Strategia sugli strumenti terapeutici contro la COVID-19: individuati dalla Commissione 5 strumenti terapeutici candidati promettenti


Economia - pubblicata il 30 Luglio 2021


Source: European Commission Spokesperson’s Service

Si concretizza oggi il primo risultato della strategia dell’UE sugli strumenti terapeutici contro la COVID-19 con l’annuncio del primo portafoglio di 5 strumenti terapeutici che
potrebbero essere presto disponibili per la cura dei pazienti in tutta l’UE. Tra questi strumenti terapeutici, 4 sono anticorpi monoclonali oggetto di revisione ciclica (rolling review) da parte
dell’Agenzia europea per i medicinali, mentre il quinto è un immunosoppressore la cui autorizzazione all’immissione in commercio potrebbe essere estesa per comprendere la cura dei pazienti
affetti da COVID-19.

Stella Kyriakides, Commissaria per la Salute e la sicurezza alimentare, ha dichiarato: Oggi compiamo il primo passo verso un ampio portafoglio di strumenti terapeutici
per curare la COVID-19. Anche se la vaccinazione procede a ritmo crescente, il virus non scomparirà e i pazienti avranno bisogno di cure sicure ed efficaci per ridurre l’impatto della COVID-19.
Il nostro obiettivo è chiaro: puntiamo a individuare ulteriori candidati all’avanguardia in fase di sviluppo e ad autorizzare almeno 3 nuovi strumenti terapeutici entro la fine dell’anno.
Questa è l’Unione europea della salute in azione.

I 5 prodotti si trovano in una fase avanzata di sviluppo e hanno elevate possibilità di figurare tra i 3 nuovi strumenti terapeutici contro la COVID-19 da autorizzare entro ottobre 2021 –
l’obiettivo fissato nell’ambito della strategia – a condizione che i dati definitivi ne dimostrino la sicurezza, la qualità e l’efficacia. Si tratta dei seguenti prodotti:

una nuova indicazione relativa alla COVID-19 per medicinali esistenti:

immunosoppressore baricitinib (un medicinale che riduce l’attività del sistema immunitario) di Eli Lilly: è in fase di valutazione una domanda di estensione
dell’autorizzazione all’immissione in commercio per l’indicazione relativa alla COVID-19;

anticorpi monoclonali di nuovo sviluppo oggetto di revisione ciclica – uno strumento normativo volto ad accelerare la valutazione di un medicinale promettente durante un’emergenza di sanità
pubblica:

combinazione di bamlanivimab ed etesevimab di Eli Lilly: oggetto di revisione ciclica;

combinazione di casirivimab e imdevimab di Regeneron Pharmaceuticals, Inc. e F. Hoffman-La Roche, Ltd: oggetto di revisione ciclica;

regdanvimab di Celltrion: oggetto di revisione ciclica;

sotrovimab di GlaxoSmithKline e Vir Biotechnology, Inc.: oggetto di revisione ciclica.

Prossime tappe

Sulla base del lavoro del gruppo di esperti sulle varianti della COVID-19 istituito di recente, la Commissione definirà entro ottobre un portafoglio di almeno 10 possibili strumenti terapeutici
contro la COVID-19. Il processo di selezione sarà obiettivo e basato su dati scientifici, con criteri di selezione concordati con gli Stati membri. Dal momento che sono necessari tipi di prodotti
differenti a seconda delle popolazioni di pazienti e delle fasi e della gravità della malattia, il gruppo di esperti individuerà le categorie di prodotti e selezionerà gli strumenti terapeutici
candidati più promettenti per ciascuna categoria sulla base di criteri scientifici.

Il portafoglio contribuirà all’obiettivo di disporre di almeno 3 nuovi strumenti terapeutici autorizzati entro ottobre, ed eventualmente di altri 2 entro la fine dell’anno. L’Agenzia europea
per i medicinali avvierà altre revisioni cicliche di strumenti terapeutici promettenti entro la fine del 2021, in funzione dei risultati delle attività di ricerca e sviluppo.

La Commissione ha recentemente concluso un’aggiudicazione congiunta di anticorpi monoclonali (casirivimab e imdevimab) e potrebbe avviarne altre entro la fine dell’anno.

Il 12 e 13 luglio sarà organizzato il primo evento di incontro per il settore sugli strumenti terapeutici per garantire che questi ultimi, una volta autorizzati, siano prodotti in quantità
sufficiente il prima possibile.

Contesto

La strategia dell’UE sugli strumenti terapeutici contro la COVID-19 mira a
istituire un ampio portafoglio di strumenti terapeutici contro tale malattia con l’obiettivo di disporre di 3 nuovi strumenti terapeutici entro ottobre 2021, ed eventualmente di altri 2 entro la
fine dell’anno. Essa interessa l’intero ciclo di vita dei medicinali: ricerca, sviluppo, selezione dei candidati promettenti, rapida approvazione normativa, fabbricazione e diffusione fino
all’uso finale.

La strategia fa parte di un’Unione
europea della salute
solida che utilizza un approccio coordinato a livello dell’UE per garantire una maggiore protezione della salute dei cittadini, dare all’UE e agli Stati membri gli
strumenti necessari per prevenire e affrontare meglio eventuali pandemie future e migliorare la resilienza dei sistemi sanitari europei.

La strategia, che si concentra sulla cura dei pazienti affetti da COVID-19, affianca la vincente strategia dell’UE per i vaccini, che ha permesso di autorizzare per l’uso nell’UE
vaccini sicuri ed efficaci contro la COVID-19, con l’obiettivo di prevenire e ridurre la diffusione dei casi, così come i tassi di ospedalizzazione e i decessi causati dalla malattia.

Per ulteriori informazioni

Domande e risposte: strategia sugli strumenti terapeutici contro la COVID-19 –
Elenco di 5 strumenti terapeutici candidati

Risposta della Commissione europea al
coronavirus: gli strumenti terapeutici

Strategia sugli strumenti terapeutici

Agenzia europea per i medicinali – Strumenti
terapeutici contro la COVID-19

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