Con GenerAZIONE2026 abbiamo attraversato emozioni vere.
Nelle aule, accanto alle giovani, ai giovani studenti e ai loro docenti, i filmati della FICTS – Fédération Internationale Cinéma Télévision Sportifs sullo spirito paralimpico sono diventati molto più di semplici visioni: sono stati specchi di vita.
Davanti ai nostri occhi e nei nostri cuori: storie di atleti paralimpici e di istruttori sportivi che dedicano la loro vita ad accompagnare giovani con disabilità nello sport e nella vita.
All’inizio c’era il silenzio. Un silenzio pieno, attento, quasi sacro.
Poi gli sguardi. Quelli delle ragazze e dei ragazzi che si accendevano mentre scorrevano storie vere: cadute e ripartenze, fragilità trasformate in forza, limiti diventati orizzonti.
Gli sportivi e gli atleti paralimpici hanno dato voce a esistenze autentiche, capaci di insegnare ciò che nessun libro può spiegare: la dignità della lotta, la potenza della volontà, la grazia di chi trova la felicità anche quando la vita ha tolto molto.
E poi sono arrivate i commenti delle studenti e degli studenti. Parole limpide. Impreviste. Profondissime.
Riflessioni che hanno riempito le classi di energia nuova, di consapevolezza, di quella verità semplice e potente: non siamo definiti da ciò che ci manca, ma dal coraggio con cui scegliamo di vivere.
Così, anno dopo anno, GenerAZIONE2026 è diventato un cammino.
Cinque anni di crescita, di coscienze che si aprono, di giovani che imparano a guardare oltre il limite e a riconoscere la forza dell’umano.
Buoni Giochi Paralimpici.
GenerAZIONE2026





