Val Comelico – Santo Stefano, Danta, San Nicolò e San Pietro (Val Visdende)- le esperienze da vivere durante le tue vacanze in montagna

Alcune idee e spunti inediti per il tuo soggiorno


Promo - pubblicata il 31 Gennaio 2026


Testo a cura della dott.ssa Uva Anna, Stagista presso la Camera di Commercio di Treviso – Belluno|Dolomiti

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Rubrica: News inedite per le tue vacanze in montagna

Questa news fa parte della rubrica dedicata ai borghi e alle località montane del territorio Belluno Dolomiti.

Ogni scheda ha il piacere di presentare un paese e di offrire alcuni spunti utili per le tue vacanze in montagna, con un approccio lento, autentico e sostenibile.

Mantieniti informato sui prossimi aggiornamenti: notizia in progress

Scopri i borghi e la loro identità culturale

Dopo aver scoperto il Comelico Superiore (Comelgu d Seuri) attraverso Dudlè, Pasuli, Sciamazegn e Ciandidi , il nostro itinerario prosegue esplorando il cuore geografico e storico della valle. Dalle rive dove nasce il Piave alle torbiere preistoriche di Danta, questi borghi rappresentano l’anima più autentica e  radicata delle Dolomiti.

Il territorio che esploriamo in questa tappa comprende i restanti quattro Comuni della Valle: San Nicolò di Comelico (San Nclò) , San Pietro di Cadore (Sanpiero), Danta di Cadore e Santo Stefano di Cadore (Sastefi). Ogni Comune è un mosaico di borghi autentici:

  • Il Comune di San Nicolò si divide tra le località di Costa, Gera,Campitello (Cianpdel) e Lacuna;
  • San Pietro di Cadore accoglie le frazioni di Valle (Val) , Costalta (Costauta) , Mare e Presenaio (Parney);
  • Il Comune di Santo Stefano fa da fulcro commerciale includendo gli abitati di Costalissoio (Costlisegn), Campolongo (Cianplongo) e Casada (Ciadada).
  • Infine troviamo l’incantevole Danta di Cadore, un’isola di sole e silenzio a 1.396 metri di altitudine.

Questo capitolo conclude il nostro racconto della Val Comelico, ma la rubrica non si ferma, il nostro cammino proseguirà alla scoperta di perle nascoste nel territorio delle Dolomiti.

San Nicolò di Comelico, la valle del ferro e delle Regole

A 1.062 m di altitudine, San Nicolò di Comelico si estende in una vallata verdeggiante circondata dal Gruppo del Popera e dal Monte Zovo. I nuclei abitati di Campitello, Gera, Costa e Lacuna raccontano una storia legata alla gestione collettiva del territorio attraverso il sistema delle Regole, che per secoli ha disciplinato boschi, pascoli e vita comunitaria.

Già alla fine della dominazione veneziana, San Nicolò assunse un ruolo rilevante grazie alle attività minerarie di Ferrera e alle officine di Gera, dove si lavorava il ferro per la produzione di attrezzi esportati anche oltre confine, in Austria.
Durante il periodo napoleonico, Campitello fu sede del Cantone del Comelico, uno dei sei in cui venne suddiviso il Cadore.

San Pietro di Cadore, dove sgorga il Piave

Comune più orientale della Val Comelico, San Pietro di Cadore sorge a 1.038 m di altitudine ed è il custode della Val Visdende, una delle vallate più incontaminate delle Dolomiti dove sgorga il fiume Piave. Il territorio di San Pietro è circondato dalle vette del Peralba, del Monte Zovo, del Monte Curie e della Terza Piccola. Un tempo noto come Colle o Oltreoterino (oltre il fiume), conserva un forte legame con la Repubblica di Venezia, per la quale gestiva vasti patrimoni forestali.

Le frazioni di Mare, Valle, Presenaio e Costalta completano un territorio ricco di testimonianze storiche, architetture tradizionali e paesaggi intatti.

