“LA GRANDE ALLUVIONE RACCONTATA AI PIU’ GIOVANI” il video – documentario: un progetto culturale per costruire conoscenza e fiducia. Perché la memoria non si perda come l’acqua e il fango hanno strappato via i ricordi. Perché chi deve realizzare le opere non si dimentichi di farlo.

Presentato in streaming in simultanea in sei istituti dell’opitergino - mottense, il video – documentario “La grande alluvione raccontata ai più giovani” è ora online e visibile a tutti.


Economia - pubblicata il 11 Febbraio 2017


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Treviso, 10
febbraio 2017

Il video – documentario è stato prodotto in collaborazione dalla Camera di Commercio di Treviso – Belluno,
dalla Camera di Commercio di Pordenone, dall’associazione Civiltà Alto Livenza, dall’ Isiss Antonio Scarpa.

E’ stato presentato per la prima volta venerdì 10 febbraio, presso l’ Aula Magna dell’ Istituto Superiore “Antonio Scarpa” a Motta
di Livenza TV.

Sono stati loro, gli studenti degli istituti
di secondo grado dell’Opitergino Mottense, i primi a vedere il video

“La grande alluvione raccontata ai
più giovani”
in simultanea in collegamento streaming.

Presenti il presidente della Camera di Commercio di Treviso-Belluno
Mario Pozza, il Presidente della Camera di Commercio di Pordenone Giovanni Pavan, la
Dirigente dell’ufficio scolastico di Treviso
Barbara Sardella
, il Prefetto Laura Lega il Presidente dell’associazione Civiltà Alto Livenza Mario Po’, Il Segretario Generale CCIAA Treviso – Belluno
Romano Tiozzo, i sindaci dei comuni dell’opitergino mottense, il Direttore Regionale della Formazione e Istruzione Massimo Marzano Bernardi, il Segretario Generale
Regionale del Veneto FLC CGIL Marta Viotto, la
Dirigente ISISS Antonio Scarpa e Obici Liviana Da Re che ha ospitato l’evento.

Guarda il video -documentario youtu.be/2X7Ag3tkwzI

Abbiamo voluto realizzare questo video – ha affermato il Presidente della Camera di Commercio di Treviso- Belluno Mario Pozza – perché riteniamo sia fondamentale dare
importanza al capitale relazionale per costruire conoscenza e fiducia. Il video è stato pensato come un progetto culturale divenendo un prodotto di relazioni intessute tra chi ha vissuto il dramma
dell’alluvione del 1966 e tra i giovani che hanno appreso, dal diretto racconto dei testimoni, le emozioni, il vissuto, la capacità di reagire.

Il video – documentario è
frutto di un intenso lavoro di riprese, contatti con la RAI Teche per ritrovare i filmati e le cronache del 1966, valorizzato dalla
collaborazione con la scuola. RAI Veneto ha concesso il patrocinio valutando l’iniziativa significativa. E’ stato dato il patrocinio dai comuni interessati dall’alluvione del
1966.

Desidero ringraziare –
continua Pozza – la Dott.ssa Sardella per avere supportato il progetto e messo in rete gli istituti dell’opitergino
mottense, e alla direttrice dell’Istituto Antonio Scarpa Lavinia da Re e alla professoressa Visintin per aver saputo coinvolgere gli studenti e aver dato così un valore formativo al progetto.
Ringrazio il dott. Mario Po’ per l’apporto culturale che ha saputo dare al progetto.

Il primo messaggio – afferma
Pozza – lo voglio dare proprio da qui, dall’istituzione della scuola, per il significato di trasmissione della memoria di una calamità naturale e di un vissuto che non deve
perdersi come i libri e le foto che l’acqua e il fango hanno strappato via.

Una tragedia di cui non ci si deve
dimenticare
perché ha segnato la gente e messo in ginocchio l’economia e continuerà a farlo se non si farà prevenzione . E’
importante raccontare i valori messi in campo – conclude il presidente Pozza – dai cittadini e dalle istituzioni
nella ricostruzione, con la ferma volontà di sollecitare la realizzazione delle opere necessarie perché ciò non si ripeta creando impatti anche indiretti sul ciclo del credito.

