Presentazione del libro Sperare ancora. Giovedì 2 aprile a Montebelluna

Prossime tappe. Il 15 Aprile a Santa Lucia di Piave e il 23 Aprile a Sernaglia della Battaglia 


Promo - pubblicata il 01 Aprile 2026


Fonte: ufficio stampa Istituto Beato Toniolo

Foto di Marco Zabotti direttore Istituto Beato Toniolo. Seduto al tavolo dei relatori mentre parla. Veste giacca nera cravatta

Prosegue nel mese di aprile  il “tour” nella Marca Trevigiana di “Sperare ancora”, il volume scritto da Marco Zabotti, attuale direttore scientifico dell’Istituto Beato Toniolo.

Le vie dei Santi della diocesi di Vittorio Veneto: il nuovo appuntamento è in calendario per giovedì 2 aprile a Montebelluna, alle ore 9.30, nella sede CNA  al civico 21 di piazza Parigi, su invito di CNA Pensionati. Per l’incontro è gradita la prenotazione, e informazioni si possono assumere presso Lino Lunardelli e Ambra Zorzetto scrivendo all’indirizzo pensionati@cnatreviso.it . 

L’evento pubblico del 2 aprile fa seguito a quello più recente svoltosi a Montebelluna con la presenza di Marco Zabotti nell’aula Madre Teresa presso il centro parrocchiale di via San Gaetano, per iniziativa della stessa parrocchia di San Gaetano. Un folto gruppo di persone, arrivate anche da Mogliano Veneto e Preganziol, hanno partecipato alla serata, che ha visto tra gli altri gli interventi degli organizzatori Giovanni Callegari e Mario Dalla Riva, insieme a quello del parroco don Maurizio Tosello. Tutti hanno sottolineato il valore del messaggio del libro dal punto di vista delle buone relazioni fra le persone, dell’umanesimo cristiano e del tema della speranza.

Il mese di aprile mette in calendario altre due serate aperte al pubblico per la presentazione di “Sperare ancora”. La prima è prevista mercoledì 15 aprile, alle ore 20.45, presso la Biblioteca Civica “Calisto Zanardo” di Santa Lucia di Piave, per iniziativa del locale Gruppo Anziani Santa Lucia di Piave APS presieduto da Giovanni Granzotto, con il patrocinio del Comune di Santa Lucia di Piave e dell’Istituto Beato Toniolo. Sono previsti i saluti introduttivi dell’assessore alla cultura e vice sindaco, Massimiliano Di Fabio, e dello stesso Granzotto, coordinatore dell’evento Gino Sutto, componente del consiglio direttivo IBT.  La seconda è in programma giovedì 23 aprile, sempre alle ore 20.45, nell’ex Osteria Pillonetto di Sernaglia della Battaglia al civico 1 di via Roma, con il patrocinio del Comune di Sernaglia della Battaglia, dell’Associazione “I Luoghi del Poeta Andrea Zanzotto” e della rete culturale Vite Illustri Pieve di Soligo – VIP, coordinatrice della serata Michela Possamai, docente IUSVE e presidente ISRE.

A quindici mesi dalla partenza, avvenuta il 7 gennaio 2025 all’Università Adulti di Mareno di Piave, prosegue dunque il viaggio nella Marca per “Sperare ancora”: gli incontri aperti e diffusi con i lettori e con i mondi vitali delle associazioni e delle comunità locali, sul territorio trevigiano e veneto, continuano a essere il filo conduttore e la chiave di volta dell’interesse concreto e dei consensi registrati per la nuova pubblicazione del giornalista di Pieve di Soligo, in un passaparola simpatico e gentile tra i lettori che ha aperto ulteriori opportunità di promozione di eventi e di collegamenti fra le persone. Davvero importanti e significative le presentazioni svolte finora, dall’Alta Marca, con Follina, Pieve di Soligo e Vidor, fino a Montebelluna, Treviso e San Biagio di Callalta, da Mareno di Piave e Conegliano (due volte) fino a Mestre, da Pederobba a Oderzo, Basalghelle, Campo di Pietra e Ceggia, da Silvelle di Trebaseleghe (Padova) a Musile di Piave (Venezia), e poi Vittorio Veneto. Ancora, San Polo di Piave, Brugnera, Valdobbiadene e Cappella Maggiore, e a seguire Mel di Borgo Valbelluna, Conscio di Casale sul Sile, Pieve di Soligo (Università Cultura e Società), Chiarano, Codognè e Belluno, con la “lectio magistralis” all’inaugurazione dell’anno accademico dell’Università Adulti della  capoluogo, sono state le tappe conclusive del 2025, mentre nei primi mesi del 2026 le mete toccate dal giro di incontri pubblici sono state quelle di Miane e Gaiarine e, più di recente, Revine Lago, Maerne di Martellago e la parrocchia di San Gaetano di Montebelluna.                                                                                                         