Santo Stefano di Cadore, il capoluogo del Comelico

Situato a 908 m s.l.m., nel punto in cui il torrente Padola confluisce nel fiume Piave, Santo Stefano è da secoli il centro amministrativo e commerciale della valle. Storicamente legato al commercio del legname, conserva ancora oggi botteghe artigiane e tradizioni profondamente radicate, come la Fiera di Ognissanti, documentata sin dal 1256.

Il borgo è incastonato tra i monti Tudaio, Crissin, Aiarnola e Popera e rappresenta una base ideale per esplorare tutto il Comelico, in ogni stagione.

Danta di Cadore, tra preistoria e panorami senza tempo

Situata a 1.396 m di altitudine, Danta è in una posizione soleggiata tra Cadore e Comelico. Abitata già dal VI secolo d.C. da popolazioni provenienti dalla Pusteria, compare nei documenti medievali con il nome di Anananto (952 d.C.), evolutosi nei secoli fino all’attuale denominazione.

Il centro storico conserva abitazioni antiche e un’atmosfera sospesa.  Qui sorge il Museo Paleontologico “Le Radici della Vita”, che custodisce reperti fossili di valore scientifico, tra cui uno dei dinosauri più antichi mai ritrovati al mondo: un cucciolo di Psittacosaurus, vissuto oltre 110 milioni di anni fa, conservato in eccezionale stato di completezza.

Itinerari culturali e spirituali

  • Danta di Cadore
    La Chiesa dei Santi Rocco e Sebastiano, ricostruita tra il 1786 e il 1790, conserva una pala attribuita a Francesco Vecellio, fratello di Tiziano.
    In posizione dominante sorge la Chiesa di Santa Barbara, iniziata nel 1913 e completata nel 1923, da cui si gode una delle viste più ampie sull’intera vallata.
  • Padola- Danta con partenza dalla chiesetta di Sant’Anna a Padola per arrivare alla chiesetta di Santa Barbara a Danta di Cadore.
  • San Nicolò di Comelico
    La Chiesa di San Nicolò Vescovo, menzionata già nel XII secolo, custodisce affreschi di Gianfrancesco da Tolmezzo e un dipinto attribuito a Cesare Bagni.
    A Gera, la chiesetta conserva le reliquie di Santa Giulia, traslate da Roma nel 1845.
  • San Pietro di Cadore
    La Chiesa di San Pietro Apostolo, di origine medievale, è uno dei migliori esempi di gotico comelicense.
    Da non perdere Villa Poli de Pol, dimora seicentesca affrescata, considerata una delle più belle ville del Cadore.
  • Le Torbiere di Danta
    Un raro ecosistema di straordinaria biodiversità, visitabile con un percorso facile di circa un’ora, adatto anche alle famiglie.
  • Disponibile audioguida dedicata.
  • Val Visdende
    Ampia valle pianeggiante ai piedi del Monte Peralba, famosa per gli abeti monumentali e gli abeti di risonanza, ricercati dai liutai per la costruzione di strumenti musicali.
  • Val Frison e Cima Vallona
    Luoghi dove la natura si intreccia con la memoria storica, tra fortificazioni della Grande Guerra e la suggestiva Cappella dei Caduti di Cima Vallona.
  • La valle è ricca di cammini brevi e lunghi, ognuno con la propria storia:
  • Sentieri dedicati a Papa Giovanni Paolo II, amati dal pontefice per il loro “senso dell’infinito”: dolci, panoramici e spirituali. Scoprili qui
  • Sentiero Frassati, parte del progetto nazionale dedicato a Pier Giorgio Frassati. Un percorso a tappe che unisce fede, natura e impegno fisico. Scopri le tappe qui
  • Gera – San Nicolò: Visita la Chiesetta Ss. Trinità e la Chiesa di San Nicolò (1475), che conserva il ciclo di affreschi più completo del Cadore.
  • Dosoledo – Casamazzagno – Candide: Itinerario sulle tracce dell’architettura gotica tardo-medievale (Chiese di S. Leonardo Vecchio e Sant’Antonio Abate), oltre al sentiero tematico Tròi dli Tradizion.
  • La Via Crucis di Padola: Percorso incentrato sui valori della fede cristiana e della vita comunitaria
  • Scopri qui alcuni dei percorsi d’interesse culturale e religioso della Val Comelico.

