L’ANA, Associazione Nazionale Alpini e l’ANCI, Associazione Nazionale dei Comuni Italiani, hanno sottoscritto un importante protocollo d’intesa che consente alle parti di interagire, ciascuno per i settori di propria competenza, per valorizzare cooperazione sociale, associazionismo e promozione del volontariato come espressione di partecipazione, solidarietà e pluralismo.
In particolare, si legge nel testo dell’intesa, sottoscritta dal presidente nazionale dell’ANA, ing. Sebastiano Favero e dal presidente dell’ANCI, ing. Gaetano Manfredi, le parti daranno avvio ad azioni comuni volte a una migliore e più efficace azione in tema di protezione civile e sicurezza urbana dei cittadini, sia in ottica preventiva che di intervento emergenziale.
In tema di Protezione Civile, in caso di calamità ANA fornirà per il tramite di ANCI ai 14 Comuni capoluogo di Città metropolitana, nell’ambito della Colonna mobile degli Enti locali, l’eventuale supporto logistico per movimentazione o installazione delle strutture a supporto dei territori colpiti.
In tema di sicurezza urbana, le parti si impegnano a svolgere attività che riguardano tutela e salvaguardia delle condizioni ambientali dello spazio urbano (ad esempio in aree e parchi cittadini) e attività di sensibilizzazione civica, educazione e sostenibilità ambientale nei piccoli Comuni per valorizzare i sentieri di montagna.
Per garantire una disciplina omogenea sull’intero territorio nazionale, dal canto suo l’ANCI si impegna a promuovere presso i Comuni la stipula o il rinnovo dei contratti di concessione d’uso alle Sezioni e ai Gruppi ANA degli immobili di proprietà comunale adibiti o da adibire a sedi dei sodalizi stessi. Un passaggio, questo, di fondamentale importanza per esercitare e garantire l’operatività della Fondazione ANA, di cui ANA è proprietaria esclusiva, dedicata a solidarietà, assistenza e protezione civile ed iscritta da gennaio 2025 al RUNTS, il Registro Unico Nazionale del Terzo Settore.
ANA e ANCI costituiranno un gruppo di lavoro congiunto paritetico per promuovere e armonizzare le attività previste dal Protocollo, ciascuno per i propri ambiti di competenza.
Il Protocollo, che è per le parti a titolo non oneroso, avrà durata triennale, ed è rinnovabile in forma scritta.





