Sbocco a Nord con una nuova strada a scorrimento veloce, il progetto sostenuto dal Tavolo delle Infrastrutture della provincia di Belluno

Banda larga, viabilità interna e difesa idrogeologica: i temi per cui le sigle datoriali e sindacali del bellunese si schierano


Promo - pubblicata il 17 Aprile 2019


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Fonte: ufficio stampa Confindustria Belluno Dolomiti

Belluno, 16 aprile 2019 – Il Tavolo delle Infrastrutture della provincia di Belluno sostiene il progetto di una strada a scorrimento veloce verso Nord e lo ha ribadito in una
lettera unitaria che ieri sera il presidente di Confindustria Belluno Dolomiti Lorraine Berton, a nome di tutte le categorie presenti al Tavolo, ha consegnato al Governatore del Veneto
Luca Zaia
. L’incontro si è tenuto ieri sera (lunedì 15 aprile) a san Vendemiano.

Il Tavolo delle infrastrutture, coordinato dal delegato Domenico Limana, è composto da tutte le principali categorie economiche e sigle sindacali della provincia: Confindustria, Appia CNA,
Confartigianato, Confcommercio, Coldiretti, Cia, Confagricoltura, Cgil, Cisl e Uil.

Nella lettera si ricorda lo scopo del Tavolo, nato per promuovere progettualità condivise e finalizzate a potenziare le infrastrutture del territorio, “infrastrutture – si legge –
attualmente inadeguate al tessuto economico e produttivo di una provincia a forte vocazione industriale, con un enorme potenziale turistico e sede di eventi sportivi di rilevanza nazionale”.

Per il Tavolo «alcuni interventi urgenti sono ormai improcrastinabili» come «la diffusione della banda larga e la soluzione di alcuni punti neri della viabilità interna (da Feltre a
Longarone), nonché la messa in sicurezza del territorio, la cui fragilità è stata recentemente evidenziata dai gravi effetti della Tempesta Vaia».

Su questo fronte, il Tavolo delle infrastrutture, riconosce il lavoro svolto anche da Venezia: «È stato un evento estremo rispetto al quale l’impegno della Regione e di tutti i soggetti preposti
sta dando risultati straordinari. Di questo Le siamo grati», le parole rivolte a Zaia.

Ma un conto è l’emergenza, un altro la programmazione. Da qui la premessa del Tavolo: «Il nostro sguardo, oltre che all’immediato, vuole tuttavia puntare a progetti strategici che possano
garantire a queste terre una giusta crescita e siano al contempo funzionali alla spinta produttiva dell’economia di pianura: per tutto ciò servono adeguati collegamenti ferroviari e soprattutto
stradali».

Ed è qui che arriva la richiesta principale: «In quest’ottica, le categorie economiche e le organizzazioni sindacali sono concordi nel sostenere la realizzazione di nuove vie di comunicazione,
in primis sostenendo il progetto di una strada a scorrimento veloce, quale naturale completamento del percorso autostradale, verso Nord. E’ un progetto tanto ambizioso quanto funzionale alla
regione e all’intero Paese: un’opera strategica per essere competitivi e crescere nel mercato globale, nonché la risposta ai fabbisogni di accessibilità e mobilità regionali di merci e
persone».

Su questo fronte, le stesse categorie vogliono giocare la loro partita: «Noi ci muoveremo con determinazione anche per costruire un sostegno diffuso da parte della società civile e di quanti
credono nella crescita e nella valorizzazione di queste terre».

La lettera si conclude auspicando una proficua collaborazione con la Regione del Veneto.

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