Come si vede, sono stati davvero numerosi e partecipati  i momenti di presentazione dell’opera, ciascuno con caratteristiche originali: infatti, si sono intrecciati riflessioni, dialoghi, confronti e dibattiti condivisi e apprezzati con vari ospiti e relatori, animati anche da letture e proiezioni di filmati e video musicali, che hanno realizzato dei “format” sempre nuovi e mai ripetitivi, in linea con le visioni e i sentimenti dei promotori.

Un libro, cento storie brevi per il nostro tempo

“Sperare ancora. La vita buona, un nuovo umanesimo”, stampato per i tipi della casa editrice Fondazione Dina Orsi – L’Azione (pagine 352, euro 18), si presenta come una raccolta scelta, ma temporalmente fedele, di apprezzati interventi di Marco Zabotti pubblicati nella rubrica settimanale del lunedì da lui stesso curata a partire dal mese di febbraio 2023 sulla testata giornalistica online Qdpnews.it. Del libro si è occupata a inizio 2026 anche la testata giornalistica Rai 3 Veneto, con l’ottimo servizio televisivo a cura di Luca Colombo e Paolo Colombatti.

Che cosa colpisce, innanzitutto? Lo sguardo rinnovato sui volti e nel cuore dell’umanità di oggi, attraverso pensieri, spunti e appunti di vita quotidiana che nascono dalla verità delle opere e dei giorni. Come un diario, in cui si colgono e si raccontano insieme i valori essenziali, la tenace memoria, le cose semplici, le virtù di sempre, la bellezza, l’amore che condivide il dolore, la convivialità, la gentilezza, la gratitudine, la cura e la dedizione, la pace. “Con la voglia di cambiare, e di essere migliori. In libertà e in pienezza – scrive l’autore – Perché servono uomini e donne “la cui bontà disinteressata, la cui forza calma, la cui presenza gioiosa e rassicurante, la cui umile capacità non solo di servire ma anche di creare” fa di loro deirammendatori dell’esistenza universale, incessantemente lacerata dalle potenze perverse del nulla (Olivier Clement)”. Il libro manifesta la spinta e la motivazione a “sperare ancora”, a sperare sempre, a generare il bene, a cambiare in meglio, perché non possiamo arrenderci alle provocazioni negative, ai mali oscuri, al tenore troppe volte anonimo, affaticato, angosciato, di una società in preda all’angoscia che sembra aver dimenticato o rimosso i fondamentali per una convivenza sana e felice.

Con titoli brevi, accattivanti e suggestivi per ciascuno dei cento testi proposti, le trecentocinquanta  pagine del volume si dipanano illustrando stili e comportamenti, memorie e consuetudini, percorsi e attitudini delle persone di questa nostra stagione “magnifica e drammatica”, in un viaggio sapienziale che prende spesso spunto da fatti reali della vita del territorio e che ha lo scopo di ridonare a tutti e a ciascuno fiducia, speranza e spirito costruttivo di autentica solidarietà.

“Grazie di cuore a tutte le persone che hanno espresso stima e apprezzamento per le pagine del libro – annota Marco Zabotti  – e che hanno accompagnato con amicizia, simpatia e spirito d’iniziativa e di condivisione le tante occasioni di incontro con i lettori promosse con successo in terra veneta, e non solo. Sperare ancora vuol dire sperare insieme: a tutti e a ciascuno, il mio affetto e la mia profonda riconoscenza”.

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