Sovramonte: natura, storia e tradizione

Ricco è il territorio di itinerari, di antiche vie e di vecchie usanze


Promo - pubblicata il 16 Gennaio 2023


Fonte: Ufficio stampa Camera di Commercio di Treviso - Belluno | Dolomiti

Sovramonte è un comune in provincia di Belluno, composto dalle frazioni di Sorriva, Zorzoi, Servo, Fàller, Aune, e dalle borgate di Salzen, Moline, Croce d’Aune. Esso è collocato in una posizione strategica, poiché dista a pochi chilometri da Feltre, da Canal San Bovo e da Fiera di Primiero, ed ad una cinquantina di chilometri da Belluno e Bassano.

Il comune si trova inoltre parzialmente all’interno del Parco Nazionale delle Dolomiti Bellunesi, dunque numerosi sono gli itinerari d’importanza naturalistica, come la frazione conclusiva dell’Alta Via n. 2 che permette di apprezzare il territorio delle Vette Feltrine, tra cui il Monte Pavione e la Busa delle Vette.
Non solo naturale, Sovramonte conserva un rispettabile valore storico. Esso è infatti attraversato dalla Claudia Augusta Altinate, un ramo della Via Claudia Augusta.
Quest’ultima fu costruita tra il I secolo a.C. e il I secolo d.C. su iniziativa di Druso, generale di Augusto, e completata dall’Imperatore Claudio, con lo scopo di aprire una via attraverso l’Austria per raggiungere la Germania.
In Italia, la via ha due punti di partenza da cui nascono i tracciati che convergono a Trento, unificandosi: una variante parte da Ostiglia (MN) e passa per Verona; una da Altino (antica città romana oggi identificabile con Quarto d’Altino, in provincia di Venezia) e passa per la Valsugana. E’ questo secondo tratto che è conosciuto come Claudia Augusta Altinate e che attraversa Sovramonte, in particolare nelle frazioni di Aune e Servo e nella borgata di Salzen.
Un’altra via d’interesse storico è la Via dello Schenèr: inizialmente un sentiero, divenne poi un più ampio tracciato per connettere il Feltrino e la Valle di Primiero. D’incerta datazione, poiché percorsa nei secoli da pastori, viandanti, religiosi, fu utilizzata con maggior evidenza sotto la Repubblica di Venezia (la via passava per il Castello dello Schenèr, impiegato dalla Repubblica come dogana). Oggi la Via è parzialmente percorribile (poiché interrotta dalla strada), partendo dalla località Bettola (Zorzoi) e giungendo a Pontet.
Anche sotto il profilo dei prodotti tipici, Sovramonte dimostra un profondo legame con la storia. Ai primi anni del Novecento risalgono infatti i primi cenni sulla mela prussiana, una varietà importata dalla Prussia da alcuni emigranti di Fàller. Ancora oggi, nella medesima frazione, i meleti vengono coltivati e le mele promosse e diffuse.
Altrettanta importanza storica la riveste il fagiolo, ormai noto legume tradizionalmente coltivato sull’altopiano lamonese e sovramontino. Oltre alla varietà d’impieghi in cucina, un’antica usanza è ad esso collegata: la Menestra de San Dordi, una minestra di fagioli preparata per la prima volta nel 1631 a Sorriva, come ringraziamento per la fine dell’epidemia di peste che quell’anno colpì il paese e come voto a San Giorgio affinché proteggesse gli abitanti dalla malattia negli anni venturi. Da allora, la menestra viene annualmente cucinata dalle famiglie del paese, che si turnano, e distribuita tra gli abitanti.
Sullo sfondo, Monte Pavione e Monte Vallazza

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