Informazioni utili

Santo Stefano di Cadore: ~50 km da Cortina | ~65 km da Belluno | ~145 km da Treviso Aeroporto | ~155 km da Venezia Aeroporto.

San Pietro di Cadore: ~55 km da Cortina | ~70 km da Belluno | ~150 km da Treviso Aeroporto | ~160 km da Venezia Aeroporto.

San Nicolò di Comelico: ~56 km da Cortina | ~71 km da Belluno | ~151 km da Treviso Aeroporto | ~161 km da Venezia Aeroporto.

Danta di Cadore: ~45 km da Cortina | ~62 km da Belluno | ~142 km da Treviso Aeroporto | ~152 km da Venezia Aeroporto.

In treno e bus: La stazione ferroviaria più vicina è Calalzo-Pieve di Cadore-Cortina, collegata ai borghi tramite i servizi di linea DolomitiBus (si raccomanda di verificare sempre la conferma delle corse e gli orari aggiornati sul sito ufficiale)

I musei da non perdere

La Val Comelico non è solo natura, ma uno scrigno di storie. Ogni borgo offre un’esperienza museale unica!

A Danta di Cadore, il Museo Paleontologico “Le Radici della Vita” è un vero salto nel tempo, puoi ammirare lo scheletro integro di un cucciolo di Psittacosaurus insieme a una ricca collezione di fossili che raccontano la storia geologica delle Dolomiti.

A Costalta (San Pietro), il Museo Etnografico Casa “Angiul Sai” è una delle abitazioni in legno più antiche e caratteristiche del borgo. Visitandola, puoi immergerti nella vita quotidiana di un tempo, scoprendo come l’architettura e l’ingegno locale abbiano saputo sfidare i secoli.

A Costalissoio (Santo Stefano), il Museo del Surrealismo “Luigi Regianini” è una sorpresa inaspettata, ospita le opere del maestro Regianini, offrendo un contrasto affascinante tra il paesaggio alpino tradizionale e le visioni oniriche dell’arte contemporanea.

Ristoranti e bar

Passeggiando tra i centri di Santo Stefano, San Pietro, Danta e San Nicolò, troverai accoglienti locande, rifugi e bar di paese dove concederti una sosta rigenerante. Non perdere l’occasione di assaggiare i celebri casunziei, lo speck locale e i dolci della tradizione, accompagnati dall’accoglienza calorosa tipica di queste vette.

  • Panifico pasticceria Baldissarutti (SNC)
  • Pasticceria Bressan
  • Bar All’Amicizia
  • Bar Tiziano
  • Hotel Ristorante Pizzeria Krissin
  • Monaco Sport Hotel Ristorante “La Žìria”
  • Pizzeria la Notla
  • Bar Caffè Fontana
  • Pizzeria Hosteria Grani Antichi
  • Pizzeria Joya
  • Bar La Siega
  • Battglia il Fornaio
  • Baldissarutti Luana bar Gambrinus
  • Bar Gelateria Molin
  • Camping Comelico Pizzeria alla Baita
  • Bar 2000-Campolongo
  • Panifico pasticceria Baldissarutti (SNC)
  • Pasticceria Bressan
  • Bar All’Amicizia
  • Bar Tiziano
  • Hotel Ristorante Pizzeria Krissin
  • Monaco Sport Hotel Ristorante “La Žìria”
  • Pizzeria la Notla
  • Bar Caffè Fontana
  • Pizzeria Hosteria Grani Antichi
  • Pizzeria Joya
  • Bar La Siega
  • Battaglia il Fornaio
  • Baldissarutti Luana bar Gambrinus
  • Bar Gelateria Molin
  • Camping Comelico Pizzeria alla Baita
  • Bar 2000-Campolongo
  • Locanda La Baita
  • Agriturismo Boton D’Oro
  • Bar Ristorante Dolomiti
  • Bar al Giglio SKY TV Lotto Sisal Tabacchi – SELF H24
  • Bar Alimentari Giotti
  • Bar Al Fral
  • Caffè Bar Fabian
  • Agriturismo Dolomiti Gioia e Luigi
  • Panificio Eicher Clere di Eicher Clere e Marta
  • Bar Milk & Coffee
  • Hotel Tre Pini
  • Locanda dal Mel

