Previste 263mila assunzioni dalle imprese per luglio 2020. Rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente: -38,6%


Economia - pubblicata il 15 Luglio 2020


Fonte: ufficio stampa Unioncamere

Roma, 14 luglio 2020

Sono circa 263 mila le assunzioni previste dalle imprese nel mese di luglio 2020. Le figure professionali più richieste in questo periodo riguardano anzitutto le attività commerciali e del
turismo a partire dagli addetti nelle attività di ristorazione (circa 57 mila), dal personale non qualificato nei servizi di pulizia (circa 34 mila) e dagli addetti alle vendite (oltre 20 mila).
Rispetto allo stesso periodo del 2019 si prospetta un calo complessivo delle entrate pari a -38,6% (più forte nell’industria che nei servizi). Si riducono anche le imprese che programmano
assunzioni (sono il 10%, contro il 16% di un anno fa). Per il trimestre Luglio-Settembre le entrate previste si attestano a 622 mila, evidenziando in questa fase incertezza diffusa soprattutto
per il mese di settembre.

A delineare questo scenario è il Bollettino del Sistema informativo Excelsior, realizzato da Unioncamere e Anpal, che elabora le previsioni
occupazionali di Luglio

I contratti proposti dalle imprese a Luglio sono prevalentemente contratti a termine, tipologia che cresce di 3 punti percentuali rispetto al 2019 (59,5% contro 56,3%). Parallelamente in questa
fase diminuiscono i contratti a tempo indeterminato (17% contro 20,2%). Leggero incremento per i contratti di apprendistato (5,4%, +0,3 punti), mentre diminuisce la previsione per i contratti di
somministrazione (8,4%, -1,4 punti).
Il 52% delle entrate riguarda l’area aziendale della produzione, il 19% l’area commerciale e il 13% l’area tecnica e della progettazione. Perciò dopo il grande gruppo delle professioni
qualificate nelle attività commerciali e dei servizi e quello delle professioni non qualificate, le assunzioni di luglio riguardano soprattutto gli operai specializzati (circa 36 mila) e le
professioni tecniche (circa 27 mila). E anche in questo periodo di crisi economica si registra difficoltà di reperimento nel 37% delle ricerche per gli operai specializzati (in particolare operai
e artigiani nel settore delle costruzioni, fonditori e saldatori, meccanici e montatori) e in circa il 40% delle ricerche per i tecnici (soprattutto tecnici informatici, tecnici della sanità,
tecnici dei rapporti con i mercati). Il mismatch tra domanda e offerta, in questi casi, è qualitativo e riguarda soprattutto competenze ed esperienza, con radici nel mancato collegamento
tra sistema formativo e imprese oltre che nelle carenze dell’orientamento e dei servizi per il lavoro.
Meglio della media nazionale si prospettano le assunzioni di Luglio per le regioni del Nord-est (in particolare Trentino Alto Adige, Emilia Romagna e Veneto che contengono la flessione tra -19% e
-35% rispetto al 2019) e per quelle del Sud e Isole (in particolare Sardegna, Calabria e Puglia con una flessione compresa tra -30% e -34%), trainate dalla stagione turistica. Il Centro si
assesta su una riduzione delle entrate del 37% rispetto a un anno fa, mentre più lenta risulta la ripresa nel Nord-ovest (-48,5% le entrate rispetto al 2019).

Nei mesi di Marzo-Aprile a seguito dell’epidemia Covid-19 sono state sospese le indagini Excelsior presso le imprese. L’attività è stata riavviata con la rilevazione condotta tra il 25 Maggio
2020 e 9 Giugno 2020. Il consueto questionario d’indagine è stato arricchito con una sezione dedicata agli impatti dell’emergenza Covid-19 e alle prospettive di ripresa.

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