Treviso Suona Jazz Festival XI Edizione: tra culture e generazioni

Anteprima 30 aprile, International Jazz Day - Treviso Festival dal 17 al 25 maggio


Eventi - pubblicata il 10 Aprile 2025


Fonte: ufficio stampa Treviso Suona Jazz Festival

Treviso Suona Jazz Festival

Torna la festa del jazz a Treviso, e l’undicesima edizione di Treviso Suona Jazz Festival, manifestazione promossa da Urbano Contemporaneo ETS, si ripresenta tra aprile e maggio con un ricco programma, confermandosi un evento in grado di unire musica, arte, cultura, socialità.

 

Si parte con l’anteprima del 30 aprile, in occasione delle celebrazioni della giornata Internazionale del Jazz, e si prosegue dal 17 al 25 maggio con un cartellone ricco di contenuti e una varietà di stili e proposte, che rendono omaggio a una musica che è sinonimo di libertà e punto di incontro tra culture e generazioni differenti.
Il programma coinvolge musicisti di alto profilo internazionale, senza tralasciare i migliori nomi della scena jazz italiana, il jazz “al femminile” e i giovani talenti, creando una forte connessione tra territorio e musica, trovando nel perfetto connubio, tra jazz e luoghi d’arte, un format che agli esordi fu innovativo per la città, ma che nel tempo si è rivelato un tratto  distintivo del festival, che ha nei suoi punti di forza la qualità, l’originalità, e il sapere fare rete con enti, aziende, mondo associativo.

Al tempo stesso, la kermesse diretta da Nicola Bortolanza conserva e rafforza l’attenzione verso le nuove generazioni e il mondo della didattica. Non mancano produzioni originali, workshop, appuntamenti per i più piccoli, guide all’ascolto, proiezioni, mostre e presentazioni di libri, a conferma della multidisciplinarietà di una manifestazione sempre includente.
Parallelamente ai concerti di prima serata trovano spazio gli eventi ad ingresso gratuito nei locali in centro città, con gli artisti del territorio, perché l’idea di fondo è che il jazz debba essere un patrimonio condiviso, per ritrovarsi e ascoltare buona musica dal vivo insieme, nelle sale da concerto, ma anche nei locali, nelle strade, nelle piazze.

Le undici edizioni, comprese le numerose attività pre e post festival tutto l’anno, e il coinvolgimento di tante e diverse realtà del territorio, fanno riflettere su come e quanto questa manifestazione sia entrata, un po’ per volta, nella vita e nelle abitudini di tanti trevigiani e non solo.

Con grande piacere saluto questa undicesima edizione del “Treviso Suona Jazz Festival”, tra i Festival musicali più importanti e seguiti in Veneto, che vede protagonista la musica Jazz, patrimonio condiviso e fruibile nei luoghi più significativi che animano la Città. Sono in calendario, nel mese di maggio, appuntamenti che coinvolgono i luoghi più suggestivi di Treviso, tra i quali il Teatro Mario Del Monaco, che hanno dato e danno lustro, sotto il profilo culturale-artistico, al capoluogo della Marca. Una varietà di appuntamenti pensati per un pubblico eterogeneo, capace di apprezzare una musica che porta con sé un’importante storia e grandi atmosfere. Auguro agli organizzatori un grande successo, sia in termini di partecipazione del pubblico agli appuntamenti, sia in termini di apprezzamento dell’offerta culturale e musicale proposta, per un Festival che di certo è divenuto negli anni un appuntamento di grande rilevanza.
Dott. Luca Zaia Presidente della Regione del Veneto

Sono lieto di dedicare un saluto in occasione dell’undicesima edizione di Treviso Suona Jazz Festival, che dal 30 aprile porta in città l’energia e il talento di musicisti di punta del panorama internazionale. La Provincia di Treviso rinnova, con grande stima per la proposta culturale di Urbano Contemporaneo ETS, la concessione del proprio patrocinio istituzionale e la diffusione degli appuntamenti attraverso il calendario Reteventi, ma non solo: alcuni dei concerti del calendario, come da tradizione, si svolgeranno nell’Auditorium del Sant’Artemio, sede dell’Ente, che da anni presta la sua vocazione a “tempio della musica” alla rassegna. È dunque con piacere che invitiamo la cittadinanza a partecipare agli eventi di Treviso Suona Jazz Festival, lasciandosi trasportare dall’atmosfera di vivacità e originalità che la musica dal vivo del Festival porta con sé!
Stefano Marcon Presidente della Provincia di Treviso

