Presentazione libro fantasy – L’ Ambasciata di Antoniol Sabrina

Giovedì 25 Giugno 2026


Corsi e convegni - pubblicata il 16 Giugno 2026


Fonte: ufficio stampa Fablab Cadore

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  • Quando: Giovedì 25 Giugno 2026 18:00-19:30
  • Dove: Cadore Environment Fablab – Fablab Cadore
  • Ingresso gratuito | Posti limitati

Nel panorama editoriale contemporaneo, trovare spazio per una nuova voce narrativa è una sfida complessa.

Tra migliaia di pubblicazioni, algoritmi, promozione digitale e dinamiche commerciali sempre più aggressive, per un’autrice esordiente riuscire a trasformare un manoscritto in un libro reale significa spesso intraprendere un percorso fatto di determinazione, coraggio e capacità di coinvolgere una comunità di lettori ancora prima della pubblicazione.

È proprio da questa sfida che nasce la presentazione de L’Ambasciata, romanzo fantasy di Sabrina Antoniol, autrice originaria del Cadore, che ha scelto di mettersi in gioco attraverso una campagna di crowdfunding e pre order per sostenere la stampa e la distribuzione della propria opera.

Un percorso che unisce scrittura, innovazione editoriale e partecipazione collettiva, trasformando i lettori nei primi sostenitori concreti del progetto.

L’incontro, ospitato presso il Cadore Environment Fablab, sarà l’occasione per entrare nel mondo narrativo del libro, conoscere il dietro le quinte della pubblicazione indipendente e riflettere sul ruolo che oggi le comunità possono avere nel dare vita a nuove produzioni culturali.

L’Ambasciata non è soltanto un’avventura fantasy. Attraverso atmosfere immersive, relazioni intense e dinamiche di crescita personale, il romanzo affronta temi profondamente attuali come il ruolo delle donne, la fragilità emotiva delle nuove generazioni e le difficoltà legate ad ansia e attacchi di panico, fenomeni sempre più diffusi tra i giovani.

La dimensione fantastica diventa così uno strumento per raccontare paure reali, trasformazioni interiori e ricerca di equilibrio in un mondo percepito spesso come instabile e complesso.

L’evento rappresenta anche una riflessione più ampia sul valore della creatività nei territori montani e sulla possibilità, anche partendo da piccole comunità, di costruire progetti culturali capaci di dialogare con un pubblico ampio attraverso strumenti contemporanei come il crowdfunding, i social network e le reti collaborative.

 

L’AUTRICE

Sabrina Antoniol (1999) vive tra le Dolomiti del Cadore, dove la natura delle montagne e il silenzio dei boschi alimentano la sua immaginazione. Appassionata lettrice, ama perdersi tra le storie e trascorrere il tempo all’aria aperta insieme ai suoi cani. La scrittura nasce dal suo amore per il fantasy e dalla volontà di dare forma a mondi sospesi tra realtà e immaginazione.

Nel suo romanzo d’esordio intreccia suggestioni naturali e atmosfere magiche, raccontando un viaggio che esplora emozioni, crescita personale e legami profondi. Attraverso la sua prosa accompagna il lettore in un percorso evocativo tra paesaggi interiori ed esterni, lasciando spazio alla meraviglia.

SINOSSI

Il mondo non è finito, è stato solo diviso.

Da vent’anni il Continente vive al sicuro dietro una cinta muraria che lo separa dalle Terre Esterne, dove i Ripper, creature nate da un virus, infestano le rovine dell’umanità.

Quando un incidente nei laboratori rompe l’equilibrio, la sicurezza crolla.

Angelica è costretta a fuggire insieme ai suoi amici verso un rifugio sicuro, l’Ambasciata.

Ma il viaggio si trasforma presto in qualcosa di più pericoloso della fuga stessa.

Chilometro dopo chilometro, emergono dettagli impossibili da ignorare: la verità su Angelica inizia a rivelarsi a frammenti, incrinando la fiducia del gruppo e mettendo in discussione tutto ciò che credevano di sapere.

Tra loro c’è Logan, un ragazzo che ignora la propria vera natura: è un Nefilim, e il suo sangue sembra legato a qualcosa di molto più grande di quanto possa immaginare.
E Angelica questo lo sa.

Perché ho scritto questo libro?

Ho iniziato a scrivere per diletto.

Immagini e personaggi astratti si affollavano nella mia mente chiedendo di trovare un posto tutto loro dove vivere e così per mettere ordine ho iniziato a scrivere fino a dare vita ad un manoscritto.

Sono sempre stata un appassionata lettrice, una divoratrice di libri, dove l’insieme di quelle pagine rappresentava per me un posto felice.

Avendo un libro nel cassetto ho voluto provare a trasformare quel manoscritto in un posto felice per qualcun altro.

 

Azione sostenuta dal progetto “CULTURE LINK – Progetto di attivazione di ecosistemi culturali integrati a favore dei giovani” con il sostegno di Fondazione Cariverona.

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