Dove alloggiare

(Appartamenti, Hotel, B&B , Affittacamere)

In coerenza con un approccio al turismo lento e sostenibile, le strutture di Santo Stefano, San Pietro, Danta e San Nicolò offrono un contatto diretto con la comunità locale. Scegliere di soggiornare qui significa supportare le piccole realtà del territorio e vivere un’esperienza di montagna vera e profonda!

Santo Stefano, Campolongo, Costalissoio e Casada: qui trovi un’ampia scelta tra hotel storici, appartamenti vacanze e accoglienti B&B, ideali per chi vuole avere tutti i servizi a portata di mano senza rinunciare a viste spettacolari! (specialmente dai pendii di Costalissoio).

San Nicolò, Campitello, Gera, Costa e Lacuna: le strutture di questa zona sono il punto di partenza ideale per chi ama le escursioni e il contatto diretto con la vita rurale della valle.

  • Agriturismo Boton D’oro
  • B&B Cèda Cmadins
  • Lärchenwirt Dolomites
  • Casa Vettori
  • Casa Bellini
  • Appartamento CALella nelle Dolomiti
  • Monica
  • Casa per ferie alle Alpi
  • Dolomiti Opensapce Free parking
  • B&b Campitello 13
  • b&b de by
  • Maso Drigo Appartamenti vacanze
  • Al Piol Comelico

Danta di Cadore: gli hotel e le case vacanza di Danta offrono un’esposizione al sole unica a metà strada tra Cadore e Comelico.

  • Hotel Tre Pini
  • B&B Danta di Cadore
  • La casa di Beppe appartamento e camere
  • Locanda dal Mel
  • Casa vacanze da Olga
  • R&L casa di montagna

San Pietro, Costalta, Valle, Mare e Presenaio: a Costalta, in particolare, puoi provare l’esperienza unica dell’Albergo Diffuso, soggiornando nelle tipiche abitazioni in legno che hanno reso celebre il borgo.

Negozi e botteghe

Le vie dei borghi e delle loro frazioni sono punteggiate da piccole botteghe che custodiscono una sapienza millenaria. Dai prodotti tipici come il formaggio d’alpeggio e un manufatto in cirmolo all’acquisto di attrezzatura tecnica da montagna…

Cosa fare in inverno: idee, percorsi e tradizioni

Attività invernali

Grazie alla vicinanza con la Ski Area Val Comelico – Padola, questi borghi sono il punto di partenza ideale per gli amanti degli sport outdoor, sciatori e snowboarder ma anche per chi pratica sci alpinismo e ciaspolate.
I pendii del Monte Zovo, del Monte Curie e le vallate laterali offrono itinerari panoramici e poco affollati, perfetti per chi cerca una montagna autentica e silenziosa.

Sci da discesa e Snowboard

  • Ski Area Val Comelico: raggiungi Padola e scopri la Ski Area Val Comelico, un gioiello alpino che ti apre le porte al più grande carosello sciistico del mondo. La Ski Area Padola, infatti, è il tuo punto d’ingresso al comprensorio 3 Cime Dolomiti / Alta Pusteria (oltre 115 km di piste). È collegata al resto del circuito Dolomiti di Sesto tramite uno skibus (Ski Shuttle SALTO).
  • Da qui si raggiunge in seggiovia il Rifugio Col d’la Tenda, punto di transito per il suggestivo itinerario “Giro delle Cime“, un’esperienza con panorami sulle Dolomiti UNESCO di Sesto. Lungo il percorso si aprono panorami spettacolari: Croda da Campo, Cima Bagni, Monte Popèra, Cima Undici, Croda Rossa, fino alle Tre Cime di Lavaredo, la Cima Dodici e i Tre Scarperi.