È con grande entusiasmo che rivolgo a tutti voi il mio più caloroso benvenuto all’undicesima edizione di Treviso Suona Jazz Festival, un evento che, anno dopo anno, ha saputo affermarsi come una delle manifestazioni più importanti e attrattive della nostra città. Il TSJF non è solo un festival musicale, ma un vero e proprio percorso culturale che ha saputo crescere, evolversi e integrarsi perfettamente nel tessuto cittadino. La sua capacità di creare connessioni tra un genere musicale così accattivante come il Jazz, arte e luoghi storici della città lo ha reso un vero e proprio punto di riferimento per appassionati e artisti di livello internazionale. Un sincero ringraziamento va a Nicola Bortolanza, e a tutto lo staff di Urbano Contemporaneo ETS, per la passione e la professionalità con cui, anno dopo anno, riescono a trasformare Treviso in un palcoscenico vibrante e raffinato, contribuendo a rendere la nostra città sempre più dinamica e attrattiva. Che sia un’edizione indimenticabile, capace di emozionare, coinvolgere e ispirare tutti noi!
Mario Conte Sindaco del Comune di Treviso

Treviso Suona Jazz Festival rappresenta un appuntamento di rilievo per la valorizzazione culturale e artistica della città, contribuendo in modo attuale alla sua attrattività per cittadini e turisti. La qualità della programmazione e la capacità del festival di creare connessioni tra generazioni e culture, ne fanno un evento di grande valore. La Camera di Commercio sostiene e contribuisce a questa manifestazione, consapevole del ruolo centrale che la cultura riveste nel rafforzare la coesione sociale, nel rendere la città un luogo di incontro e di piacevole svago e di esprimere un aspetto dell’economia sostenibile. L’invito dunque è quello di prendere parte, condividere e vivere Treviso Suona Jazz Festival.
Mario Pozza Presidente della Camera di Commercio Treviso-Belluno|Dolomiti

CentroMarca Banca crede nella cultura come fondamento della crescita collettiva, e il jazz ne è un esempio straordinario. Per vocazione il jazz è un genere musicale in costante dialogo con il presente e con tutto ciò che lo circonda, è una musica che respira, che si nutre di contaminazioni, che si lascia attraversare dalle sonorità più disparate per restituirle in forme nuove, sorprendenti e incredibilmente autentiche. Questa sua forza vitale è oggi più evidente che mai grazie alle nuove generazioni di musicisti, che con talento, passione e coraggio lo portano avanti, rispettandone la tradizione senza smettere di innovarlo. A loro guardiamo con fiducia, perché dimostrano ogni giorno di essere più che capaci di reggere le redini del futuro, di portare avanti un’eredità importante senza timore di esplorare nuove strade. Crediamo nei giovani, perché saranno loro a custodire e, al tempo stesso, a reinventare il nostro patrimonio culturale, a farlo rinascere con nuove energie, nuovi linguaggi, nuove prospettive. E questo principio non vale solo per la musica, ma per ogni aspetto che compone la nostra identità collettiva: è solo investendo nelle nuove generazioni che possiamo sperare di costruire un domani che sia all’altezza della nostra storia e delle nostre ambizioni.
Claudio Alessandrini Direttore Generale CMB

 

XI Edizione – “Tra culture e generazioni” Anteprima per l’International Jazz Day
Mercoledì 30 aprile, in occasione della Giornata Internazionale UNESCO del Jazz, nella splendida cornice del Teatro Mario Del Monaco l’anteprima festivaliera è affidata al pianoforte di Shai Maestro, voce di spicco del jazz contemporaneo, che, con i suoi album registrati per ECM, si affianca ai grandi pianisti che hanno inciso per la prestigiosa etichetta: Keith Jarrett , Paul Bley, Chick Corea. Maestro è uno dei pianisti più affascinanti della nuova generazione, capace di far stare sottobraccio tradizione, modernità e minimalismo strutturale. In lui convivono una esuberante vena improvvisativa, la capacità di non perdere mai di vista l’aspetto melodico, la ricerca di un momento di simbiosi tra jazz, classica, folclore mediorientale e dell’Europa dell’Est.
Le sfumature geo-etniche, la sovrapposizione di colto e popolare, romanticismo e minimalismo si ritrovano nelle seducenti trame sonore del suo Piano Solo, che incastra perfettamente la lezione europea e quella d’oltreoceano.

