La Commissione adotta una proposta per accelerare lo sviluppo di norme e migliorare la competitività dell’UE

Commission adopts proposal to accelerate standards development and improve EU competitiveness


Economia - pubblicata il 07 Ottobre 2026


Source: European Commission Spokesperson's Service

0 -EU 2026 - logo della Commissione europea con un'icona del palazzo del Berlaymont, al centro la bandiera europea blu e la dicitura European Commission

La Commissione europea ha proposto oggi di modernizzare il sistema europeo di normazione per renderlo più rapido, aumentare la rappresentanza delle piccole e medie imprese ed essere meglio attrezzata per sostenere gli interessi strategici dell’Unione europea. Le norme sono essenziali per il funzionamento dell’economia dell’UE. Contribuiscono a garantire la sicurezza e l’interoperabilità, a garantire la certezza del diritto e a consentire l’accesso al mercato in tutti i settori, dalle tecnologie pulite e le batterie ai prodotti da costruzione, alla cibersicurezza e alla fabbricazione avanzata.

Le norme europee armonizzate svolgono un ruolo centrale nell’aiutare le imprese a dimostrare la conformità alla legislazione dell’UE, riducendo i costi e rafforzando la qualità e la fiducia dei consumatori. Tuttavia, l’attuale sistema di normazione si trova ad affrontare sfide per stare al passo con la rapida innovazione e gli sviluppi tecnologici, che richiedono l’elaborazione tempestiva di norme.

La Commissione propone pertanto una revisione della legislazione vigente per rendere l’elaborazione delle norme più reattiva, preservandone nel contempo i punti di forza fondamentali in quanto partenariato pubblico-privato cui partecipano organizzazioni europee di normazione.

Un sistema più veloce e reattivo

La proposta introduce scadenze più chiare per l’elaborazione delle norme richieste dalla Commissione e chiarisce l’uso di specifiche comuni come misura di riserva mirata.

La Commissione propone inoltre di consentire un maggiore ricorso a specifiche tecniche esterne a determinate condizioni e salvaguardie. Inoltre, consentirebbe di fornire risultati intermedi a sostegno della conformità. Ciò aiuterebbe soluzioni innovative a raggiungere il mercato più rapidamente, mentre sono ancora in fase di sviluppo standard completi. La Commissione propone inoltre di consentire ad altre organizzazioni di normazione di contribuire ai lavori tecnici in caso di necessità urgenti o altamente specializzate.

Secondo le stime della Commissione, queste misure ridurrebbero il tempo medio necessario per elaborare una norma da sei a quattro anni, aumentando così la capacità dell’Unione di plasmare la normazione a livello mondiale e semplificando nel contempo l’accesso delle imprese al mercato unico.

Un sistema più inclusivo e accessibile

La proposta introduce disposizioni che rafforzano gli obblighi per le organizzazioni di normazione europee e nazionali di garantire una partecipazione e una rappresentanza effettive delle piccole e medie imprese, della società civile, del mondo accademico e delle autorità pubbliche nel processo di normazione. La proposta introduce inoltre obblighi di trasparenza e responsabilità. Una partecipazione più ampia contribuirà a integrare una gamma più ampia di competenze nel processo di normazione.

A seguito delle recenti sentenze della Corte di giustizia dell’Unione europea, la Commissione propone di codificare tali norme per garantire il libero accesso alle norme elaborate a norma del diritto dell’UE attraverso la creazione di archivi dedicati, che faciliterebbero l’accesso alle norme per le imprese, le autorità pubbliche, la società civile e i cittadini.

Una voce europea più forte e coordinata a livello internazionale

Poiché gli standard svolgono un ruolo importante nell’ottenere prodotti sul mercato, le giurisdizioni che investono nella definizione degli standard hanno maggiori probabilità di vedere i loro standard adottati a livello globale. Data questa importanza geopolitica, la proposta contribuisce anche a rafforzare il coordinamento dell’Unione in materia di normazione internazionale. Ciò sosterrà un approccio più coerente contribuendo a promuovere gli interessi europei pur rimanendo in linea con i principi dell’OMC.

La Commissione propone inoltre di creare un centro di esperti sulla normazione europea per garantire un orientamento strategico più forte, un migliore coordinamento tra le politiche e un maggiore allineamento tra le attività di normazione e le priorità dell’UE.

Prossime tappe

Le misure proposte saranno ora esaminate dal Parlamento europeo e dal Consiglio dell’Unione europea prima della loro adozione ed entrata in vigore.

Contesto

La normazione europea è stata a lungo una pietra angolare del mercato unico, contribuendo a rimuovere gli ostacoli tecnici fornendo un quadro comune per prodotti e servizi in tutta l’Unione.

Il sistema si basa attualmente sulla cooperazione tra gli organismi europei di normazione riconosciuti (CEN, CENELEC ed ETSI), gli organismi nazionali di normazione, l’industria, le autorità pubbliche, i rappresentanti dei consumatori, i sindacati, le organizzazioni ambientaliste e altre parti interessate.

L’attuale quadro per la normazione europea è stabilito nel regolamento (UE) n. 1025/2012 sulla normazione europea, che stabilisce la base giuridica per l’elaborazione di norme europee e di norme armonizzate a sostegno della legislazione e delle politiche dell’Unione.

Nell’ultimo decennio l’UE ha adottato misure per rafforzare tale quadro, anche attraverso la strategia di normazione del 2021 e la valutazione 2025 del regolamento (UE) n. 1025/2012.

La proposta odierna si basa su tale lavoro aggiornando la governance e gli strumenti del sistema in modo che possa continuare a sostenere l’innovazione, la competitività e gli obiettivi strategici più ampi dell’Unione in un contesto economico e geopolitico in rapida evoluzione.

Citazione de Stéphane Séjourné, Vicepresidente esecutivo per la Prosperità e la strategia industriale

L’Europa è da decenni leader mondiale nella normazione. Dobbiamo rimanere primi. Le norme possono essere tecniche, ma sono anche strategiche: coloro che fissano gli standard modellano le tecnologie, i prodotti e i mercati di domani. Un solido sistema europeo di normazione è pertanto essenziale per il funzionamento del mercato unico, la competitività, la nostra sovranità tecnologica e la nostra sicurezza economica. L’Europa deve continuare a stabilire le regole, piuttosto che limitarsi a seguire norme concepite altrove.

Stéphane Séjourné, Vicepresidente esecutivo per la Prosperità e la strategia industriale

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