciascuna
istituzione, con il proprio ruolo, con le proprie competenze lavora per il bene del Paese, tutti insieme riusciamo a fare grandi cose.

Era il 16 maggio 2016. A distanza di due anni dal mio insediamento, in qualità di presidente della Camera di Commercio di Treviso Belluno posso dire questo tempo è stato caratterizzato da incontri
dappertutto e con tutti, dialoghi, progettualità condivise, per creare una rete di accordi, con le istituzioni, per favorire una rete d’appoggio al sistema impresa e ai cittadini.

Accordi e collaborazioni che hanno avuto sempre risposte positive che hanno così favorito, velocizzato e concretizzato progettualità fattive.

Approfitto dell’ autorevole presenza delle autorità, qui sul palco, per citare solo alcune buone prassi già realizzate.

Il tema della diffusione della cultura della Legalità che ci vede tutti assieme impegnati con S.E. il prefetto Laura Lega e il Prefetto di Belluno.

L’economia di vicinato e l’ufficio unico di progettazione comunitaria con il Presidente della Provincia di Belluno Padrin.
L’accordo con il sindaco di Treviso Manildo per Treviso capitale della cultura e la mostra di Rodin e Ri-use, così come l’appoggio per la candidatura del Cadore quale capitale della cultura.
Quello siglato con il Sindaco di Castelfranco per la promozione della mostra sul Giorgione e la diffusione della cultura musicale con il Conservatorio.
Il coordinamento del Tavolo di governo del Turismo a Treviso è stato in questo giorni affidato alla Camera di commercio. A Belluno lavoriamo assieme nel Consorzio ma sempre nell’ottica di un
coinvolgimento di tutti i territori nessuno escluso nello sviluppo di una delle più importanti risorse che ha il nostro territorio. La bellezza e l’impresa come abbiamo scritto nel nostro nuovo
logo.

Infine la collaborazione con la Regione Veneto.

Lo sa il Presidente Zaia e l’assessore Caner. Abbiamo riattivato il lavoro congiunto per l’internazionalizzazione delle imprese venete ricostituendo il nostro Centro estero delle camere di commercio
e lavorando attivamente affinché la strategia regionale sulla promozione turistica ci trovi pronti nei territori.

Questo clima favorevole è il logico risultato del sostegno che ci stiamo dando reciprocamente per riportare la fiducia nelle istituzioni in un momento in cui sembrerebbe più facile parlare con un
altro linguaggio.

Credo che sia un messaggio incoraggiante il fatto che le istituzioni lavorino insieme, a chi crede, come noi, in questo progetto dico che le porte della Camera di Commercio sono sempre aperte,
aperte per una visione nuova, che mette al centro l’impresa, il cittadino non più solo dunque per le pratiche burocratiche, ci sono certo e devono essere sempre fatte meglio, digitalizzate sempre di
più con risposte celeri, ma puntiamo ad essere la Camera di Commercio volta a realizzare grandi progettualità con fattive ricadute e che ci vedano tutti coinvolti.

Nei prossimi gironi presenteremo i dati dei principali indicatori che segnano elementi positivi per la nostra economia E’ ripartita anche l’occupazione, almeno qui nei nostri territori e più in
generale nelle aree più produttive d’Italia.

Questa ripresa tuttavia non basta raccontarla con i numeri. Al di là dei numeri noi sappiamo che le imprese si trovano a competere in scenari inediti, complessi, continuamente mutevoli. E sappiamo
anche come, dentro le imprese, imprenditori e lavoratori siano chiamati a sfide che continuamente rimettono in discussione scelte strategiche, scelte organizzative e competenze.

Tutto è più fluido, quasi da reinventare giorno per giorno. In questo contesto, diventa fondamentale che a fianco delle imprese ci possa essere un sostegno costante. In particolare su alcune partite
strategiche che si possono giocare nei territori; che possono fare la differenza, nei territori.

Il sistema camerale, con la riforma, si è fatto carico di tre importanti sfide, che qui a Treviso e a Belluno stiamo portando avanti con il massimo impegno e in rete con le associazioni di
categoria, le comunità locali e la regione Veneto..

Le tre sfide riguardano:
La digitalizzazione delle imprese
La valorizzazione del patrimonio culturale e la promozione del turismo
L’orientamento dei giovani al lavoro e alle professioni

La prima sfida riguarda la digitalizzazione.

E’ stato il Ministero dello Sviluppo Economico a credere nel fatto che le Camere di Commercio potessero essere la rete in grado di diffondere la cultura digitale nelle imprese.

Le Camere sono state coinvolte per accompagnare, assieme alle Associazioni di categoria, soprattutto le imprese più piccole e meno strutturate.

Anche nelle provincie di Treviso e Belluno è prevista l’istituzione di una rete di Punti Impresa Digitale, per la diffusione delle conoscenze di base sulle tecnologie 4.0 (robotica, sensoristica,
realtà aumentata, per citarne alcune)
Servizi di valutazione e di accompagnamento delle imprese nell’utilizzo delle tecnologie digitali;
Corsi di formazione sulle competenze digitali
Orientamento delle imprese verso strutture più specialistiche come i Digital Innovation Hub, una volta compresi nel dettaglio i loro bisogni

Per queste attività, la Camera di Commercio di Treviso-Belluno ha destinato 1,7 milioni di euro.
Abbiamo preso dei giovani che ci aiuteranno i questa attività, che chiameranno le imprese, fisseranno appuntamenti in azienda attraverso una attività a domicilio dell’imprenditore.

