Giovani bellunesi e occhialeria – boom di partecipanti per il concorso “è tutta una montatura!”: in 169 hanno progettato l’occhiale del futuro

Erminio Da Vià - Occhialeria Moda Sport - e Luca Anselmi - Gruppo Giovani - hanno premiato i migliori elaborati: lo sviluppo del comparto eyewear passa per le scuole del territorio


Corsi e convegni - pubblicata il 20 Maggio 2024


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Fonte: ufficio stampa Confindustria Belluno Dolomiti

Belluno, 20 maggio 2024 – Scuola e occhialeria, giovani e territorio. Ha segnato un boom di partecipanti la terza edizione del concorso “È tutta una montatura!”, iniziativa voluta dalla Sezione Occhialeria Moda Sport e dal Gruppo Giovani Imprenditori: sono stati ben 169 le studentesse e gli studenti che si sono cimentati nella progettazione dell’occhiale del futuro, tutti provenienti dal secondo anno delle scuole secondarie di primo grado della provincia.

I migliori elaborati sono stati premiati nei giorni scorsi dai componenti della Commissione valutatrice, formata da Erminio Da Vià, presidente Occhialeria Moda Sport, e da Luca Anselmi, presidente Gruppo Giovani con Lara Franzoia, Francesca Bortoluzzi, Enzo Sopracolle, Federico Losego e Adriano Liò: tutti hanno voluto toccare con mano la bontà dei progetti e incontrare i ragazzi per avere un confronto diretto.

“È una iniziativa che cresce di anno in anno e questo ci fa ben sperare: solo attraverso il coinvolgimento dei nostri giovani e delle scuole, l’occhialeria può avere un futuro su questo territorio”, afferma Da Vià. “Ai nostri giovani dobbiamo trasmettere i valori di un comparto che ha fatto grande il nostro manifatturiero, creando un distretto unico al mondo per creatività e resilienza”.

“L’occhialeria resta un’eccellenza e la crescita dell’export – nonostante le tante crisi geopolitiche internazionali – racconta una dinamicità straordinaria. Di questo, i nostri giovani devono essere consapevoli nel momento in cui sceglieranno il loro percorso di studi e professionale”, rimarca Da Vià.

“La missione del nostro Gruppo”, afferma, dal canto suo Anselmi, “è quello di fornire alle nuove generazioni tutti gli strumenti per compiere la scelta giusta, dimostrando con i fatti – e non con le parole – che il Bellunese è ricco di opportunità di crescita lavorativa e umana. Tutti insieme, dobbiamo e possiamo superare una narrazione “negativa”, che ci vorrebbe poco attrattivi. In realtà, tra le nostre valli si pratica l’innovazione e si guarda al mondo”.

I partecipanti sono stati chiamati a realizzare l’occhiale sulla base di alcuni profili di clienti ideali, tutti appartenenti alla cosiddetta “Generazione Z”: per questo, ogni classe è stata suddivisa in gruppi e ciascun gruppo ha lavorato alla realizzazione di un proprio occhiale “targettizzato”, elaborando disegno artistico, disegno tecnico, una distinta dei materiali necessari per la realizzazione e una vera e propria campagna di promozione come se il loro prodotto dovesse essere venduto nei migliori negozi e piattaforme on line.

Non solo: ragazze e ragazzi hanno poi redatto una relazione dove hanno motivato le scelte fatte e illustrato il metodo di condivisione adottato nel lavoro di gruppo.

Al concorso hanno partecipato 8 classi per un totale di 169 ragazze e ragazzi suddivisi in 33 gruppi: nello specifico, l’Istituto Comprensivo di Belluno con le classi 2A, 2C, 2E e 2G della scuola media Ricci, l’Istituto Comprensivo di Feltre con le classi 2A, 2B e 2F della scuola media Rocca e l’Istituto Comprensivo di Ponte nelle Alpi con la classe 2B della scuola media Pertini.

La Commissione valutatrice – tra tutti i lavori pervenuti – ha selezionato i 5 che hanno colpito maggiormente: il gruppo “Stratopico” e il Gruppo “Eye on fire” della 2A dell’Istituto Comprensivo di Belluno, “Gli Artisti” della 2B e “I Trattori” della 2F dell’istituto Comprensivo di Feltre, il “Gruppo 1” dell’Istituto Comprensivo di Ponte nelle Alpi.

Le classi vincitrici hanno ricevuto un premio di 500 euro da usare per sostenere le spese del viaggio di istruzione o, in alternativa, per l’acquisto di fornitura di materiali per la didattica, lo sport, la cultura.

“Ai nostri giovani dobbiamo continuare a parlare di opportunità”, rimarcano Da Vià e Anselmi, “solo così possiamo continuare a crescere insieme e ribadire quanto il legame “impresa e territorio” possa fare la differenza”.

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