Curiosità: questo tracciato detiene un primato, è l’unico itinerario sciistico a collegare due bacini idrografici di rilevanza continentale: il Piave (versante bellunese) e il sistema Drava–Danubio (versante dell’Alta Pusteria).

La Scuola di sci a Padola offre corsi collettivi e lezioni private per ogni livello dal principiante all’esperto.

Per il noleggio delle attrezzature segnaliamo Noleggio Sci Costantino Ski Carving Center entrambi a Padola.

Scopri il comprensorio sulla mappa!


Sci di fondo

La Val Comelico fa parte del circuito Dolomiti Nordic Ski, il più grande carosello di sci nordico d’Europa. Troverai piste battute, anelli di varie difficoltà e scorci che alternano boschi, paesini e viste sulle Dolomiti.

Le informazioni e gli aggiornamenti sulle piste sono disponibili tramite il Consorzio locale e i referenti di area. Trova il percorso più adatto a te qui!


Sci alpinismo

Lo sci d’alpinismo è una delle forme più sostenibili di vivere la montagna d’inverno: zero impianti, zero consumi energetici, solo il ritmo del tuo passo e il silenzio della neve.
Permette di riscoprire la montagna nella sua essenza più autentica, seguendo i suoi profili naturali e le morfologie originali.

Sul portale Comelico Outdoor trovi numerosi itinerari tracciati, con diversi livelli di difficoltà e panorami che spaziano dalle Dolomiti di Sesto alle vette del Popera.


Ciaspolate e trekking invernali

La Ciaspolada sulla Spina

Un percorso iconico che segue la dorsale rocciosa della Spina, un luogo di enorme interesse geologico. La partenza è da Casamazzagno, passando per la Chiesa di San Leonardo Vecchio, fino a raggiungere il segnavia 148. Da qui si aprono viste irripetibili sul Gruppo del Popera, sui Brentoni e sulle montagne che disegnano il confine tra Italia e Austria.


Arrampicata su ghiaccio

Per chi cerca l’adrenalina, la Val Comelico si trasforma in una palestra a cielo aperto. Gli amanti dell’arrampicata su ghiaccio troveranno numerose cascate di ghiaccio da scalare in sicurezza (sempre con l’accompagnamento di Guide Alpine esperte).


Pattinaggio su ghiaccio

La Val Comelico mette a disposizione piste di pattinaggio adatte a tutta la famiglia: Pattinaggio Kral Ladin a Padola e Pattinaggio presso Tennis Bar S. Stefano di Cadore.


Sleddog

Per un’emozione indimenticabile, è possibile vivere l’esperienza dello Sleddog e guidare una slitta trainata da Siberian Husky attraverso le distese innevate, affiancati da un musher esperto. Per informazioni.

E molto altro ancora…

Questa raccolta di attività è solo un primo assaggio.
La Val Comelico è una valle viva, in continua evoluzione, e questa pagina verrà aggiornata nel tempo con nuovi itinerari, nuove proposte e nuove scoperte da vivere insieme!

Per non perderti gli eventi consulta qui.

(Dati secondo il sito turistico ufficiale Val Comelico Dolomiti)

Escursioni e rifugi

Da non perdere nei dintorni

Verificare sempre condizioni meteo , innevamento e aperture delle strutture ricettive.

La difficoltà dei percorsi può variare in base alla stagione e all’esperienza escursionistica.

Passeggiate facili e panoramiche (difficoltà T)

Ideali per famiglie e prime esplorazioni del territorio.

Padola – Danta: itinerario che scopre la bellezza dell’arte religiosa e la potenza spirituale della natura, attraverso la chiesetta di Sant’Anna (a Padola) e la chiesetta di Santa Barbara (a Danta). (Durata: 2 ore / Dislivello: 40 m). Punto di Partenza: Chiesa di S. Anna, Padola.

