Le dinamiche del commercio estero trevigiano e bellunese nel primo trimestre 2018


Economia - pubblicata il 21 Giugno 2018


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Fonte: ufficio stampa Camera di Commercio di Treviso-Belluno

Al primo trimestre 2018 le esportazioni trevigiane crescono del +8,0%, al di sopra della media nazionale e regionale; quelle di Belluno scendono al -1,3%, appena sotto i livelli dello scorso anno,
ma risultano in crescita, al netto dell’occhialeria, che sconta ancora i livelli record raggiunti nel biennio 2015-2016

Treviso, 20 giugno 2018. I dati export diffusi dall’Istat per il primo trimestre del 2018 evidenziano un rallentamento delle esportazioni italiane che, seppur in crescita del +3,3% rispetto al
primo trimestre 2017, erano aumentate quasi a due cifre (+9,6%) nello stesso periodo dell’anno precedente.

Stessa dinamica per le esportazioni regionali che con il +4,1% registrano una crescita superiore a quella media nazionale, ma in rallentamento rispetto a quella di un anno fa (+6,7%).

TREVISO

“Il 2018 – commenta il Presidente della Camera di Commercio di Treviso-Belluno, Mario Pozza – è iniziato bene per le esportazioni trevigiane. Treviso è la
provincia veneta con il tasso di crescita più elevato a livello regionale: al contrario delle altre province, le esportazioni trevigiane accelerano rispetto ai primi tre mesi del 2017 grazie a
significativi risultati a due cifre verso mercati come la Spagna, la Russia e gli Stati Uniti.

Treviso, infatti, con un +8,0% rispetto al primo trimestre 2017, sembra non accusare un rallentamento della domanda internazionale e cresce ben al di sopra della media nazionale e
regionale risultando la provincia veneta con la variazione più importante in particolare se confrontata con quella dello scorso anno (+6,7%).

Dando uno sguardo alla tipologia di beni si conferma, per la provincia trevigiana, l’andamento positivo dell’export di macchinari (+11,4% sul primo trimestre 2017), in linea

con quanto già rilevato al primo trimestre 2017, e degli elettrodomestici (+11,2%). Sopra alla media provinciale anche l’export di bevande (+9,5%), in ulteriore
crescita rispetto all’anno precedente, dei prodotti in gomma plastica (+8,1%), anche se in attenuazione rispetto ad un anno fa e dei prodotti alimentari (+12,7%,
contro il -1,9% di marzo 2017). Bene anche l’export di mobili (+6,2%), che pur registrando una variazione al di sotto della media provinciale cresce ad un tasso superiore rispetto
a quello dell’anno precedente. Si segnala infine, un ottimo inizio d’anno per il settore dell’automotive anche se la crescita a tre cifre (+113,7%) risulta comunque
amplificata dalla contrazione sofferta dal settore nel corso del 2017.

In flessione le calzature, terza voce dell’export trevigiano (-2,2%), in controtendenza su quella registrata a marzo 2017, l‘abbigliamento (-4,4%) e la
carpenteria metallica

(-2,8%), quest’ultima in forte flessione rispetto ad un anno fa quando cresceva a due cifre.

Il buon andamento del commercio estero manifatturiero trevigiano si osserva sia nei mercati dell’Unione Europea 28 che in quelli extra Ue-28. Nei primi si registra un aumento delle
esportazioni pari al +8,2%, rispetto ai primi tre mesi dello scorso anno, quando le esportazioni intra unione erano del +3,6%. Bene le vendite verso la Germania (+4,9% contro il
-2,1% di un anno fa) e la Francia (+5,9%), primi due partner commerciali; crescono a due cifre le vendite verso la Spagna (+12,1%) e la Polonia
(+13,5%), del +7,9% verso la Romania. Accusano invece un calo le esportazioni verso il Regno Unito (-3,8%) in controtendenza rispetto a marzo 2017.

Si mantiene positiva anche la performance nei mercati extra-Ue dove le esportazioni trevigiane crescono del +6,4% anche se in decelerazione rispetto ad un anno fa quando
avevano fatto registrare un +13,1%. L’export verso gli Stati Uniti, primo mercato di riferimento al di fuori dell’Unione, è del +10,2% sul primo trimestre dell’anno precedente quando già cresceva
del +8,8%. Poco più che stazionarie le vendite verso Cina e Hong Kong (+1,5%) e Svizzera (+0,1%). Continua invece la crescita delle esportazioni verso Russia (+13,4%) e si rafforzano infine i tassi
di crescita verso Australia (+24,8%), Corea del Sud (+90,1%) ed Israele (+19,2%).

BELLUNO

Il risultato di Belluno è leggermente sottotono – puntualizza il Presidente Pozza – per il risultato dell’occhialeria; tuttavia il manifatturiero, al netto di questo
comparto, continua a crescere grazie soprattutto all’industria dei macchinari che è arrivata a rappresentare quasi l’11% dell’export bellunese. Come al solito dobbiamo tuttavia essere prudenti sui
dati provvisori al primo trimestre che possono essere condizionati dalla stagionalità, dalle amplificazioni di dinamiche, effetti-commessa generate dai ridotti volumi di scambio”.

Per la provincia di Belluno, come anticipato dalla sintesi del Presidente, le esportazioni del primo trimestre del 2018 sono in lieve calo rispetto ai valori di un anno fa (-1,3%)
quando erano comunque poco più che stazionarie. La lieve contrazione, sicuramente amplificata dal bilancio su base trimestrale, interessa principalmente l’occhialeria, prodotto

di punta dell’interscambio commerciale bellunese con un calo delle esportazioni del -3,5% sul primo trimestre 2017, dopo il -2,0% dello stesso periodo di un anno fa.

Al netto dell’occhialeria, anche le esportazioni bellunesi evidenziano un aumento (+4,5%), guidate in particolare dalle vendite di macchinari (+9,2%), in ulteriore
crescita dopo il lusinghiero risultato di un anno fa (+11,4%).

Uno sguardo alle direttrici dell’interscambio testimonia che la decelerazione dei flussi manifatturieri in uscita è in generale imputabile ai minori movimenti extraeuropei (-4,8%). Gli
Stati Uniti rimangono caposaldo imprescindibile per le vendite oltrefrontiera, anche se l’anno si apre con una ulteriore flessione (-6,7%). In calo anche il secondo mercato di
riferimento extra-Ue dove il tasso di crescita delle vendite verso la Cina Hong Kong passa dal +9,2% al -12,7%.

Nel mercato comunitario le vendite manifatturiere mantengono il segno positivo (+1,8%) anche se in rallentamento rispetto al primo trimestre dello scorso anno (+8,3%). I primi due mercati di
sbocco, Francia e Germania, subiscono una diminuzione (rispettivamente del -3,6% e del -0,5%) dopo le crescite, anche importanti, di un anno fa (+12,1% e +5%). In accelerazione
invece le vendite verso la Spagna (+14,3%), terzo mercato di riferimento intra-Ue, e l’Ungheria (+27,2%).


A cura dell’Ufficio Studi e Statistica della

Camera di Commercio di Treviso – Belluno


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Tel.: 0422-595366 Cell.: 391-3236809


Tavole Allegate

Commercio estero delle province venete. Gennaio-marzo 2018 (dati provvisori) e confronto con i corrispondenti periodi 2017 e 2016

TREVISO: commercio estero per voce merceologica. Gennaio-marzo 2018 (dati provvisori) e confronto con i corrispondenti periodi 2017 e 2016

BELLUNO: commercio estero per voce merceologica. Gennaio-marzo 2018 (dati provvisori) e confronto con i corrispondenti periodi 2017 e 2016

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