Serve affidarsi a professionisti del verde per la sicurezza degli alberi

Luca Cazziolati - gli eventi meteorologici estremi sono diventati sempre più frequenti


Economia - pubblicata il 10 Agosto 2026


Fonte: ufficio stampa Confartigianato Imprese Marca Trevigiana

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Quando gli alberi diventano una questione di sicurezza. Tra eventi metereologici sempre più estremi e incuria nella manutenzione, la caduta di un albero fa molto rumore, con la sua eco mediatica. In Italia si contano meno di dieci decessi all’anno, contro i settemila in incidenti domestici o gli oltre mille morti sul lavoro, ma il tema ha comunque importanti ricadute su eventuali danni civili. 

Gli alberi sono patrimonio comunemette in guardia Luca Cazziolati, presidente giardinieri operatori del verde Confartigianato Imprese Marca Trevigiana, – ma anche potenziali fonti di rischio se non gestiti correttamente, con le conseguenti responsabilità civili. Per questo occorre affidarsi a tecnici abilitati, capaci di valutare la stabilità dell’albero attraverso protocolli riconosciuti, strumenti diagnostici e competenze professionali. 

Negli ultimi anni, anche nella Marca Trevigiana, gli eventi meteorologici estremi sono diventati sempre più frequenti: ondate di caldo, temporali improvvisi, trombe d’aria. Fenomeni che mettono sotto stress non solo le infrastrutture, ma anche gli alberi che popolano parchi, giardini, viali e aree pubbliche. Gli alberi coltivati spesso vivono in condizioni “di cattività”: spazi ristretti, suoli poveri, specie non adatte al contesto, interventi errati. Tutti fattori che possono indebolire la pianta e aumentare il rischio di cedimento.

Da qui la richiesta di Confartigianato di affidare le cure del verde pubblico a professionisti abilitati, che sanno individuare gli elementi di criticità che incidono sulla stabilità e rinviare ad esperti per specifiche perizie. Secondo l’art. 2051 del Codice Civile, il responsabile è il custode dell’albero, cioè il proprietario o chi ne ha la gestione. Questo significa che chi amministra un’area verde pubblica o privata deve dimostrare di aver fatto tutto il possibile per prevenire il danno. 

La caduta di un albero, in natura, è un evento normale, ma nei luoghi frequentati dall’uomo non possiamo permetterci di aspettare che accada – sottolinea il presidente Luca Cazziolati. – Serve prevenzione, competenza, monitoraggio. Non esiste un albero senza difetti. Il mestiere è capire la gravità e spiegare in maniera chiara il perché delle scelte. Servono strumenti come tomografie, resistografi, prove di trazione controllata. Affidarsi a operatori improvvisati, invece, significa esporsi a rischi legali, economici e di sicurezza. 

Il tema diventa ancora più attuale a fronte dei sempre più insistenti dibattiti sulla necessità di trasformare aree cementificate delle città in aree verdi, per ridurre le alte temperature e i danni sulla salute.

Gli alberi sono alleati preziosi: ombra, ossigeno, bellezza, biodiversità, – conferma Luca Cazziolati. – Ma come ogni elemento vivo, richiedono cura, competenza e attenzione. La sicurezza non si improvvisa. Affidarsi a operatori del verde qualificati significa proteggere le persone, tutelare il patrimonio arboreo e rispettare la natura.

Nella Marca Trevigiana sono attive 786 imprese artigiane del verde, dato che colloca le provincia al primo posto in Veneto dove operano 3.183 imprese. Danno lavoro a 2.080 addetti (28,9%) sui 7.180 impiegati in Veneto. Treviso primeggia anche per dimensione media delle imprese artigiane del verde: 2,6 addetti contro la media regionale di 2,3. 

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