Il presidente della camera di Commercio di Pordenone Giovanni Pavan ha detto –
Trasmettere ai più giovani la dolorosa memoria di un evento tragico, in questo caso l’alluvione del 1966, è un’azione doverosa, indispensabile: le
caratteristiche del nostro Paese, infatti, posto che le manifestazioni della natura non sono, tutte, puntualmente prevedibili,
impone la progressiva modifica del sistema, il modo di concepirne lo sviluppo, la riscrittura
forse delle strategie di insediamento. Una consapevolezza che si acquisisce educando i giovani alla prevenzione e al rispetto
stesso dell’ambiente. Plaudo quindi all’iniziativa che Camera di Commercio di Treviso – Belluno ha promosso e alla quale abbiamo aderito con convinzione e slancio immediati.

Questo momento – afferma
Mario Po presidente dell’associazione Civiltà Alto Livenza – mette in luce il protagonismo della scuola nel nostro territorio. Questo ruolo di primo piano
riesce ad esprimersi bene quando può contare su partnership appropriate, che offrano lo spazio dovuto agli studenti ed all’istituzione scolastica nei loro progetti educativi. L’esperienza
presentata oggi è quindi un’ulteriore conferma della validità e delle potenzialità che può produrre la collaborazione avviata tra l’ISISS Scarpa e l’Istituto Civiltà Altolivenza nel nuovo ambito
dell’alternanza scuola-lavoro.

La dirigente Barbara Sardella ha dichiarato – La realizzazione di questo progetto porta
con sé un alto contenuto valoriale sia perché ha permesso, attraverso il racconto e la testimonianza diretta dei protagonisti di quel dramma, di perpetuarne la memoria nelle giovani generazioni,
sia perché ha consentito agli studenti di mettere alla prova le proprie abilità e competenze (relazionali, metodologiche, di ascolto ecc) al di fuori del naturale contesto scolastico, sfruttando le
conoscenze acquisite.
Per tale motivo, un ringraziamento va alle Camere di Commercio di
Belluno-Treviso e di Pordenone e all’Associazione Civiltà Alto Livenza per aver guardato non solo all’aspetto commemorativo dell’evento ma anche a quello formativo , favorendo e sostenendo la
partecipazione degli studenti.

La dirigente Liviania da Re dell’ISISS Antonio Scarpa ha sottolineato – Il legame con la
terra, la sua gente e le sue generazioni e la consapevolezza che conoscere il passato ci indirizza verso il futuro ne escono rafforzati, anche grazie a questo progetto che si caratterizza per
l’elevato grado di significatività, per tutti coloro che vi hanno preso parte in primis, ma anche per quanti potranno usufruire del video in futuro.

Il prefetto Laura Lega ha chiuso i lavori dicendo – ringrazio la Camera di Commercio di Treviso – Belluno e di Pordenone per aver realizzato questo
video documentario che ci fa capire come sia stato colpito il territorio, ma anche come abbia saputo risollevarsi. E’ il risultato del “fare fatti”, della rinascita di un territorio che ha
espresso il suo sistema valoriale riprendendo in mano il proprio destino.


Gli istituti che si sono connessi in streaming: ISIS Antonio Scarpa – Istituto Tecnico Statale Commerciale per Geometri “J. Sansovino” -Istituto Statale di Istruzione Superiore “Amedeo Voltejo Obici” – Istituto Statale di
Istruzione Secondaria Superiore “G. B. Cerletti”Piavon di Oderzo – TV Collegio “Brandolini Rota” – Giuseppini del Murialdo – la scuola professionale Lepido Rocco.

Le Camere di Commercio di Treviso- Belluno, la Camera di Commercio di Pordenone, le categorie
economiche a conclusione delle celebrazioni che si sono susseguite per ricordare i 50 anni dall’alluvione, hanno in programma una giornata di lavoro come istituzioni delle due regioni per
sensibilizzare ulteriormente le istituzioni pubbliche sulla necessità di completare le opere infrastrutturali ed idrauliche che servono per rendere oggi più sicuro il territorio opitergino mottense
dai rischi naturali.

Vorremmo dare il nostro contributo positivo a trovare una unità di impegno politico finalizzata ad
obiettivi comuni nell’interesse della comunità delle imprese che desiderano continuare a crescere ed a rendere competitivo questa straordinaria parte del territorio del nostro Paese.


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