13 OTTOBRE 2026 – Si chiude, dopo oltre dieci anni, l’esperienza dell’Unione di Comuni Marca Occidentale. I Comuni di Vedelago, Loria e Resana hanno difatti deliberato nei rispettivi Consigli comunali lo scioglimento dell’Unione nata con l’obiettivo di mettere in comune servizi, personale e risorse e costruire una collaborazione stabile tra le Amministrazioni del territorio. Una decisione condivisa, sofferta e maturata dopo il recesso unilaterale già comunicato dal Comune di Riese Pio X nei mesi scorsi e che ha di fatto modificato in maniera sostanziale l’assetto sul quale era stata costruita l’Unione stessa. Con l’uscita di Riese, il secondo Comune per estensione territoriale tra quelli che componevano l’Ente, i tre Comuni rimasti hanno infatti dovuto valutare la sostenibilità della struttura in un contesto nel quale i costi e gli impegni organizzativi non si sono ridotti in misura proporzionale alla diminuzione degli Enti aderenti.
Nel dettaglio, l’Unione di Comuni Marca Occidentale rappresentava il risultato di un percorso condiviso avviato nel 2014, ratificato poi nel 2016, con l’obiettivo di garantire una maggiore omogeneità nell’offerta dei servizi, realizzare economie di scala e mettere in comune competenze e personale salvaguardando al tempo stesso l’autonomia dei singoli Comuni. E così venivano gestite in forma associata diverse funzioni, tra cui Polizia locale, Servizi sociali, Protezione civile, Centrale unica di committenza e gestione del personale.
«È una scelta che abbiamo assunto con grande senso di responsabilità e non senza rammarico – afferma Giuseppe Romano, Sindaco di Vedelago – L’Unione nasceva da una precisa volontà di collaborazione tra Amministrazioni che avevano scelto di mettere insieme risorse, competenze e personale per migliorare i servizi ai cittadini. Dopo l’uscita di Riese Pio X è però cambiato l’equilibrio sul quale quella struttura era stata costruita. A quel punto abbiamo ritenuto che non ci fossero più le condizioni per proseguire. Lo scioglimento non cancella il valore del percorso fatto insieme, ma prende atto di una realtà amministrativa che nel frattempo è cambiata».
«L’Unione di Comuni Marca Occidentale è stata un’esperienza importante e ha consentito ai nostri Comuni di sperimentare concretamente forme di collaborazione che, in diversi ambiti, hanno portato risultati e competenze condivise – dichiara invece Alberto Battistella, Sindaco di Loria – Il tutto deve però essere sostenibile anche sotto il profilo organizzativo ed economico. Il mantenere invariata una struttura costruita su una dimensione diversa avrebbe dunque comportato un carico maggiore per i tre Comuni rimasti. Abbiamo quindi ritenuto più corretto prendere atto di questa situazione e procedere allo scioglimento accompagnando questa fase con la massima attenzione nei confronti dei servizi e del personale».
«Sciogliere l’Unione non significa rinunciare all’idea di lavorare insieme – conclude Stefano Bosa, Sindaco di Resana – Significa, piuttosto, riconoscere che le condizioni nelle quali era nato e cresciuto tale progetto sono cambiate. In questi anni abbiamo costruito rapporti, professionalità e modalità di lavoro condivise che rappresentano un patrimonio per le nostre Amministrazioni. Ora dobbiamo garantire continuità ai servizi, gestire con attenzione questa fase di passaggio e guardare alle nuove opportunità di collaborazione che si potranno costruire».
La conclusione di questa esperienza comune arriva poi in una fase nella quale il sistema degli enti locali è chiamato a confrontarsi con l’avvio dell’esperienza degli ATS (Ambiti Territoriali Sociali) prevista per il 2027.
Anche questo elemento ha quindi contribuito alla necessità di guardare al futuro dell’organizzazione dei servizi senza vincolarsi ad un assetto associativo che, dopo l’uscita di uno dei Comuni fondatori, non presentava più le condizioni originarie di sostenibilità. Lo scioglimento chiude quindi un importante percorso amministrativo e politico sviluppatosi attorno all’idea di una collaborazione territoriale stabile. In ogni caso, Vedelago, Loria e Resana guardano ora alla fase successiva con l’obiettivo di assicurare continuità alle funzioni svolte dall’Unione e individuare, anche alla luce del nuovo quadro territoriale che si definirà nei prossimi mesi, le modalità più appropriate per continuare a collaborare nella gestione dei servizi e nella programmazione delle politiche territoriali.