Torbiere di Danta: in circa un’ora di cammino potrai compiere un vero e proprio viaggio all’interno della biodiversità! (Durata: 2 ore 25 min / Dislivello: 203 m). Punto di Partenza: Piazza Danta. Disponibile audioguida dedicata.

Sentiero delle Tradizioni (Trói dli Tradizion): passeggiata tematica (30 min) tra Candide e Dosoledo, con sculture lignee che rappresentano gli antichi lavori della Val Comelico.

Trói tematici di Dosoledo: non perdetevi gli altri sentieri!  Mascri, Tradizion e Bacani! Ottimi tutto l’anno per unire natura e cultura.

Via dei Fienili – Dosoledo: percorso culturale tra undici tabià storici, corti rurali e fotografie d’epoca.

Monte Zovo: percorso semplice tra Costalissoio e Costa che permette di raggiungere un punto panoramico a 360 gradi sul centro della valle, da cui si ammirano tutti i paesi del Comelico. (Durata: 2 ore 30 min / Dislivello: 400 m). Punto di Partenza: Costa, Strada per Monte Zovo.

Monte Spina: breve ma piacevole passeggiata che conduce alla cima, dove potrai godere di una visione senza paragoni delle Dolomiti del Popera e della Val Digon. (Durata: 1 ora 30 min / Dislivello: 400 m). Punto di Partenza: Casamazzagno, loc. Le Federe.

Regina della Val Comuna: breve percorso da Val Grande per ammirare l’Abete Rosso più grande del Triveneto (50 metri di altezza).

La Sorgente Aga Puza: percorso naturalistico immerso nei boschi della Valgrande che conduce alla famosa sorgente termale Aga Puža, l’«acqua che puzza» a causa dello zolfo, con proprietà curative. (Durata: 2 ore 40 min / Dislivello: 126 m). Punto di Partenza: Kral Ladin Padola.

Lago di Campouna passeggiata semplice e piacevole che offre un belvedere incantevole, ideale per famiglie.

Sentiero della Musica: percorso ideale per una facile passeggiata pianeggiante dove si possono ammirare bellissime sculture in legno, tra cui una banda di musicisti, realizzate dal locale Giorgio Osta.

Casera Aiarnola, Lago Aiarnola e Lago di Sant’Anna: l’acqua è la protagonista di questo itinerario! Ai piedi della Cima Aiarnola, vicino alla Casera, si raggiunge la scenografica chiesetta dedicata a Sant’Anna. (Durata: 1 ora 30 min / Dislivello: 450 m). Punto di Partenza: Padola.

Escursioni intermedie (difficoltà E)

Percorsi più lunghi e strutturati, adatti a chi ha un minimo di allenamento.

Anello della Val Visdende: itinerario circolare meraviglioso che ti permetterà di immergerti nei boschi secolari della Valle e di osservare gli antichi borghi. (Durata: 3 ore / Dislivello: 547 m). Punto di Partenza: Cima Canale Val Visdende.

Coltrondo e Nemes da Passo Monte Croce (Anello): bellissimo anello panoramico che porta ai rifugi Coltrondo e Nemes. (Durata: 3 ore 30 min / Dislivello: 400-450 m).

Cima Colesei – Passo Monte Croce Comelico: itinerario di interesse naturalistico, geologico e storico, dove ammirare le rocce di Dolomia e l’imponente Vallo Littorio. (Durata: 5 ore 30 min / Dislivello: 690 m). Punto di Ristoro: Rifugio Lunelli.

Vallon Popèra: itinerario ad anello che ripercorre i luoghi salienti del conflitto bellico (Grande Guerra), passando per il vecchio Rifugio Sala (ora spazio museale) e il monumento all’Ignoto Soldato. (Durata: 3 ore / Dislivello: 450 m). Punto di Ristoro: Rifugio Berti.

