Vinitaly. Internazionalizzazione aziende. Colline del Prosecco di Conegliano e Valdobbiadene: vino e turismo binomio vincente

L’incontro organizzato dall'Agribusiness di Intesa San Paolo. Montedoro: “Le attività che si realizzano stanno contribuendo in modo significativo alla crescita delle aziende agroalimentari delle nostre Colline”


Economia - pubblicata il 17 Aprile 2024


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Fonte: ufficio stampa Associazione per il Patrimonio delle Colline del Prosecco di Conegliano e Valdobbiadene

Vinitaly (Verona), 16 Aprile 2024 – “E’ un piacere per l’Associazione per il Patrimonio delle Colline del Prosecco di Conegliano e Valdobbiadene partecipare a questo incontro organizzato dalla direzione Agribusiness di Intesa Sanpaolo, considerando la partnership che ci unisce da un anno e che dimostra l’attenzione di questo Istituto di credito per il nostro territorio e per un settore come quello agroalimentare e vitivinicolo. Il Veneto è la prima regione italiana nel settore vino con 100.000 ettari investiti a vigneto e prima nel settore turistico con 73 milioni di presenze registrate nel 2023. Questo binomio rappresenta una delle chiavi di successo dell’internazionalizzazione per un territorio come il nostro che da cinque anni è Patrimonio dell’Umanità. Il Prosecco è la prima denominazione italiana, le Colline del Prosecco di Conegliano e Valdobbiadene sono oggi la destinazione turistica   che cresce di più nella Regione con un +20 % nel 2023 rispetto all’anno precedente, e una presenza straniera del 52%, cresciuta del 24.5% rispetto al +13% degli italiani. Questi dati ci dicono che il territorio naturalmente è vocato all’internazionalizzazione, ma anche che le attività che si realizzano stanno contribuendo a questo trend in modo significativo”.

Con queste parole Marina Montedoro, Presidente dell’Associazione per il Patrimonio delle Colline del Prosecco di Conegliano e Valdobbiadene, è intervenuta all’evento «Filiere di Internazionalizzazione. Le imprese agroalimentari italiane tra vecchi e nuovi mercati», organizzato da Intesa Sanpaolo, direzione Agribusinnes, la rete nazionale interamente dedicata all’agroalimentare. Durante il convegno, è stata presentata la ricerca curata dalla Direzione Studi e Ricerche di Intesa Sanpaolo che ha tracciato una fotografia del 2024, delineando nuovi trend nel mondo del vino, con un focus sul Veneto che si conferma la prima regione per export in valore con 2,8 miliardi di euro.

“Siamo al Vinitaly per parlare di sviluppo all’estero delle aziende agroalimentari, tra cui quelle del vino, che possono trarre beneficio dalle potenzialità delle filiere – ha sottolineato durante il convegno Massimiliano Cattozzi, responsabile Direzione Agribusiness Intesa Sanpaolo. Le produzioni e le lavorazioni del settore food&wine rappresentano un’eccellenza che si distingue in Europa e nel mondo, ma sono ancora molte le imprese italiane che possono puntare ad accedere ai mercati internazionali, ampliando le proprie opportunità di business. Vogliamo offrire agli imprenditori spunti, analisi, strumenti e strategie per accrescere la competitività oltre i confini del mercato domestico, consapevoli di poterli supportare nella scelta dei canali più adatti e di offrire loro gli strumenti necessari per sviluppare il proprio potenziale. Un approccio che Intesa Sanpaolo garantisce grazie a un modello di servizio unico in Italia, che fa leva su circa 300 specialisti dedicati all’estero e una fitta rete internazionale composta da Filiali Estere, Banche Corporate e dalle Banche della Divisione International Subsidiary Banks”.

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