L’inaugurazione
Al mattino di sabato 17 maggio, l’undicesima edizione decolla dagli spazi del Museo Nazionale Collezione Salce, nel complesso di San Gaetano, in collaborazione con Treviso Comic Book Festival. L’attenzione è rivolta alla presentazione del libro “L’improvvisatore”, una emozionante storia a fumetti scritta da Antonio Vincenti, in arte Sualzo, affermato illustratore e fumettista di riviste per ragazzi, intervistato per l’occasione dal giornalista Flavio Massarutto. L’evento, ad ingresso gratuito, viene anticipato dal concerto “A voce sola”, un viaggio musicale di largo respiro, dedicato ai timbri e ai colori dei sassofoni e dei clarinetti con Daniele D’Agaro, rinomato musicista del nord est del nostro Paese, premiato “Top Jazz” nel 2007 e 2008 nella categoria sax e clarinetto. Nel corso del pomeriggio, al Teatro La Stanza e in collaborazione con Tema Cultura, la musica è invece affidata al progetto che Enrica Bacchia, una delle migliori voci del jazz europeo, e Massimo Zemolin, originale e poliedrico chitarrista con la sua chitarra 7 corde, portano avanti da alcuni anni, in cui il motore principale è lo scambio reciproco di idee ed emozioni che si trasformano in tempo reale in strade da percorrere.

Concerti serali: grandi artisti Internazionali e una prima Italiana. Il jazz rimane un linguaggio universale in continua evoluzione, e l’edizione di quest’anno intende porre l’accento su come la “musica improvvisata” possa rappresentare un dialogo tra culture e generazioni. Ciò avviene anche al fine di intercettare un pubblico sempre più giovane, un aspetto in crescita negli ultimi anni, anche grazie alle attività didattiche e al coinvolgimento dei locali del centro città con serate dedicate ai musicisti del territorio.
Tra gli eventi di punta delle serate festivaliere non può mancare il consueto coinvolgimento dell’Auditorium S. Artemio della Provincia di Treviso, protagonista mercoledì 21 maggio con il trio di Francesca Tandoi, la formazione più congeniale per la giovane pianista, insieme ad un ospite speciale per la data trevigiana. Pianista virtuosa e straordinaria band leader, Francesca Tandoi è acclamata dalla critica e vanta un percorso costellato di successi in tutto il mondo. La formazione comprende Stefano Senni al contrabbasso e Pasquale Fiore alla batteria, oltre a un very special guest, Max lonata al sax tenore, tra i maggiori sassofonisti italiani della scena jazz contemporanea.

Al Sant’Artemio si prosegue venerdì 23 maggio con il quartetto del sassofonista Seamus Blake, uno dei migliori esponenti del sax tenore al mondo, un musicista ricco di brillanti idee, aperto a molteplici influenze contemporanee, in possesso di un’eccellente tecnica e di un suono carismatico. Definito da John Scofield come un “un sassofonista totale e straordinario”, Blake è alla guida di un quartetto all-stars con Alessandro Lanzoni, pianista dotato di grande personalità, premiato Top Jazz 2013, tra le migliori giovani leve del jazz italiano, e due straordinari musicisti, tra i più influenti e creativi della propria generazione, nonché pilastri della scena jazz Internazionale come Doug Weiss al contrabbasso e Jorge Rossy alla batteria.
A seguire, sabato 24 maggio al Teatro Mario Del Monaco, il concerto serale è dedicato a uno dei massimi esponenti del piano jazz mondiale. Sul palco del più importante teatro cittadino è atteso, in prima Italiana, il nuovo trio di Uri Caine. Il grande pianista statunitense è tra le figure che hanno contribuito maggiormente ad ampliare e ridefinire il linguaggio jazzistico degli ultimi trent’anni, un grande eclettico che sfugge ad ogni tipo di etichetta e che trasporta il pubblico, ogni volta, in un viaggio sonoro nuovo ed entusiasmante. A Treviso il Maestro si esibisce con un nuovo piano trio, dal quale non si può che aspettarsi qualcosa di speciale, musica originale, jazz standard, ma anche libere improvvisazioni e la splendida contemporaneità statunitense. Caine è affiancato da due musicisti altrettanto formidabili: Brad Jones al contrabbasso e Jim Black alla batteria, una sezione ritmica capace di portare ai massimi livelli la fantasia ritmica del pianista, musicisti avvezzi a superare le convenzioni del jazz a cui siamo abituati, generatori di energia e di idee.

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