Altra sfida, importantissima: la valorizzazione del patrimonio culturale e la promozione del turismo

Si tratta di un altro pilastro della riforma camerale. Le Camere di commercio adesso hanno una netta e accresciuta competenza in tema di turismo. E intendiamo esercitarla con sempre maggiore forza e
determinazione, consapevoli che questo settore riguarda trasversalmente l’intera economia ed è in grado di favorire benessere e sostenibilità insieme. Lo vogliamo fare contribuendo al Piano
strategico per il turismo regionale sollecitando “dal basso” la costruzione di progetti di promozione e di valorizzazione dei nostri territori.

Non si tratta di occupare la scena che prima era d’altri. C’è – io credo – una ridefinizione della governance turistica più coerente con quello che sta diventando il turismo.

L’Ente camerale, in relazione al proprio ruolo di capofila e facilitatore di rete, anche in seno ai due organismi di destinazione turistica, si candida proprio a guidare questo processo. E ci mette
risorse importanti: 850.000 euro in due anni, nonostante i tagli operati sulle entrate di cui disponiamo.

Al proposito, è ormai imminente l’apertura, proprio in questo stesso palazzo, – lo inaugureremo il prossimo 6 giugno – il nuovissimo ufficio di accoglienza turistica gestito in collaborazione con il
Consorzio Marca Treviso. Grazie anche al supporto dell’UNPLI, sarà in grado di dare un utile e caloroso benvenuto a quanti visiteranno le nostre provincie.

Abbiamo messo a disposizione della Regione i nostri uffici affinché il nostro personale lavori a fianco di quello della Regione per elaborare le informazioni economiche che servono per fare una
buona programmazione di eventi promozionali conoscendo il bisogno del turista, quello che si aspetta in termini di servizi e di offerta turistica.

Nel processo di riforma e di maggiore autonomia che i Veneti con il recente referendum hanno richiesto, il sistema delle imprese chiede di avere una pubblica amministrazione unica, facile da usare e
soprattutto vicina alle imprese assieme alle associazioni imprenditoriali.

Le camere di commercio vogliono servire a questo progetto.

In questi locali vengono gestiti tutti i giorni milioni di informazioni economiche che vengono restituite in tempo reale alle imprese nel tablet dell’imprenditore, consegniamo decine di firme
digitali che quotidianamente servono per connettere la propria impresa con il mondo. Offriamo gratuitamente una piattaforma sicura per la fatturazione digitale ed i pagamenti nei confronti della
Pubblica Amministrazione. La tenuta informatica dei libri sociali per semplificare la vita alle imprese aiutando a perdere meno tempo nella inutile burocrazia.

Nel documento di economia e finanza che il prossimo governo dovrà approvare, le Camere di commercio sono inserite come enti che devono accompagnare nei territori i programmi strategici nazionali di
digitalizzazione delle imprese e di semplificazione Amministrativa e di internazionalizzazione del sistema economico.


Terza sfida: accompagnare i giovani a scoprire il loro futuro professionale

Abbiamo un terzo asse strategico in carico, che ha più punti di contatto anche con la festa di oggi sul lavoro.

L’obiettivo è quello di rendere consapevoli, i nostri ragazzi, di quale futuro professionale hanno attorno a loro. E di come possono coglierlo attraverso i diversi percorsi scolastici e perché no,
anche lavorativi nelle nostre aziende.

Uno dei nostri impegni è far conoscere questa trasformazione in atto, ai ragazzi, alle famiglie ed alle scuole.

Quanto sia importante conoscere l’evoluzione dei lavori ve lo dico con questo esempio. A breve premieremo persone che sono state “fedeli” a mestieri che, appena nominati, ci rendono subito chiaro di
quale lavoro si tratti.

Le prossime generazioni, invece, andranno sempre di più verso lavori “ibridi”, a cavallo di più competenze. Dove accade che il manutentore meccanico è sempre più qualcuno che usa la realtà
aumentata, e aggiusta i motori toccando tablet piuttosto che svitando bulloni.

Oggi, a parità di competenze tecniche, è preferito quel ragazzo che ha in dote altre qualità. Le chiamano soft skills, competenze trasversali. Sono quelle caratteristiche di autonomia, adattamento,
versatilità, capacità relazionale, che fanno la differenza.

Noi crediamo molto al valore formativo dell’alternanza scuola-lavoro. Certo, alcuni aspetti vanno migliorati. Ma abbiamo sentito dagli stessi ragazzi quanto per loro sia importante mettersi alla
prova, guardare in diretta cosa succede nei luoghi di lavoro, combinare saperi teorici e saperi pratici. E quindi speriamo davvero non si faccia marcia indietro al riguardo, ma si affini lo
strumento.

Ecco la Fedeltà al Lavoro che incontra il Progresso economico; i vissuti di ciascuno di voi che incontrano il futuro dei nostri ragazzi. Che si completano a vicenda.

Altro che generazioni contro, come troppo spesso si usa dire. Le comunità crescono se coese, se tutte le componenti si riconoscono all’interno di un medesimo destino. In fondo come ha detto un
grande Educatore un po’ di anni fa: ” I NOSTRI FIGLI SONO QUELLO CHE VEDONO”.

In questo senso, e davvero concludo, il Premio che oggi diamo al vostro passato, per il valore che hanno le storie di tutti voi, è un Premio anche per i vostri figli, e per tutti i giovani che con
il loro lavoro, continueranno a dare un senso a quanto da voi compiuto.

Vi ringrazio di cuore.

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