Col Quaternà: percorso che unisce geologia e storia. Qui potrai osservare rocce antiche e notare le tracce delle postazioni militari italiane della Grande Guerra. La cima è stata raggiunta anche da papa Karol Wojtyla. (Durata: 4 ore / Dislivello: 640 m). Punto di Ristoro: Malga Coltrondo.

Escursioni più impegnative / alta quota (difficoltà EE)

Percorsi consigliati a chi ha una buona preparazione e attrezzatura adeguata.

Cammino delle Dolomiti: Per chi ama il trekking spirituale e lento, Candide è una tappa fondamentale che unisce arte e paesaggio. Un itinerario di più tappe che attraversa luoghi simbolo come il Mulin BertoCima Vallona e le Sorgenti del Piave. Richiede una preparazione fisica adeguata per affrontare le seguenti tratte – Auronzo → Candide – Candide → Val Visdende – Val Visdende → Sappada

Cima Colesei – Creston Popera: percorso impegnativo, ricco di testimonianze della Grande Guerra. Si costeggiano le principali vette delle Dolomiti. (Durata: 3 ore 40 min / Dislivello: 666 m). Punti di Ristoro: Rifugio Lunelli e Rifugio Berti.

Monte Cavallino: itinerario lungo, in ambiente d’alta montagna, con accesso dalla Val Digon. (Durata: 4 ore 30 min / Dislivello: 1000 m) Punto di Partenza: Val Digon

Itinerari della Grande Guerra: numerosi percorsi storici in quota, con trincee, postazioni, gallerie e sentieri che richiedono preparazione specifica.

Scopri qui alcuni dei percorsi escursionistici della Val Comelico e visita il profilo social gestito dal Consorzio Turistico Val Comelico Dolomiti per scoprire le escursioni accompagnate da guide alpine e naturalistiche!


Luoghi iconici da non perdere vicino al borgo:

Torbiere di Danta: area naturalistica nota per la sua elevata biodiversità e la presenza di piante rare.

Val Visdende: “Il tempio della natura”, luogo incontaminato dove nasce il Piave.

Col Quaternà: riconoscibile per la sua forma conica di origine vulcanica, è un punto di riferimento geologico e storico, con rocce antichissime e tracce della Grande Guerra.

Tre Cime di Lavaredo: simbolo assoluto delle Dolomiti, raggiungibile in breve tempo dal Comelico.


Rifugi e Malghe nei dintorni

Verificare sempre le date di apertura e l’accessibilità dei percorsi

Raggiungibili con passeggiate facili o intermedie

Rifugio Rinfreddo – 1887 m (verificare apertura invernale)
Immerso nei boschi, con vista ampia sulle Dolomiti.

Malga Coltrondo – 1880 m
Da Passo Monte Croce; pascoli aperti e sapori tipici.

Rifugio De Doo – 1857 m
Accesso da Costa o Costalissoio; perfetto per mezza giornata.

Rifugio Col d’la Tenda – ca. 1600 m
In cima alle piste di Padola; autentico e panoramico.

Rifugio Forcella Zovo

Rifugio Lunelli – 1568 m (solo apertura estiva)
A Selvapiana; porta d’ingresso al Gruppo del Popera.

Rifugio Nemes – 1877 m
Da Passo Monte Croce; frequentato sia in estate che in inverno.

Meta di trekking più strutturati

Rifugio Antonio Berti – 1950 m
Nel Vallon Popera: tra le mete più iconiche e amate del Comelico.

Come chiedere aiuto in montagna

Se ti trovi in difficoltà in montagna, segui le indicazioni del CNSAS per richiedere soccorso in modo corretto e tempestivo.
Bollettino valanghe ARPAV

Guida alla lettura del bollettino (AINEVA)

Scopri tutte le attività del Comelico Superiore

Visita il sito del Consorzio turistico Val Comelico Dolomiti

Testo a cura della dott.ssa Uva Anna,
Stagista presso la Camera di Commercio di Treviso – Belluno|Dolomiti

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