Fondo per lo sviluppo delle montagne italiane (593-596) Viene istituito il Fondo per lo sviluppo delle montagne italiane, con una dotazione di 100 milioni per il 2022 e 200 milioni a decorrere dal 2023, al fine di promuovere e realizzare interventi per la salvaguardia e la valorizzazione della montagna, nonché misure di sostegno in favore dei Comuni totalmente e parzialmente montani.
Presentati i nuovi orari dei treni in Veneto
Fonte: ufficio stampa Unioncamere Veneto Siamo di fronte al solito bollettino di guerra, agli ennesimi incidenti mortali, ad una situazione insostenibile per cui non abbiamo più parole. Naturalmente il nostro pensiero ed il nostro cordoglio va ai famigliari delle persone che hanno perso la vita svolgendo il proprio lavoro. È evidente che la situazione di […]
Fonte: ufficio stampa Giunta Regione Veneto La strada è tracciata. Fino ad ora abbiamo fatto squadra con il territorio per arrivare a questo momento. Da ora in poi si tratta di lavorare a tutti i livelli per sostenere la proposta e portare a casa il risultato al più presto, per il bene di due territori […]
Due gli orizzonti temporali del piano degli industriali: il primo è quello del 2026, anno delle Olimpiadi, il secondo è quello del 2030-2035.
Source: European Commission Spokesperson’s Service Si concretizza oggi il primo risultato della strategia dell’UE sugli strumenti terapeutici contro la COVID-19 con l’annuncio del primo portafoglio di 5 strumenti terapeutici che potrebbero essere presto disponibili per la cura dei pazienti in tutta l’UE. Tra questi strumenti terapeutici, 4 sono anticorpi monoclonali oggetto di revisione ciclica (rolling […]
Pozza: la presenza di due vicepresidenti veneti è un segnale di attenzione nei confronti del Veneto e del suo sistema camerale che rappresenta un modello ed un punto di riferimento a livello nazionale.
Presidente di Unioncamere Veneto Mario Pozza “E’ motivo di soddisfazione per il sistema camerale del Nordest prendere parte ad una iniziativa che vede progettualità condivise e sinergie dei territori a favore delle imprese del Triveneto, che assieme rappresentano il cuore pulsante dell’export e dell’internazionalizzazione italiana
L’obiettivo della Provincia di Treviso è quella di essere ancora una volta al supporto dei Comuni e allo stesso tempo contribuire al miglioramento dell’ambiente e al rispetto delle direttive europee nel Quadro per il Clima e l’Energia 2030
Terza corsia, del tratto autostradale San Donà di Piave Portogruaro - Master Plan della viabilità nel Veneto Orientale
Presentazione di uno studio del Politecnico di Milano e dell’Università di Padova su scenario energetico e consumi industriali e workshop con le imprese venete sui percorsi verso la competitività e la sostenibilità energetica.
Dopo la progettazione e le procedure di gara i lavori veri e propri sono iniziati nel 2020 e sono terminati questa primavera.
Entro il 26 luglio la presentazione delle domande
Berton: Fra poco meno di 20 giorni avremo il Giro d’Italia a Cortina, poi partirà una stagione dalle grandi speranze, non possiamo lasciare che le cose semplicemente accadano
Presidente della Camera di Commercio di Treviso – Belluno| Dolomiti Mario Pozza: La sinergia e la rete tra le istituzioni e la Pubblica Amministrazione sono le carte vincenti per portare avanti con armonia e determinazione ogni cambiamento culturale del fare impresa, come lo è la digitalizzazione dei processi e dei prodotti.
De Berti: Sicurezza, riqualificazione e vivibilità dei centri attraversati da strade trafficate: sono questi i principali obiettivi della normativa regionale che prevede il finanziamento di iniziative per migliorare la mobilità comunale
Venerdì 12 febbraio l’incontro per verificare i progressi della progettazione condotta da ANAS per la realizzazione della cosiddetta “variante di Cortina”
Velocità? Non solo, puntiamo alla sostenibilità per un’Italia capace di rispettare le linee programmatiche della Commissione Europea
Berton: Qualcuno batta un colpo o si assuma la responsabilità politica e morale di tenerci fuori per l’ennesima volta
De Berti: I poli fieristici di Padova e Verona sono per il Veneto centri fondamentali di attrazione di operatori locali, nazionali e internazionali, di scambio e sviluppo culturale-economico