Treviso sportiva sin dalle prime luci dell’alba: 1600 di corsa per la “5 alle 5”.

Terza edizione pianificata per il 9 ottobre già verso i 1.500 iscritti.


Sport - pubblicata il 13 Giugno 2016


Fonte: Ufficio stampa “5 alle 5”
Treviso, 10 giugno 2016 – C’era il sindaco Manildo, accompagnato dagli assessori Michielan e Gazzola. C’era Giovanna, arrivata appositamente dalla provincia di Cosenza: Lamezia Terme-Treviso e
ritorno nel giro di poche ore.
C’era Amedeo Lombardi, il patron dell’Home Festival, che ha rispolverato trascorsi da mezzofondista “Una manifestazione bellissima, complimenti a tutti: un successo che si ripete non è
mai per caso”.
E c’era Paolo Borghi, l’uomo che un maggio di 36 anni fa, a Santa Lucia di Piave, salì sul tetto d’Italia, stabilendo il record nazionale assoluto di salto in alto, e lì è rimasto perché
nessuno riesce a battere quel 2.28 che rappresenta ancora il primato italiano juniores “Ci ha provato anche Tamberi, ma niente. Io adesso corro: mi piace la maratona, ma il fisico non me lo
permette”.
C’era soprattutto lui, Salvatore Bettiol, l’ex azzurro che ha avuto l’idea di una corsa all’alba a Treviso, tirato a destra e a sinistra, tra foto e strette di mano, come gli capitava negli anni in
cui era uno dei migliori maratoneti al mondo.
Treviso ha puntato la sveglia all’alba. Oltre 1.600 persone (curiosamente, più donne che uomini) si sono date appuntamento sulle Mura per la seconda edizione della “5 alle 5”, la corsa – o meglio:
la festa – organizzata da Bettiol e dallo staff della Mezza di Treviso, evento che tornerà, per la terza edizione, il 9 ottobre, e intanto veleggia già verso i 1.500 iscritti.

L’area del Bastione San Marco ha iniziato ad animarsi in piena notte. Poi, alle 5, schivata qualche goccia di pioggia, il via. Le t-shirt gialle realizzate da Diadora hanno puntellato un percorso
che si snodava per poco più di cinque chilometri, toccando gli angoli più suggestivi della città: da Piazza dei Signori alla Pescheria, dalle Riviere al Duomo.
Il primo a giungere sul traguardo, per la cronaca, è stato Giovanni Oliva, carabiniere d’origine pugliese, residente a Casier, che ha impiegato 19’15” per completare i 5,3 km di corsa. Poco
lontani, sull’ideale podio, Davide Piccoli e Andrea Mardegan. Prima donna, Caterina Chiaradia, mamma di Dosson, arrivata poco prima dell’amica Alessandra Trivellato.

Dopo la corsa, colazione di gruppo sulle Mura. Poi tutti al lavoro. Applausi. E appuntamento al 2017. Anche se a fine mese, il 25, si correrà a Bari (dopo che il 27 maggio ci si è ritrovati a
Lucca). Il successo della “5 alle 5” si allunga da Nord a Sud. In fondo, basta puntare la sveglia.

Corsi e convegni

Economia

Economic Report

Eventi

News Europa

pagina

Promo

Sport